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Eni: i progetti di sostenibilità in Angola

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Eni mediante il  suo progetto “West Hub” prosegue la messa in produzione delle riserve di petrolio in Angola

Eni si contraddistingue ancora per la sostenibilità ambientale e per i suoi progetti di altissima efficienza nel mondo. Anche in Angola, infatti, sta contribuendo con grandi opere mediante l’applicazione di alti standard operativi ed il rispetto delle linee guida internazionali, adottando strategie nel campo della salute, della sicurezza e della tutela dell’ambiente. E i risultati, in poco tempo, si vedono!

Auto ad aria Compressa Zero emissioni e Costi ridotti [Video]

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Autoblog-TuttoAuto-Eolo-auto-l-auto-con-aria-compressa

Auto ad aria compressa, con zero emissioni, zero inquinamento, zero petrolio… non è un sogno, ma un progetto elaborato più volte, realizzato ed è ora realtà.

Uno dei personaggi della storia di queste auto etiche è Cyril Guy Nègre un ingeniere francese che progettava i motori per le auto da Formula 1.

Nègre presentò nel 2001, al Motorshow di Bologna un’automobile, da lui definita come rivoluzionaria, funzionante con un motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Il nome commerciale della macchina era Eolo.

Penguin Foundation: cercasi maglioncini fatti a mano per salvare i pinguini dal petrolio

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Immagine da: Penguin Foundation - Pagina Facebook

La Penguin Foundation di Phillip Island, in Australia, è un’associazione che da anni si occupa della tutela dei pinguini.

Se sapete lavorare a maglia, ma siete stufi di fare le solite sciarpe o cappellini per amici e parenti, la Penguin Foundation ha una proposta che fa al caso vostro.

Purtroppo, infatti, sono molti i pinguini che sono stati colpiti dalle fuoriuscite di petrolio, per cui l’associazione ha ben pensato di realizzare dei maglioncini con lo scopo riabilitativo ed educativo per tutti questi piccoli animali che sono stati salvati dal petrolio.

Come Leggere l’INCI dei Cosmetici e Acquistare Prodotti Sicuri

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Le donne, ma in questi ultimi anni anche gli uomini, difficilmente rinunciano ad un cosmetico che le faccia sentire più belle e che migliori un po’ la vita in questo periodo di brutture.

Nonostante la crisi, i prodotti di bellezza non hanno subito cali di vendite ma di sicuro quello che vogliamo è un buon prodotto e magari senza dover spendere delle cifre esagerate, che non sempre sono sinonimo di alta qualità.

Library of Congress: Bottles of shampoo and lotions manufactured by the C.L. Hamilton Co. of Washington, D.C.

Per scegliere un buon cosmetico basta fare una cosa, leggere l’INCI ovvero l’International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. L’etichetta di ogni cosmetico contiene tutte le informazioni utili per sapere se un prodotto potrebbe andarci bene oppure no.

Il caso Chevron-Texaco: uno dei più terribili disastri ambientali

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La compagnia Chevron-Texaco sarebbe responsabile di un gravissimo disastro ambientale, le cui conseguenze sono tutte a carico degli abitanti dell’Ecuador e della foresta amazzonica.

A partire dal 1964, la Chevron-Texaco si è occupata di estrarre il prezioso oro nero da alcuni territori dell’Ecuador abitati dalle popolazioni amazzoniche. La devastazione operata dalla Chevron-Texaco riguarda un tratto di foresta amazzonica confinante con l’area protetta di Yasuni.

La compagnia, in più di vent’anni di attività, non ha messo in atto i sistemi necessari per tutelare la salute umana e quella della natura, con conseguenze inimmaginabili; in queste terre, come riporta anche il post di PeaceLink tradotto da Beatrice Ruscio, si registra un notevole aumento di casi tumore, di anemia, deformazioni e di altre gravi patologie.

Daryl Hannah arrestata durante una battaglia ecologica

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L’attrice 52enne Daryl Hannah è stata nuovamente arrestata mentre cercava di difendere il suo diritto di vivere in un ambiente sano e incontaminato.

Daryl è stata fermata durante una protesta in Texas contro l’oleodotto Keystone XL della TransCanada Corp., che dovrebbe trasportare il greggio dal Canada alle raffinerie in Illinois e Oklahoma e poi alla coste del Golfo del Messico.

L’attrice è stata arrestata, insieme ad una proprietaria terriera di 78 anni, a Winsboro, vicino a Dallas perchè si è piazzata davanti ad una scavatrice impedendone l’avanzata e bloccando i lavori di costruzione.

Trivellazioni: si andrà anche nell’Artico

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L’Artico è conosciuto come l’ultimo continente incontaminato. Ben presto però non sarà più così!

Le trivelle della Shell arriveranno ben presto anche in questo paradiso del ghiaccio.

Perchè nel Polo Nord? Per cercare il petrolio, il così detto “oro nero“: si stima infatti che sotto all’Artico ve ne sia una quantità grandissima. Alcune stime sostengono che il 13% delle riserve di petrolio mondiale e il 30% di quelle di gas si trovano proprio nel Polo Nord.

Le operazioni di trivellazione hanno avuto il via libera dal governo Usa dopo ben 6 anni di attesa ed una spesa di circa 4 miliardi di dollari.

Marea Nera: si teme per il cargo incagliato al largo della Nuova Zelanda

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cargo_rena

cargo_renaCapita spesso, quasi troppo spesso, e adesso è capitato nuovamente, in Nuova Zelanda. Al largo della bay of Plenty si è incastrata due giorni fa e adesso minaccia un disastro ambientale di vaste proporzioni. Si tratta della nave cargo Rena, registrata in Liberia ma di proprietà dell’armatore Greco Costamare Inc., è lunga bel 236 metri e trasporta ben 2.100 container ed ha nella stiva circa 1.700 tonnellate di carburante, che se iniziassero a fuoriuscire potrebbero creare un disastro ambientale di proporzioni enormi, anche se c’è la concreta possibilità di evitarlo. Infatti ecco la dichiarazione in merito del Ministro dei Trasporti del Governo Neozelandese Nick Smith “potrebbe diventare la peggiore catastrofe ecologica marittima degli ultimi decenni in Nuova Zelanda“.