Marzo è un mese particolare. Tempo di fioritura, di risveglio, di primavera che arriva. Vi portiamo alla scoperta della sua essenza così speciale che culla tutti i nostri sensi, che ci parla di rinascita, di colori, di vita che sboccia. Ma anche del limite, della soglia, del presente che invita ogni uomo a non fuggire, ma a restare.
Nell’Antica Roma il primo giorno di marzo (“Calendimarzo”) segnava l’inizio del nuovo anno religioso, in concordanza col risveglio vegetativo e il ritorno alle attività nei campi. Il mese fu pertanto dedicato al dio Marte, divinità della vegetazione e della guerra, dal quale prese il nome.
Sandra Saporito
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Marzo come soglia tra inverno e rinascita

Già a fine febbraio percepiamo nell’aria un cambiamento di luce e di clima. Le giornate si allungano, gli alberi mostrano le prime gemme e fiori, gli animali sono più attivi. Anche l’uomo viene influenzato dall’energia di marzo. Dopo il lungo inverno questo mese così speciale porta con sé la speranza della primavera che si avvicina. Ci sentiamo più vivi, con un maggiore entusiasmo, con la voglia di stare fuori maggiormente.
Marzo è una vera e propria soglia, una porta che si apre su una stagione più generosa per l’uomo sotto molteplici punti di vista. Ciò che viviamo nel mondo esterno si riflette inevitabilmente su quello interiore. Il tempo atmosferico più mite e il risveglio della natura ci mostrano che l’inverno sta finendo: capiamo così, ancora una volta, che dopo il buio arriva sempre la luce, se abbiamo la pazienza, la fiducia e il coraggio di affidarci al ciclo della vita.
Attenzione, però, il mese di marzo è una promessa ma non il ritorno effettivo della bella stagione. Siamo chiamati a vivere la soglia, il limite, il mezzo delle stagioni, per non illuderci del freddo concluso, che non ritornerà più. L’invito è quello di rimanere sulla soglia potendo volgere lo sguardo verso la primavera, ma non abbandonando ancora completamente l’inverno: il sole può ingannarci, ma il vento ancora freddo ci riporta a rimanere desti e concentrati su questo momento di passaggio. Non è ancora l’ora di lasciare andare il buio invernale, è solo un assaggio di ciò che la natura promette ogni anno: un invito a vedere e apprezzare le due medaglie dell’esistenza, l’ombra e la luce, il caldo e il freddo, la morte e la rinascita. Marzo è la stagione della danza degli opposti. Gustiamoci questo ballo dei sensi, divertiamoci a vivere entrambi questi momenti per poter integrare dentro di noi la completezza della vita.
Era uno di quei giorni di marzo in cui il sole splende caldo ed il vento soffia freddo: quando è estate nella luce e inverno nell’ombra.
(Charles Dickens)
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Energie di rinnovamento e nuovi inizi

Marzo è il mese che più di tutti parla all’uomo del cambiamento e dei nuovi inizi. In questo tempo gli alberi hanno fiori e foglie nuove, nascono i cuccioli degli animali, si tagliano i rami secchi. Anche l’uomo percepisce questo movimento dell’Universo e sente spesso la necessità di cambiare abiti, taglio di capelli, di mutare qualcosa nella propria vita. La natura si risveglia e invita l’uomo a fare altrettanto portando un movimento di rinnovamento nelle proprie giornate.
Basterebbe, durante il mese di marzo, trascorrere del tempo a osservare uccellini, fioriture e cielo per poter imparare importanti lezioni di vita sulla bellezza e la necessità del cambiamento. L’uomo è spesso troppo ancorato al passato, al familiare, al conosciuto e fa fatica a lasciare andare ciò che non ha concluso il suo corso: ebbene marzo con i suoi molteplici movimenti naturali può davvero mostrarci quanto meraviglioso possa essere il mutamento, che può avvenire solo facendo spazio al nuovo. Ringraziamo allora l’inverno che sta passando, senza il suo esistere non potrebbe rivelarsi la primavera.
La forza della paziente attesa, come il febbraio attende il marzo e si protende verso la primavera. Tutto pareva morto e tutto rivivrà. Sotto alle foglie secche crescerà l’erba verde, sui rami brulli gonfieranno le gemme e nasceranno foglie e fiori. Ma l’inverno fu pure necessario….
(Adriana Zarri)
Il susseguirsi delle stagioni è una palestra dell’esistenza tra le più sagge e formative, basta avere il tempo, la curiosità e la dedizione di voler dedicare qualche ora della settimana a osservare questi mutamenti così naturali ma sorprendenti.
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Prepararsi al cambiamento con consapevolezza

Marzo giunge a portarci nuovi inizi, vite diverse, gemme di speranza. In questi giorni, allora, proviamo a rimanere sulla soglia di questo tempo tra due stagioni. Non fuggiamo nel passato, non corriamo verso il futuro: stiamo nel presente che parla di inverno e di primavera, di fine e di inizio, di freddo e calore, di luce e buio. Si trova spesso solo nel mezzo di due vissuti il messaggio alla nostra anima che stiamo attendendo da tanto tempo. Ricerchiamo l’equilibrio, l’armonia, la bellezza delle soglie della vita.
Iniziamo proprio in queste giornate a scrivere un diario quotidiano, pratichiamo la meditazione, cominciamo a dipingere: mettiamo l’arte al servizio della nostra interiorità per poter apprendere appieno le potenzialità della creatività umana. In questi periodi di passaggio le energie del mondo sono potenti, rivelatorie, chiare. Sfruttiamo allora il mese di marzo per dire addio ad abitudini malsane, per intraprendere azioni quotidiane nuove, per capire chi siamo nel profondo.
Non facciamoci sfuggire questo tempo di mezzo, è un’occasione preziosa per entrare nella nostra interiorità e intendere con più chiarezza i nostri sogni, desideri, pensieri. Rifiutiamo distrazioni, rumori del mondo, persone che non ci nutrono: accogliamo solo noi stessi, per poter incontrarci in modo autentico.
Marzo: mese di attesa.
Le cose che ignoriamo
Sono in cammino.
(Emily Dickinson)
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