« Tutto il nostro ragionamento si basa sulla legge di causa ed effetto, che opera come una successione. Qualcosa accade ora, perché qualcos’altro è accaduto allora. Ma i cinesi non ragionano tanto secondo questa linea orizzontale, che va dal passato al futuro, attraverso il presente: ragionano verticalmente, da ciò che è in un posto ora a ciò che è in un altro posto ora. In altre parole non si chiedono perché, o per quali cause passate, un certo ordine di cosa avvenga ora; si chiedono: -Qual è il significato delle cose che avvengono insieme in questo momento?- La parola Tao è la risposta a questa domanda. » (Alan Watts, Il significato della felicità[41])

Il taoismo, o daoismo, è una religione di origine cinese, istituzionalizzata come tale intorno al I secolo d.C.. Il sistema filosofico e mistico da cui deriva fu invece elaborato fra il V e il IV secolo avanti Cristo dal filosofo cinese Lao Tzu. Il Taoismo si basa sul Tao (la via), ovvero il principio che dà origine al Cosmo, ma vi confluiscono saperi di varia matrice: principi di sciamanesimo femminile, religiosità popolare, metafisica, filosofie di vita tratte da autori come Laozi, Zhuangzi, Liez.

Più che una religione il taoismo è un modo di vivere, una guida che riesce a porci sempre al centro di noi stessi, un modo per non farsi distrarre dai rumori del mondo.

C’è qualcosa di caoticamente completo in sé nato prima del cielo e della terra. Non conoscendone il nome lo chiamo “Tao”.

Lao Tzu

Il Tao e le energie Yin e Yang

La visione del mondo taoista è di natura olistica, a differenza di quella occidentale che si basa sulla contrapposizione di forze opposte. Queste forze, definite Yin e Yang, sono in realtà due facce della stessa medaglia, come si evince dal Tao, simbolo ormai diffuso in tutto il mondo.

simbolo del tao
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Nel Tao c’è un cerchio con all’interno due gocce, una bianca e una nera. Questa gocce si uniscono a creare il tutto. Nel bianco c’è una piccola parte di nero e viceversa, a ricordare che tutto è sfumatura, tutto si mescola, niente si contrappone.

Gli opposti sono manifestazioni del Tao e hanno la medesima importanza, pur essendo diversi. Non c’è bianco senza nero, non c’è luce senza buio, non c’è femminile senza maschile, non c’è quiete senza tempesta, non c’è comprensione senza crisi, non c’è pieno senza vuoto e via dicendo.

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La visione globale del Taoismo favorisce la comprensione di questo scambio reciproco e dell’azione unitaria cui sono tesi gli opposti. In Occidente, al contrario, essi vengono percepiti in modo distorto, come fossero due fazioni che devono lottare l’una contro l’altra, per primeggiare. Da qui nascono le guerre tra opinioni, tra credenze, tra differenze.

Quando sei contento di essere semplicemente te stesso e non fai confronti e non competi, tutti ti rispetteranno.

lao tzu

Nella concezione Yin-Yang (che appartiene anche al Confucianesimo e alla medicina tradizionale cinese) i due poli sono l’uno la continuazione dell’altro, pur alternandosi dal punto di vista temporale. Quando il polo Yin (femminile) raggiunge l’apice lascia il posto al polo Yang (maschile) e così via in un moto perpetuo. Da ciò dipende l’equilibrio. Pensiamo per esempio alle stagioni fredde e calde. Le prime vengono rimpiazzate dalle seconde quando raggiungono il massimo di espansione, visto che a quel punto il loro ruolo (costruttivo) viene meno. E viceversa. Ma entrambe sono assolutamente indispensabili per mantenere uno stato di equilibrio sulla Terra. E così vale per tutte le emozioni della nostra psiche.

Quando comprendiamo che gli opposti sono necessari alla vita, intuiamo che tutto è relativo e impermanente. E capiamo di conseguenza che tutte le forme di estremismo portano sempre fuori strada.

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Il Taoista cerca un punto di incontro e rifiuta la guerra

Secondo il Taoismo è importantissimo riuscire a trovare un punto di incontro: d’altronde anche le differenze partono da un punto in comune. Il Taoista, in tale ottica, cerca ciò che unisce, non ciò che divide. E questo vale anche in una banale discussione. Sacrificare un po’ del proprio punto di vista per giungere a un accordo comune è più importante che avere ragione.

I 5 principi fondamentali del Taoismo rispecchiano perfettamente questo punto di vista: Unità, Armonia, Mutamento, Spontaneità e Non-Interferenza.

La Spontaneità ha una rilevanza particolare. Difatti questa religione detesta le regole rigide, preferendo l’agire spontaneo, dettato dal cuore, esattamente come accade ai bambini. Perché? Perché questo agire è naturale, non alterato dalla mente.

Ogni persona ha il proprio Tao, ovvero la propria Via da seguire. Ed è per questo che le regole non possono essere rigide o valide per tutti. Ognuno di noi è diverso.

In definitiva un taoista vive la vita secondo natura, cercando di mantenersi in salute dal punto di vista psicofisico, mantenendo un contatto profondo con la propria spiritualità, proteggendo l’ambiente circostante e vivendo l’esistenza con serena accettazione.

Manifesta chiarezza, Abbraccia la semplicità, Riduci l’egoismo, Abbi pochi desideri.

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