La routine ci permette di creare uno spazio sicuro e stabile nella nostra vita, ci dà l’opportunità di non andare allo sbaraglio e di non dover pensare a tutto, sempre, grazie alla ripetizione di alcuni schemi. Per esempio, è più pratico avere un menù settimanale che dover pensare a cosa cucinare sempre all’ultimo minuti. La routine ci evita una buona dose di stress e ci fa risparmiare tempo ed energia ma a volte, questo “risparmio energetico” può rivoltarci contro.

Alcuni si sentono talmente imprigionati dalle abitudini che si sentono soffocare, letteralmente. Addirittura, il disagio interiore causato da una routine troppo severa può provocare un vero malessere psico-fisico: irritabilità, sonnolenza, inappetenza, apatia, depressione sono solo alcuni sintomi di uno stile di vita che ci spegne lentamente.

La tua routine ti è amica o nemica?

routine

La routine non è né amica né nemica, è solo uno strumento che abbiamo a disposizione e che occorre saper usare a nostro favore. Può essere utile nel farci risparmiare tempo, così da sgomberare un poco le nostre giornate e lasciare spazio ad una parentesi nella quale dare sfogo alla nostra creatività, ai nostri hobby, a tutto ciò che non facciamo di solito. Se invece la routine diventa despotica, a tal punto da non permetterci di uscire dai sentieri battuti ogni tanto, potrà lentamente uccidere la nostra fiamma interiore, il nostro entusiasmo.

Immagina di fare ogni giorno sempre la stessa strada per andare al lavoro. Alla stessa ora, vedrai sempre le stesse macchine, le stesse persone, succederanno le stesse cose a tal punto che entrerai in modalità “pilota automatico” e sarai sempre più assente mentalmente. Ti perderai nei meandri delle tue preoccupazioni, dei tuoi problemi ecc. Non ci sarà nulla intorno a te a ricordarti che ogni momento è unico e prezioso, anzi, succederà proprio il contrario quando magari basterebbe cambiare strada per fare alcune scoperte interessanti, per ravvivare un po’ le tue giornate, per farti sentire vivo, o per ispirarti, semplicemente.

In definitiva, la routine è utile se ti permette di vivere l’imprevisto, la sorpresa; ma se invece ti chiude alla novità, all’avventura, non si chiama più “routine” ma “prigione”.

Quand’è stata l’ultima volta che hai fatto qualcosa per la prima volta?

avventura

Questa non è una domanda, è un salvagente. Se la routine è diventata talmente invadente nella tua vita da spegnere il tuo entusiasmo, la tua creatività, la tua “joie de vivre”, lanciarti in qualcosa di nuovo potrebbe darti quella boccata d’aria fresca che tanto bramavi.

Non siamo delle macchine, siamo degli esseri umani; abbiamo bisogno di dare sfogo alla nostra creatività, alla parte irrazionale del nostro essere se vogliamo davvero vivere al meglio delle nostre possibilità. La creatività è parte di noi e possiamo esprimerla in tanti modi, basta che ci faccia sentire bene, che crei bellezza nella nostra vita, che ci faccia sentire il furore dell’entusiasmo, che ci accenda di passione.

“Lentamente muore”, la poesia da leggere quando ti senti soffocato dalla routine

noia

“Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno
gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente
chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che
un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso ,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.

Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.”

(Martha Medeiros)

Bandire la routine dalla nostra vita potrebbe essere controproducente e stressante perché può essere utile se usata a piccole dosi. Viviamo in un tempo che non ci permette di vivere serenamente “alla giornata” e un minimo di organizzazione, soprattutto per chi lavora e ha una famiglia, è salvifico. Detto ciò, come per ogni cosa, il troppo stroppia e questo vale anche le abitudini.

Come usare la routine a nostro favore? Nella routine possiamo fare confluire tutte quelle attività che dobbiamo fare per forza e tenere ogni giorno una parentesi libera per tutte quelle attività che ci nutrono, che ci danno piacere, che ci aprono a nuovi orizzonti. Se riempiamo le nostre giornate solo di attività che ci risucchiano l’energia, non avremmo la forza di godere della bellezza delle piccole cose, dei momenti semplici. Ecco perché è importante proteggere quella piccola parentesi sospesa nelle nostre giornate: per permettere ai mille colori della vita di bussare alla nostra porta.

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in Discipline Bio-Naturali
www.risorsedellanima.it