Cos’è la Pasqua? Nel mondo cristiano si tratta di una festività che celebra la risurrezione di Gesù nel terzo giorno dalla sua morte in croce. La data cambia di anno in anno seguendo i cicli lunari: cade infatti la domenica successiva al primo plenilunio primaverile. La Pasqua cristiana differisce un po’ dalla Pasqua ebraica pur derivando da quest’ultima.

La Pasqua ebraica, detta Pesach che significa “passare oltre”, deriva dal racconto della decima piaga inflitta da Dio al popolo d’Egitto, con la quale provoca la morte dei primogeniti maschi egiziani. Dio ordinò al popolo di Israele di marcare le porte con del sangue di agnello, in modo da “passare oltre” (pesach), colpendo l’intero Egitto senza che a loro accadesse niente. La Pesach ebraica celebra quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù egiziana e il suo esodo verso la Terra Promessa.

La Pasqua cristiana acquisisce un nuovo significato rispetto a quella ebraica, visto che ruota intorno alla morte/risurrezione di Gesù, che si riferisce simbolicamente al passaggio a vita nuova per i Cristiani, che vengono liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce, chiamati a risorgere. Se la Pasqua cristiana è di risurrezione, quella ebraica è di liberazione dalla schiavitù e a quanto pare si ricollega alla purificazione dell’anima.

L’Interpretazione di Igor Sibaldi

Igor Sibaldi, in un’intervista rilasciata a Radio24, ha affermato che la Pasqua ebraica con il passaggio degli ebrei attraverso il Mar Rosso, simbolicamente indica il passaggio della parte autentica di noi stessi attraverso i guai; passaggio che porta alla salvezza la parte autentica e provoca la morte della parte finta. Con questo passaggio ci si spinge oltre il confine del consentito e pertanto la Pasqua è il giorno dell’osare. Non a caso la Pasqua cade in primavera, il momento più propizio per affrontare i vecchi traumi passati, irrisolti, e superarli una volta per tutte, andando oltre.

La Pasqua: il significato esoterico

L’interpretazione esoterica ribadisce il medesimo significato, la Pasqua ebraica indica un passaggio ad altro stato di esistenza. Nella Pasqua cristiana la morte e risurrezione indicherebbe il riscatto dell’Uomo e il suo risveglio alla vita “vera”.

A livello esoterico la Pasqua simboleggerebbe il superamento della materia, lo Spirito che si evolve accedendo alla più Alta Conoscenza. Come a dire che è il momento propizio per lasciarsi alle spalle la parte “finta” di se stessi, che non ha più senso di esistere, e lasciar vivere solo la parte autentica.

Nella chiesa cattolica si inizia la quaresima con il mercoledì delle ceneri, è il momento del pentimento e dell’introspezione, accompagnato dalla formula cristiana, “ricorda che sei polvere e polvere ritornerai”, pronunciata mentre il celebrante sparge cenere sul capo dei fedeli, ricavata dai rami d’ulivo benedetti la Domenica delle Palme dell’anno precedente.

I simboli della Pasqua

La palma: è associata ad Apollo, dio solare; non a caso è dotata di pennacchi di foglie disposti a raggio come quelli del Sole. Il collegamento con il martirio e l’idea di sacrificio nasce, probabilmente, perché si riteneva che la pianta producesse un’infiorescenza proprio quando sembrava ormai morta. Il suo significato è di rinascita, immortalità, per non parlare del legame con la fenice, l’animale che risorge dalle proprie ceneri. Inoltre ha funzione di albero della vita. Nella tradizione cristiana, in un passo del Salmi, si dice “come fiorirà la palma così farà il giusto”.

Uovo di cioccolato: l’uovo in generale simboleggia la vita e il creato, la fornace in cui i vari elementi, terra rappresentata dal guscio, fuoco rappresentato dal tuorlo, e acqua rappresentata dall’albume, si fondono per dare vita alla “pietra filosofale”.

La colomba: simbolo di purezza, innocenza, dolcezza, amore, rappresenta nell’ambito delle Sacre Scritture lo Spirito Santo. In ambito alchemico, la colomba simboleggia la fase albedo, che è successiva alla nigredo, associata al corvo. Non a caso, come riporta il blog …, sulla Porta Magica di Roma, si trova scritto: “Quando nella tua casa i neri corvi partoriranno bianche colombe allora sarai chiamato sapiente”.

Laura De Rosa
yinyangtherapy.it