Ebbene sì, la dolce coccola offertaci dal cioccolato dopo una giornata stressante non esisterebbe se non fosse per una pianta da FRUTTO.

Il CACAO è il nome non solo della famosa polvere con cui si produce il cioccolato ma di un frutto dell’America centrale, un frutto che sembra una sorta di lungo pallone da rugby, giallo o rossiccio.


Il nome ufficiale di questa pianta fruttuosa è “Theobroma Cacao”.
Non è il frutto però che viene utilizzato, ma i suoi semi interni, di colore marrone scuro.
Ogni frutto ne contiene circa una quarantina.
Ogni singolo seme marrone è  ricoperto da una sostanza bianca e gelatinosa a forma di grandi cubetti, il cui  sapore – dicono – ricordi quello di una “limonata dolce”.
Questa polpa bianca si può succhiare (o viene eliminata con delle macchine apposta, a livello industriale) finchè non rimane che il famoso seme del cacao.


Questo seme, come sempre accade in natura per i semi, è molto amaro e quindi ci sta ricordando che non è il caso di mangiarne troppi.
(Il cioccolato ci sembra dolce solo perché viene zuccherata!).

In realtà i messicani, Maya ed Aztechi in primis, hanno sempre usato questi semi solo per farne bevande aromatizzate da usare come medicine, o li utilizzavano  al posto della moneta di scambio, tanto erano preziosi e potenzialmente tossici.
Il cacao infatti – quindi il cioccolato di riflesso – può causare forte dipendenza, come 99 donne su 100 sanno bene (e come dice il detto, la centesima sta mentendo!)

E l’etimologia?

La parola CACAO non poteva che derivare da un termine sud-americano: il “cacahuatl“.
Era questo il nome con cui gli antichi messicani chiamavano le bevande a base di questo seme scuro, e ancora più anticamente deriva dal termine “kakaw“, di cui però non sappiamo il significato originale.
Questo prezioso seme veniva coltivato sicuramente già 1.000 anni prima dell’anno domini.

Come è arrivata in Europa la cioccolata?

Come tanti altri frutti e frutti-ortaggio tropicali, ci è arrivata attraverso Cristoforo Colombo (che senza saperlo è stato praticamente il primo fruttivendolo intercontinentale del mondo!).
Nel giro di 100 anni, verso il 1600,  la moda della cioccolata calda si era già imposta in molte nazioni europee, ma solo tra i cittadini più ricchi, come una moda per l’alta società e nelle corti reali.
E’ soltanto da fine 1800 che il cioccolato diventa un alimento “del popolo” e la passione per questo cibo non sembra conoscere crisi.

Insomma, se anche voi amate il cioccolato, o il cacao in qualsiasi forma, dovete ringraziare la frutta!

Aida Vittoria Eltanin –  Autrice del libro IN FRUTTA VERITAS