Bistrattato e censurato, Dario Fo non era certo un personaggio facile da digerire, il suo lavoro era popolare e per il popolo, derivava da una cultura che affondava le proprie radici nella terra da cui nasceva e non era un’opera d’élite e neppure lui amava che lo chiamassero intellettuale, lui rappresentava il popolo e la realtà.

Proprio grazie a questo suo essere così differente dagli artisti di massa, nel 1997 gli fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura.

Dario Fo

Insieme alla sua adorata moglie, Franca Rame, si staccò dal teatro convenzionale, commerciale e borghese e portò la sua arte e le sue storie in luoghi altrettanto non convenzionali, come fabbriche occupate, piazze, case del popolo e carceri, dove poteva trovare un pubblico atipico, composto per lo più da persone che non avevano accesso ai teatri.

Dario fu attore, regista, scrittore, scenografo, costumista, drammaturgo, autore, illustratore, pittore, attivista e impresario della sua stessa compagnia, cresciuto in mezzo a favole miste alla cronaca locale, attento ascoltatore delle vicende narrate da coloro che incontrava per il paese, hanno permesso alla sua mente di aprirsi e ispirarlo nelle sue opere.

Attivista politico di sinistra, condusse sempre una vita movimentata al punto che anche la sua compagnia teatrale ebbe numerosi processi e querele, nonché intimidazioni e minacce, compreso il posizionamento di bombe artigianali inesplose nei luoghi dove si esibiva.

Sempre polemico nelle sue opere e nelle sue azioni, in primo piano il suo essere anticonformista e anticlericale, un satiro che usava questo strumento contro le istituzioni politiche, sociali, ecclesiastiche e contro la morale comune.

Di seguito 10 frasi che hanno fatto di Dario Fo l’uomo che tutti hanno conosciuto e apprezzato.

“La vita è una meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà.”

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“Se siete in crisi, vi sbattete in ginocchio e pregate il Signore, i santi e la Madonna che vi vengano a tirar fuori. Noi atei, al contrario, non ci possiamo attaccare a nessun Santissimo. Per le nostre colpe dobbiamo rivolgerci solo alla nostra coscienza.”
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“Il pubblico di oggi è drogato di banalità.”
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“Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa. Mio padre, prima dell’arrivo del nazismo, aveva capito che buttava male; perché, spiegava, quando un popolo non sa più ridere diventa pericoloso.”
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“Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti.”

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“Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere.”

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“La vita è una meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà.”

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“Abbiamo perso l’indignazione, la dignità, la coscienza, l’orgoglio di essere persone che hanno inventato la civiltà. Siamo degli ingiusti che se ne fregano della giustizia. Cosa lasciamo ai nostri figli?”

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Ancora non si è capito che soltanto nel divertimento, nella passione e nel ridere si ottiene una vera crescita.”

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“Non temo la morte ma neanche la corteggio. Se hai campato bene è la giusta conclusione della vita.”