Italo Calvino

❝Tutti abbiamo una ferita segreta per riscattare la quale combattiamo.❞

La vita dello scrittore e patriota Italo Calvino ha inizio a Santiago de Las Vegas de La Habana, a Cuba il 15 ottobre 1923 e si conclude a causa di un’emorragia celebrale a Siena il 19 settembre 1985.

La sua vita è stata caratterizzata dal fatto di essere cresciuto in un ambiente eccentrico e cosmopolita come San Remo nei primi anni trenta. I suoi genitori, il padre era un agronomo e la madre una ricercatrice di botanica, si trasferirono in America per lavoro e tornarono in Italia solo dopo la nascita di Italo, caratterizzarono le scelte e le idee dello scrittore, il loro essere scienziati amanti della natura, due liberi pensatori, forgiarono il suo carattere razionale e laico grazie al quale riuscì sempre a mantenere una sua linea personale anche quando la sua arte si sarebbe potuta avvicinare a correnti letterarie come il neorealismosperimentalismo o il postmodernismo. Il suo modo di scrivere è spesso descritto come “classico”,

Le sue idee politiche emergono quando si trova catapultato nella seconda guerra mondiale.

❝Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s’accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutano per pollini di fiori d’altre terre.❞

Dopo l’annuncio dell’armistizio dell’8 settembre dato da Badoglio che annunciava la destituzione e l’arresto di Mussolini, Italo Calvino si unisce al partito comunista, l’unico partito secondo lui più attivo e organizzato, e in questo periodo scrive il suo primo romanzo Il sentiero dei nidi di ragno e una raccolta di racconti: Ultimo viene il corvo.

Si stabilì a Torino, dove si laureò in lettere e collaborò con L’ Unità. Nel 1950 prende il posto del suicida Cesare Pavese,a capo della casa editrice Einaudi. Qui viene in contatto con molti scrittori che rispecchiano le sue idee antifasciste, e inizia a documentare le lotte sindacali e le condizioni del lavoro nelle fabbriche.

Italo Calvino con la figlia

Negli anni cinquanta pubblica uno scritto filologico ed erudito la raccolta di “Fiabe italiane“, dove si trovano favole della tradizione popolare in dialetto, e subito dopo pubblica il suo lavoro più conosciuto “Il barone rampante”. Nello stesso anno, il 1957, Calvino abbandona il partito comunista seguito a s
ua volta da Antonio Giolitti, in seguito all’invasione dell’armata rossa in Ungheria.

❝Il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finché il primo libro non è scritto, si possiede quella libertà di cominciare che si può usare una sola volta nella vita, il primo libro già ti definisce mentre tu in realtà sei ancora lontano dall’esser definito; e questa definizione poi dovrai portartela dietro per la vita, cercando di darne conferma o approfondimento o correzione o smentita, ma mai più riuscendo a prescinderne.❞

Nel 1959 Elio Vittorini lo nomina co-direttore dalla sua rivista letteraria “Il Menabò” con testi critici sul rapporto tra letteratura e società industriale.

Nel 1964 torna nel suo paese di nascita, l’Avana, per prendere in moglie Chichita e conosce il comandante Ernesto Che Guevara, durante la sua presenza nella giuria del Premio Casa Las Americas. Nel 1965 nasce la figlia Giovanna Calvino.

Nel 1965 Calvino si trova a soffrire per la moderna società che sta entrando nell’era tecnologica, lui così sensibile verso la natura, denuncia l’alienazione dell’uomo nei confronti di una società dedita al consumismo e scrive Le cosmicomiche, terribilmente attuale oserei aggiungere.

In questo periodo, fine anni cinquanta inizio anni sessanta, Calvino è apertamente in contrasto con il pessimismo letterario, con la decadenza della società e della crisi,si comporta come un intellettuale aperto e fiducioso.

Calvino alla finestra

Negli anni sessanta Calvino viaggia molto fino a stabilirsi per 13 anni a Parigi e apprendere la letteratura direttamente dagli intellettuali e letterati parigini. Negli anni settanta ricomincia a viaggiare, prima in Iran e poi in America, in Messico ed in Giappone e nel 1979 mette fine alla sua vita politica e sociale, con il duro articolo L’apologo sull’onestà nel paese dei corrotti.

❝Anche quando pare di poche spanne, un viaggio può restare senza ritorno.❞

Alla fine del 1985, dopo la sua prematura scomparsa all’età di 62 anni, venne istituito il premio per le opere di narrativa: il Premio Italo Calvino. Anche a Cuba Calvino è ricordato con il comitato “Pro-Fondazione-Calvino” che nel 1996 dette vita al Premio Letterario Biennale Cubano Italo Calvino.

La sua narrativa è è sempre al confine tra realismo e fantasia, due elementi ben distinti, complementari ma che vivono entrambi nelle sue opere. Nel tempo le sue opere crescono ma hanno sempre quell’impronta che le caratterizza, la voglia di sperimentare, temi scientifici che si fondono in opere comiche e fantastiche. La sua opera, i suoi romanzi filosofici, lo fanno entrare di prepotenza nella storia come l’ultimo scrittore dell’Illuminismo europeo.

Una curiosità su Italo Calvino?

Un piccolo pianeta, scoperto dall’Osservatorio Bassano Bresciano, è stato intitolato a lui, il suo nome è infatti 22370 Italocalvino e anche un cratere di 68Km di diametro sul pianeta Mercurio è stato intitolato a lui.