La meditazione guidata prevede l’intervento di una voce esterna la quale aiuta ad entrare in profondo rilassamento. Di solito è accompagnata da musiche di sottofondo e può essere praticata sia in solitudine che in gruppo. Come la meditazione classica, anch’essa si prefigge lo scopo di favorire il contatto con l’interiorità, mettendo a tacere il caos di pensieri. La meditazione guidata fa spesso ricorso a ripetizioni e tecniche di visualizzazione.

I benefici

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I benefici della meditazione guidata non differiscono molto da quelli della meditazione classica. Anch’essa aiuta infatti a diminuire eventuali stati di ansia e stress, migliorare la memoria e la capacità di concentrazione, connettersi con l’io più profondo a tutto vantaggio della salute fisica e psichica. Rispetto alla meditazione classica, quella guidata lavora spesso su aspetti specifici: per esempio può essere formulata per contattare il bambino interiore, ricordare vite passate, individuare i propri obiettivi professionali e via dicendo. Ma il presupposto non cambia, ovvero l’idea che attraverso il rilassamento profondo sia possibile connettersi più facilmente con la propria essenza e individuare, quindi, la strada più adatta a noi.

Come funziona

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Come premesso la meditazione guidata prevede una voce che aiuta l’individuo a rilassarsi, spesso accompagnata da un sottofondo musicale strumentale poco variegato, onde evitare che l’attenzione sia catturata dalla musica. Lasciarsi andare in questo caso è più semplice: se durante la meditazione classica i pensieri tendono infatti a riemergere creando confusione e facendoci perdere la dovuta concentrazione, nella meditazione guidata il pensiero si focalizza sulla voce. Quest’ultima attraverso una serie di ripetizioni e frasi mirate favorisce il rilassamento progressivo: l’importante è lasciarsi trasportare dall’atmosfera anziché tentare di spiegare razionalmente cosa accade.

Anche in questo caso il respiro detiene un ruolo di primaria importanza tant’è vero che nelle meditazioni guidate ci viene suggerito di respirare in profondità, in modo che la mente si calmi favorendo la pace interiore. La meditazione guidata è quindi una meditazione passiva che ha il vantaggio di funzionare, secondo gli esperti, anche se ci addormentiamo perché l’inconscio è comunque in grado di recepirne i messaggi. Il ruolo della guida è ovviamente di primaria importanza, non solo la sua voce ma anche la sua energia.

Meditazione col Terzo Occhio

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Un’altra forma di meditazione guidata diffusa nel Raja Yoga è quella col Terzo Occhio. A fare da guida è un insegnante che lascia fluire dell’energia tramite gli occhi e la parte frontale, in uno stato di concentrazione profonda. L’insegnante fa da canale per l’energia e chi medita deve concentrarsi sulla fronte dell’insegnante, in corrispondenza del terzo occhio, in modo da entrare in connessione con l’energia trasmessa. Questa meditazione guidata viene eseguita ad occhi aperti e pertanto richiede una certa preparazione perché il rischio, altrimenti, è di focalizzare l’attenzione sulla persona che si ha davanti, finendo per non beneficiare dei suoi effetti.

Tipi di meditazioni guidate

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Le meditazioni guidate sono numerosissime ed è molto facile trovarle online. Per scegliere le migliori è fondamentale testarle di persona perché ovviamente chiunque le proponga è convinto della validità del proprio metodo, sta al singolo decidere. Personalmente scelgo le meditazioni in base alle sensazioni che mi procurano al momento, per esempio se una voce non mi conquista passo ad altro. Inoltre ne esistono moltissime tipologie: dalle meditazioni che permettono di entrare in contatto con il bambino interiore a quelle che ci aiutano a ricordare vite passate, e ancora meditazioni sulla gratitudine, per liberarsi da ansia e stress, per lasciar andare la paura, per l’autostima e via dicendo. Difficile definirle tutte valide perché molto dipende dalla competenza di chi le crea, detto ciò provare non costa nulla.

Per esperienza personale credo che, per capire se una meditazione guidata è adatta a noi, è importante verificare come ci si sente durante e dopo la sessione. E’ bene tenere presente che, specialmente agli inizi, queste meditazioni possono risvegliare ricordi ed emozioni molto intense, suscitando non di rado lacrime di gioia. Per concludere le meditazioni guidate rappresentano una valida alternativa a quelle classiche, specialmente se ci si vuole focalizzare su un obiettivo particolare o se si fatica a lasciar andare i pensieri, che grazie alla guida della voce tendono a diradarsi più facilmente.

Laura De Rosa

yinyangtherapy.it