Animalismo
Primo piano

Missy il cane salvato da Facebook

Di Valeria Bonora - 3 Settembre 2012

Missy è una cucciolona di pastore tedesco del peso di circa 30 Kg che avva seguito il suo padrone in una scalata del Mount Bierstadt (Montagne Rocciose, Colorado), le salite sono impervie in quella zona e il suo padrone non accenna a fermarsi e arriva a quota 4.ooo metri di altezza.
Anthony Ortolani non si era accorto che la rarefazione dell’aria e le faticose salite avevano reso difficile la scalata per la cucciola, talmente difficile da farle lacerare le zampotte. La cucciola non riuscendo più a camminare è stata “abbandonata” al suo destino. Anthony appena sceso a valle ha richiesto l’intervento dei Ranger i quali rifiutarono di salire in quota a causa di un cambio repentino di tempo.
La povera cagnolona rimane sola per sei giorni senza cibo ne acqua, senza possibilità di muoversi e senza riparo. Una coppia di escursionisti si imbatte in lei ma visto il peso e la difficoltà della scalata non riescono a portarla a valle, però le fasciano le zampe ma ormai sono infette.
Anche a questa coppia i Renger negano l’aiuto. Ma loro non si arrendono, Scott Washburn e la moglie Amanda, lanciano un SOS tramite Facebook. E dal social network parte una cordata fatta di passaparola e informazioni, che raggiunge un forum di alpinismo chiamato 14ers. Si crea un gruppo di volontari, mentre sul sito esplode la rabbia contro chi ha abbandonato Missy (il forum viene sospeso per “troppi messaggi”). In quota nevica. Ma otto impavidi scalatori si organizzano, e sfidano la prima neve ad alta quota ed il tempo difficile e raggiungono Missy. Missy è ancora viva. Ha cercato di muoversi, le rocce intorno sono sporche si sangue. Le danno da bere. Preparano uno zaino e poi comincia il lento ritorno a valle. Otto giorni dopo il veterinario dice che è “un miracolo”.
Ferita e affamata viene accudita sul posto e, grazie ad uno zaino capiente, ricondotta a valle. I suoi salvatori ora vogliono adottarla, garantendole salute e benessere.
Mentre il suo ex proprietario è stato convocato a giudizio per crudeltà il 16 ottobre, e rischia 18 mesi di carcere oltre a 5.000 dollari di multa. Anthony Ortolani incolpa i Ranger del mancato aiuto, ma lo sceriffo di zona ha decretato la sua colpevolezza per abbandono di animale. Ortolani si è giustificato dicendo che il tempo era diventato brutto e lui aveva dovuto badare a un minore trovando la via del ritorno in mezzo alla tempesta.





Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi subito una speciale meditazione in omaggio!




© 2022 Copyright De Agostini Editore - I contenuti sono di proprietà di De Agostini Editore S.p.a., è vietata la riproduzione. De Agostini Editore S.p.A. sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara - Capitale sociale euro 50.000.000 i.v. - Codice fiscale ed iscrizione al Registro imprese di Novara n. 01689650032, REA di Novara 191951 Società aderente al "Gruppo IVA B&D Holding" Partita IVA 02611940038 28100 Novara - Società con Socio Unico, Società coordinata e diretta da De Agostini S.p.A. - Sede legale in via G. da Verrazano 15, 28100 Novara (Italia)