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Lavanda, come usare tutte le sue proprietà

Di Giordana - 22 Ottobre 2013

La lavanda con il particolare profumo che la contraddistingue, così conosciuto ed amato da far concorrenza a quello della vaniglia, rientra nella famiglia delle erbe aromatiche.
Reperirne la storia non è facile, le origini della lavanda si nascondono e al contrario di molte altre tra spezie e aromatiche non è citata con chiarezza da Plinio, ma sembra invece che Didone raggiunte le terre di Provenza decise di donare agli ospiti alcuni esemplari di quella pianta dal profumo suggestivo e dal colore ipnotico che portava con se dalla Siria.

Se ci sono molti dubbi sulla strada percorsa realmente dalla lavanda, al tempo stesso però, la sua capacità di riprodursi per talea rende plausibile la parte della storia che la immagina souvenir o dono di viaggio o preziosa merce di scambio sul tavolo di qualche mercante di spezie proveniente, con buona probabilità, dalla Siria.
Appartenente alla famiglia delle lamiaceae è un arbusto sempreverde i cui fiori blu, raggruppati in spighe, vengono raccolti poco dopo il solstizio d’estate, cosa che le aggiudica anche l’appellativo di “spiga di S.Giovanni” o erba delle streghe. Conosciutissima ed usata già dai romani per la capacità di profumare e rinfrescare, come amuleto e come antisettico, la lavanda ha davvero mille proprietà.
Questo fiore dal colore così seducente e dal profumo usato per purificare ed ammaliare, ha doti analgesiche, antisettiche, battericide ed è un blando sedativo, può abbassare la pressione arteriosa e facilità la digestione.
Le doti antisettiche e battericide la rendono ottima nella cura delle infezioni del tratto oto-oro- faringeo e oltre ad essere un buon rimedio per le punture d’insetto (in questi casi è ottima sia per bipedi che per quadrupedi), può essere usata tra i principi attivi di creme ed unguenti antidolorifici o come rimedio contro il mal di testa. La capacità sedativa invece può essere sfruttata in oli essenziali e/o in creme che li contengono, per favorire sonni più tranquilli e per coadiuvare il riposo durante gli stati di convalescenza.
Come le altre aromatiche può essere infusa o usata in cucina, l’infuso ci permetterà di beneficiare maggiormente delle caratteristiche terapeutiche contenute nei suoi oli essenziali, ma in cucina potrà donare ad ogni piatto un sentore ed una delicatezza inconfondibili.
Usata prevalentemente per i dolci può essere un ottimo ingrediente da aggiungere alla ricetta dei biscotti.
Un buon escamotage per sfruttarne al meglio le proprietà terapeutiche ed al tempo stesso gustarne il sentore, è lo sciroppo.
Vediamo come. Sciroppo alla lavanda:
Ingredienti: 650 ml di acqua, 100 g di zucchero di canna grezzo, 2 cucchiai di lavanda
Preparazione: Mettere acqua e zucchero in un pentolino, mescolando per sciogliere lo zucchero, raggiunto il bollore aggiungiamo la lavanda e mescoliamo. Facciamo sobbollire per 10 minuti e spegniamo. Coprire il pentolino e lasciare riposare altri 10 minuti. Versare lo sciroppo in un contenitore di vetro.
 
 
 
 



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