Sei in Chicche di Yoga

La Rabbia è un campanello d’allarme: ecco l’esercizio che ci aiuta a lasciarla andare

Una volta un mio maestro per “parlarmi della rabbia” mi mise una penna in mano e mi chiese:

“Puoi sentire dove finisce la tua mano e dove inizia la penna?”

Risposi di sì, così continuò:

“Ora immagina di essere arrabbiata, cosa succede alla tua mano?”

Iniziai a stringere forte la penna.

“Vedi? Se fai così sembra che tu e la penna siate un tutt’uno, al punto da sembrare impossibile lasciarla andare. Ora prova invece a farla scorrere sulla mano. Puoi lasciarla andare così?”

Quell’esempio fu illuminante per me!

Libera il tuo bacino per creare spazio nella tua vita!

Per il mio compleanno ho ricevuto un regalo bellissimo: una tazza con la scritta: “I’m a yoga teacher, what’s your super power?” (Io sono un’insegnante di yoga, qualé il tuo superpotere?)

A volte penso davvero che conoscere tante tecniche dello yoga equivalga ad avere un super potere, soprattutto quando gli esercizi che propongo cambiano la qualità della vita a molti dei miei allievi.
Per esempio è capitato con l’esercizio delle “oscillazioni pelviche” che viene dallo yogaterapia.
In quel periodo seguivo una compagnia di danza semiprofessionale.

La Respirazione della Monetina per far cessare il Mal di Testa

Avete mai sofferto di emicranie da tensione?
Quelle scatenate dalla contrazione del muscolo frontale?
Sembra di avere la testa schiacciata in una morsa e il dolore é costante e insopportabile.
Io non ne soffro più da quando ho scoperto la “respirazione della monetina”.
All’inizio può sembrare complicata, ma una volta memorizzato lo schema é più facile di quello che sembra.
Sicuramente é impensabile eseguirla leggendo le istruzioni per la prima volta con il mal di testa in atto.
Per questo vi consiglio di praticarla preventivamente in modo da conoscerla e padroneggiarla nel momento del bisogno.

Ecco cosa vi serve

La Danza Kaoshikii come antidoto a 22 malattie: ecco come si fa!

C’è una danza indiana a cui sono particolarmente legata.
L’ho imparata ad un seminario di yoga per bambini tenuto da Didi Ananda Paramita e l’ho insegnata a tanti bimbi e alle loro mamme.
È la danza Kaoshikii, creata da Shri Shri Anandamurti nel 1978.

OM, sillaba sacra e magica: ecco perché ripeterla più volte al giorno

Ognuno di noi ha un cuore che batte in modo unico e irripetibile.
Mi piace pensare che ogni battito sia una canzone con una musica e delle parole ben precise.
Quando siamo piccoli conosciamo benissimo la melodia del nostro cuore e ci divertiamo a cantarla a squarciagola.
Crescendo capita invece di dimenticarla, di stonarla o di snaturarla, cambiandone le parole o la melodia, credendo, in quel modo, di far felici e di meritare l’approvazione, il rispetto e l’amore delle persone a cui teniamo di più.
Per farlo usiamo la mente e non il cuore, affidandoci alla parte più razionale di noi.
Ritrovandoci a cantare canzoni anche bellissime, ma non nostre però, ci sentiamo tristi e insoddisfatti.
Ma è proprio la nostalgia della nostra essenza, della musica e delle parole della nostra canzone, che ci permette di diventare ciò che siamo nati per essere.

Sequenza dei Dodici Gesti della Pace (Shanti mudrá)

Al nido dove lavoro uso spesso il suono “shhh” per calmare e addormentare i miei bambini.                          É un suono primordiale che ogni madre usa per consolare e confortare il proprio figlio ed é comune a tutte le lingue. Il suono “shhh” é rassicurante: rilassa i sensi e calma il sistema nervoso.                     Questo sussurro di silenzio evoca un soffio vitale, rimanda al suono del mare.

Gli Esercizi del Ciclo della Creazione per ritrovare un nuovo equilibrio

La parola chiave per me, da un po’ di tempo a questa parte, è essere.
Mi sento priva di energia, motivazione e convinzione e ho bisogno di riorientarmi e rinnovarmi.
A volte mi sento persa.
So di essere bloccata in un continuo andare avanti e indietro tra fare-avere, fare-avere, fare-avere, senza riuscire a realizzare i desideri più profondi della mia anima, di cui è come se non sentissi più la voce.
So di dover smettere di resistere alla corrente per completare il ciclo della creazione, perché quello che faccio è innaturale ed ha il suo prezzo.

La forza distruttrice: ecco come conoscerla per farla diventare nostra alleata

Spesso ci dimentichiamo che la vita è un gioco.
Ed è proprio in questi momenti che ci vengono in aiuto i nostri bambini.
Li avete mai osservati quando giocano con le costruzioni?
Costruiscono una torre e poi semplicemente la distruggono per costruire una casa, un fortino, un castello. Ogni mattoncino può essere visto come la fine, la morte di una vecchia costruzione, oppure come l’inizio, la nascita di una nuova, sempre diversa dalle altre per grandezza e bellezza. Se diventiamo consapevoli che ogni distruzione ed ogni fine portano in sé il seme del nuovo, metteremo da parte qualsiasi ansia, tristezza e timore, lasciando che le cose abbiano il proprio corso e accettando con tranquillità che questo avvenga.
Avete mai letto il principio del vuoto di Joseph Newton?

La posizione del Fiore di Loto, un modo per imparare ad accogliere il fango

Da qualche tempo mi sento come il seme di un fiore di loto.
A differenza mia questo seme é molto forte e paziente, infatti può germogliare anche dopo 1200 anni. Ed é nel fango, nella melma che ciò accade. Sotto l’acqua sporca di stagni o laghetti, tra pesci ed insetti che gli danno il tormento.
Quello che mi dà speranza e coraggio, é sapere quello che accade dopo.
Nonostante queste condizioni, infatti, il fiore di loto crescendo, sale verso la superficie dell’acqua per poi aprirsi, petalo dopo petalo, nell’aria pulita e nel sole.
Quelli bianchi poi sono di una purezza e di un candore tali che sembra impossibile siano nati proprio dal fango.
Eppure senza il fango non esisterebbe neppure il fiore di loto, come senza lato oscuro non potrebbe esistere nessuna illuminazione.

8 esercizi per essere presente e ridestare il Coniglio Bianco che è in ognuno di noi

Il tema del saggio di una delle mie scuole di danza quest’anno sarà Alice nel Paese delle Meraviglie. Pensando a questa storia il primo personaggio che mi é venuto in mente é stato il Coniglio Bianco, quello che corre continuamente senza essere diretto da nessuna parte con un orologio in mano, convinto di essere sempre in ritardo per niente.
Parlandone con le mie bambine subito mi hanno detto che anche le loro mamme e i loro papà fanno spesso come il Coniglio Bianco ripetendo: “É tardi!

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