Di storie d’amore finite male, credo che ne abbiamo avute tutti: da quelle che ti riducono in lacrime per mesi ai tira e molla senza fine, passando per il famigerato ghosting,… Prima di tornare a credere nell’amore, ci vuole parecchio tempo.

Ma è possibile.

Forse è stata proprio quest’ultima storia a darti la lezione giusta per poter riconoscere l’amore quando attraverserà la tua strada, chi lo sa? Tuttavia, ci sono alcune cose da sapere: quelle che ti aiuteranno ad andare avanti senza ripetere gli stessi sbagli e a riconoscere il vero amore (e magari la persona con la quale viverlo).

Le 3 più grandi bugie sull’amore nelle quali potresti credere

3 bugie sull'amore

Le relazioni finiscono in malo modo per tanti motivi, ma spesso se guardiamo da più vicino la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ci possiamo trovare una di queste 3 credenze che, oltre a fare finire le tue storie, ti impediscono di costruire qualcosa di più forte, sano e solido.

1. Ad ognuno di noi è destinato un’unica persona speciale

Parliamo dell’anima gemella, della seconda metà della mela,… insomma quella persona che in teoria dovrebbe completarti, colmare le tue lacune, darti ciò di cui hai bisogno, perché saresti una persona incompleta che avrebbe il diritto di toccare la felicità con mano solo se hai qualcuno che ti porta sulle sue spalle.

Questa convinzione è limitante: per te e per l’altro, riduce l’amore ad un’equazione dove vi perdete l’uno nell’altra, la relazione si basa così sul bisogno e non sulla scelta consapevole, sulla dipendenza e non sulla libertà.

Questa credenza presuppone anche che entrambi i partner siano in qualche modo statici: se l’altro cambia e cambiano i suoi bisogni, dal momento in cui l’altro non riesce più a colmarli, la magia cessa. Bisogna quindi farsi una domanda importante: è vero amore se appena l’altro evolve la magia sparisce?

→ Leggi anche: “Non ho bisogno di te, ecco perché ti amo”

2. Il vero amore dura per sempre (senza che tu debba muovere un dito)

A parole, sappiamo tutti come stanno le cose ma i fatti parlano da soli: sembra che una volta che sboccia l’amore, quest’ultimo non abbia bisogno di nessuno per mantenersi, nessuno che debba preoccuparsi di nutrirlo a dovere, di proteggerlo, di dargli ciò di cui ha bisogno per crescere.

A guardarsi intorno, sembra che il vero amore sia come un fiore finto: dovrebbe rimanere uguale per sempre senza la necessità che qualcuno lo curi; salvo poi svegliarsi un giorno e rendersi conto che i colori sono sbiaditi, che non è più come ai primi tempi e che l’unica cosa da fare è… Beh, lo sai.

La verità è che l’amore è come un albero: cresce lentamente, necessita di un terreno fertile per mettere radici, ha bisogno di spazio, di interazione con il suo ambiente perché possa integrarsi nel mondo e avere una direzione. Certo, un amore così richiede cure costanti, impegno, fatica ma se ciò che cerchi è un amore che duri a lungo, che cresca forte e sano, lascia stare i fiori finti e preparati a vivere qualcosa di decisamente più dinamico che cambierà nel tempo.

3. Non riuscirai mai a trovare qualcuno di meglio

Presupporre che non troverai mai nessuno meglio di lui/lei, implica che non potrai mai aspirare alla felicità: se il massimo che potevi sperare nella vita si è concluso con una rottura, non ti restano molte speranze, giusto?

Per smontare questa credenza, occorre solo un poco di logica.

Presupponendo di sapere che non troverai mai nessun altro di meglio, affermi di essere in grado prevedere il tuo futuro nei minimi dettagli; ma se ne sei così in grado, come mai la vostra storia è finita lo stesso? Pensaci bene.

3 consigli per ricostruirti (con i tuoi tempi)

1. Fai il lutto della vostra relazione, non fuggire dal dolore

La fine di una storia d’amore lascia sempre una profonda ferita nel cuore e occorrerà tempo prima che questa riesca a smettere di sanguinare, guarire e cicatrizzare. Bisogna dare tempo al tempo per uscire da questo lutto, rialzarsi e ripartire.

Non servirà a niente far finta di nulla perché rischieresti di toglierti la possibilità di accogliere la grande lezione di questo momento: il dolore ti apre gli occhi e ti cambia profondamente, ma sopratutto ti rende più forte, più consapevole perché ti catapulta nella tua interiorità e ti spinge (sì, con le cattive maniere) a risolvere i tuoi problemi.

Se hai bisogno di sostegno, chiedi aiuto ma dati il tempo per guarire.

2. Ammaestra la tua solitudine: non è tua nemica

Chiodo scaccia chiodo” è forse il peggior consiglio che si potrebbe dare in questi casi, perché ti impedisce di stare solo/a con te stesso/a e rende la paura della solitudine ancora più pesante.

Quando starai bene anche da solo/a , allora sarai pronto/a a vivere una storia d’amore più solida, perché non cercherai più qualcuno per stare con te, che riempia quel vuoto col quale hai paura di confrontarti, ma sarai in grado di scegliere la persona che vibrerà assieme a te e con il quale condividere uno scopo comune perché l’amore non è il fine di una storia d’amore, è solo l’inizio.

3. Impara ad amarti prima di chiedere a qualcuno di farlo al posto tuo

Meno ti amerai e più chiederai all’altro di amarti per colmare quella voragine che sentirai nel petto, ma alla lunga questo tipo di relazione diventerà sempre più opprimente, fino a diventare “cannibale”.

Il bisogno di prove d’amore purtroppo aumenterà sempre più, fino a fagocitare totalmente il mondo dell’altro, la sua attenzione, la sua energia,… senza mai riuscire a saziare quell’irrefrenabile fame d’amore che proverai.

Il problema è che questo pozzo senza fondo non potrai mai essere riempito da nessun altro che da te, in realtà rappresenta una profonda ferita che ti condiziona la vita e che solo tu puoi guarire perché fa parte di te, e lo sai: solo tu puoi cambiare te stesso/a.

Il dono delle storie “maestre”

Ogni storia che finisce ti cambia profondamente se gliene dai l’opportunità: può aiutarti a capire molte cose di te, ma soprattutto ti aiuta a fare chiarezza su chi sei e cosa vuoi nella vita; ti insegna a fare la differenza tra amore e dipendenza affettiva, tra bisogno e scelta.

Quindi, non fustigarti se la vostra storia è finita: accogli le lezioni, lecca le tue ferite e lasciati il passato alle spalle. Alcune storie sono in realtà delle storie maestre: ti aiutano a capire cos’è (e cosa non ‘è) l’amore vero, ma soprattutto ti aiuteranno a riconoscerlo (grazie al lavoro che ti avranno spinto a fare su di te) quando lo incontrerai e a dare valore ad ogni momento; allora sarà un amore che crescerà su delle basi più solide e avrà più possibilità di toccare le stelle.

“Innamoratevi della persona, non del mito che da soli vi siete creati. Innamoratevi dei gesti, della presenza, delle manifestazioni d’amore, non di ciò che il vostro desiderio vorrebbe. Innamoratevi di qualcuno che esiste per davvero, anche al di fuori della vostra mente rapita. Innamoratevi così.”
— Serena Santorelli

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e shamanic storyteller
www.risorsedellanima.it