Test della personalità: i più interessanti e curiosi da provare

Non so se capita anche a te ma io vado matta per i test di personalità, sebbene mi imbatta spesso in risultati piuttosto discutibili se non addirittura ridicoli. Il problema è distinguere i test divertenti, quelli che facciamo tutti tanto per passare il tempo, da quelli più seri, che possono tornare utili per capire meglio noi stessi e fare luce su aspetti poco considerati della personalità. Ho sempre desiderato una guida di questo tipo e allora mi sono detta, perché non provare a farla? Se anche tu sei una test-addict eccoti una selezione dei più interessanti con relativa spiegazione. Pur essendo test professionali, le versioni presenti online rappresentano rivisitazioni più o meno attendibili. E’ bene saperlo prima di testarli.

Tipologie di test
Esistono diverse tipologie di test e in via generale si distinguono due macro-categorie: test di prestazione massima di tipo cognitivo, che servono a valutare le competenze e abilità acquisite dal soggetto, e test di prestazione tipica, non cognitivi, incentrati sulla personalità e che, quindi, non includono risposte giuste o sbagliate.

Jung Type Indicator

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Secondo Jung, autore del celebre “I Tipi Psicologici”, per individuare la personalità di un individuo è fondamentale capire come percepisce le informazioni e come agisce una volta che le ha acquisite. Lo Jung Type Indicator, JTI, è un test concepito proprio a questo scopo, sulla base delle categorie proposte da Jung che sono: introversione (I) ed estroversione (E), Pensiero (T) e Sentimento (F), Sensazione (S) e Intuizione (N), a cui si aggiungono Giudizio (J) e Percezione (P).

In base ai punteggi che si ottengono si possono ottenere 16 tipologie di personalità. Ma vediamo un po’ le caratteristiche delle diverse categorie: la persona Estroversa è orientata verso l’esterno e quindi pone la sua attenzione alle persone e alle cose che vede intorno. La persona Introversa fa il contrario, ovvero pone attenzione al suo mondo interiore concentrandosi piuttosto sulle idee. La persona con prevalenza di Sensazione acquisisce informazioni tramite i 5 sensi per scoprire la natura reale dei fatti, la persona con prevalenza di Intuizione trascende le informazioni sensoriali grazie all’immaginazione e risulta pertanto molto abile nei ragionamenti di tipo teorico o che richiedono visioni globali. La persona con prevalenza di Pensiero è più logica nel giudicare le informazioni che acquisisce, la persona con prevalenza Sentimento si concentra piuttosto su ciò che percepisce a livello emotivo. Infine la persona con prevalenza Giudizio arriva rapidamente alle conclusioni giudicando, il Percettivo invece non si fida completamente delle prove che dimostrano un dato risultato ritenendo che tutto sia possibile. Il test permette di individuare la propria personalità associando le diverse categorie.

Test dell’albero di Karl Koch

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Il test dell’albero di Karl Koch si basa sull’interpretazione del disegno di un albero, attraverso la quale sarebbe possibile dedurre la personalità del soggetto analizzato. Secondo diversi psicologi è molto utile per individuare eventuali tratti nascosti. Perché l’albero? Secondo Karl Koch esso simboleggia l’uomo svelandone caratteristiche ed eventuali squilibri. In realtà a ideare il test fu Emil Jucker nel 1949 ma Koch fu il primo a sistematizzarlo dandogli vita per come lo conosciamo oggi.

Koch sperimentò il test con i bambini, individuando tre principali parti dell’albero, le radici equivalenti all’inconscio e agli istinti, il tronco e i rami che rappresentano lo scheletro dell’albero e quindi le caratteristiche base dell’individuo, infine la chioma che simboleggia il modo di interagire con il mondo circostante. Tuttavia sono molti gli elementi che vengono presi in considerazione per tratteggiare la personalità: per esempio il tratto, le eventuali ombre, la posizione del disegno sul foglio.

Test dei colori di Max Luscher

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Max Luscher è uno psicoterapeuta e sociologo svizzero inventore del celebre Test dei colori, attraverso il quale viene analizzato lo stato d’animo dell’individuo. Il test si basa sul presupposto che i colori riescano ad esprimere in maniera più diretta, senza filtri, le nostre emozioni. Quindi ad ogni scelta cromatica corrisponde uno stato d’animo specifico. Luscher individua 7 tavole di colori con 23 diverse tonalità e il soggetto analizzato deve scegliere quelle preferite e non. I colori che piacciono sono quelli che esprimono il nostro stato d’animo e più in generale lo stato psicofisico. Molto importante considerare anche le combinazioni cromatiche che vengono a crearsi perché è grazie ad esse che si può dedurre lo stato d’animo unico e irripetibile dell’individuo. In realtà il Test di Luscher oltre a individuare l’umore momentaneo, rileva la personalità del soggetto, eventuali malumori dovuti ad ansia, maschere comportamentali, il modo di rapportarsi con l’esterno e molti altri aspetti tra cui predisposizioni fisiche a disturbi di vario genere.

Test del bosco di Freud

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Sinceramente non so quanto sia attendibile questo test attribuito a Sigmund Freud ma è interessante testarlo. Basta concentrarsi sulle domande in un momento di relax, liberare la mente e immaginare una serie di situazioni per poi prendere, di volta in volta, una decisione. Il bosco non è scelto a caso ma simboleggia l’aspetto relazionale e come ci percepiamo nel mondo. Tutti gli elementi che si incontrano man mano nel test forniscono ulteriori informazioni sulla personalità del soggetto analizzato.

Laura De Rosa

yinyangtherapy.it

Laura De Rosa

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avatar Articolo scritto da Laura De Rosa il 31/03/2016
Categoria/e: Primo piano, Rassegna Etica.



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