Nascondeva piccole lamette da taglierino in polpette di carne posizionate appositamente in zone frequentate dagli animali del suo quartiere, perchè sembra che fosse infastidito dalla presenza di queste bestiole sia randage che di proprietà di altri inquilini della zona.

In quel di Firenze quest’uomo di sessant’anni uccideva così gli animali che si trovavano ad ingoiare allegramente polpettine di carne che trovavano sul loro cammino, una morte terribile provocata da lamette piccole che venivano ingerite e provocavano tagli alle fauci e agli organi interni degli animali.

Ma non solo cani e gatti. Durante l’arresto nel suo appartamento sono stati trovati proiettili e carabine che sembra servissero ad uccidere i piccioni che si avvicinavano troppo alla sua casa.

L’uomo è stato infatti denunciato dalle guardie zoofile dell’Enpa, dalla polizia e dagli addetti del Sista, la sezione investigativa speciale per la tutela animale, e ora dovrà rispondere dei reati di uccisione degli animali, sparo in luogo pubblico e diffusione di sostanze pericolose. Reati che non solo potrebbero portare al pagamento di un’ingente multa, ma anche a un periodo di reclusione in carcere. Che però non potrà ripagare in nessun modo il dolore inflitto alle bestiole morte per mano sua.

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