Il cancro non guarda in faccia nessuno. In questi giorni è morta una giovanissima ragazza di soli 16 anni, Vincenza Maisto.

Vincenza abitava ad Acerra, un comune di circa 57mila abitanti in provincia di Napoli. Un’altra giovane vita che muore in Campania, regione ormai tristemente nota per l’inquinamento diffuso,causa di malattie e morti. Regione tristemente famosa perchè nessuno, nonostante la gravità della situazione, riesce a cambiare le cose.

Quattro anni fa a Vincenza era stato diagnosticato un tumore alle ossa. Aveva solo 12 anni. E’ iniziato così un calvario per lei e la sua famiglia, una battaglia che però non è riuscita a vincere. La sua città ma anche i paesi limitrofi piangono questa ragazza resa famosa anche dal fatto che alcuni mesi fa ha voluto farsi fotografare nel letto d’ospedale con una scritta, un invito al mondo a fare qualcosa.

Queste le sue parole:  “Acerra non deve morire: salviamola”

Non una richiesta d’aiuto autoreferenziale, bensì una richiesta d’aiuto per salvare la sua città e tutti i suoi abitanti. Un gesto semplice ma dalla grandezza morale davvero toccante.

Il viso di questa ragazza, viva, che lotta per rimanere in vita deve toccare il cuore di ognuno di noi. Troppi bambini, troppi ragazzi stanno pagando il comportamento ignobile di altri che purtroppo, almeno fino ad ora, non sono ancora stati puniti.

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