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Brasile mondiali 2014: ecco perchè i brasiliani protestano

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Bambino brasiliano

Brasile Mondiali 2014

Il Brasile? Il quinto paese più grande del mondo, per capirsi ha una superficie pari a 30 volte quella dell’Italia. 

Abitato da 200 milioni di persone, parlanti portoghese, il Brasile è considerato da sempre “la Mecca del Calcio” e quest’anno ne ospita i Campionati Mondiali 2014. I brasiliani sono considerati storicamente i più ferventi cultori, virtuosi e tifosi di questo sport… ma la storia a volte prende delle svolte impreviste e anche in questo 2014 abbiamo avuto una sorpresa: il popolo brasiliano è infatti insorto contro la manifestazione dei Mondiali 2014!

Le donne registrano i loro corpi: è la protesta contro la riforma spagnola dell’aborto

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In Spagna sta passando una legge che consentirà l’aborto solo in caso di stupro o di grave rischio per la salute della donna.

Le donne però non sono favorevoli a questa riforma: proprio per questo hanno deciso di protestare in un modo davvero insolito. Centinaia di loro si sono posizionate in fila negli uffici adibiti al registro delle proprietà per poter registrare ognuna il proprio corpo.

6 le città spagnole interessate all’iniziativa: Madrid, Bilbao, Barcelona, Pamplona, Siviglia e Pontevedra. E per ogni città le donne in fila, di ogni età, erano circa una quarantina.

Ha solo 6 Anni ed ha Mobilitato Tutti gli Animalisti degli Stati Uniti [Video]

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Ha solo cinque anni Cash quando si intrufola di nascosto nel salotto dei genitori, per vedere il film-documentario sulle Orche MarineBlackfish.

Cash era determinato a vedersi tutto il film di nascosto visto che i genitori glielo avevano proibito per la violenza e la tristezza delle scene… ma Cash non ce l’ha fatta a vederlo tutto, sconvolgente già per un adulto figuriamoci per un bimbo.

Posti auto occupati dalle sedie a rotelle: la protesta dei disabili

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Oggi, 3 Dicembre 2013, è la Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità. Persone spesso dimenticate, non aiutate, trattate con superficialità e disinteresse.

Oggi è la loro giornata. Un modo per ricordare che esistono e che anche loro hanno dei diritti, forse più importanti dei diritti delle persone non disabili.

Questa giornata è stata promossa dall’ONU il 3 dicembre di ogni anno ed “ha lo scopo di mettere in risalto l’interdipendenza tra i diritti delle persone con disabilità e lo sviluppo della società; affinché vengano perseguiti gli obiettivi di crescita sociale, è necessaria la reale partecipazione delle persone con disabilità“.

I docenti inglesi protestano: i test danneggiano gli alunni!

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La scuola inglese è caratterizzata sempre più da test di valutazione. Secondi gli insegnanti questi test non fanno altro che promuovere la competitività e la scarsa autostima.

La poetessa Carol Ann Duffy insieme a circa  duecento letterati e accademici (professori universitari di Oxford, Bristol e Newcastle e anche scrittori famosi) hanno scritto una lettera di protesta al Times per criticare  il Ministro dell’istruzione Gove ed il suo modo di organizzare la scuola.

SOS Tata: le associazioni protestano e scrivono una lettera al Garante per la protezione dell’infanzia e dell’adolescenza

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Diverse associazioni si sono mosse per protestare contro la trasmissione televisiva S.O.S. Tata. Hanno scritto una lettera al Garante per la protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, Vincenzo Spadafora. Eccovi il testo:

22 settembre 2013

Gentile dottor Spadafora,
siamo un gruppo di persone, genitori e non, e di associazioni che si occupano di allattamento, sostegno alla genitorialità, salute materno-infantile.

Farmacista respinge i medicinali Glaxo per protesta

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Da giorni ormai gli animalisti stanno protestando davanti ai cancelli della ex Glaxo a Verona per richiedere la liberazione dei 32 beagle che sarebbero destinati alla vivisezione.

Tra gli animalisti presenti alla manifestazione c’era anche Paola Viola, gestore insieme alla mamma e al fratello, di una farmacia a Costermano nel veronese. E proprio lei ha deciso di prendere una posizione chiara e forte per protestare contro la sperimentazione animale.

Questa la sua dichiarazione: “Abbiamo deciso di mandare indietro l’ordine che avevamo commissionato alla Glaxo fino a quando non saranno liberati i 32 cani. Si tratta di medicinali e prodotti da banco che abbiamo rispedito al mittente in segno di protesta”.

Animalisti della Peta uccidono gli animali: il mondo protesta!

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I riflettori sono  tutti puntati verso la Peta (People for the Ethical Treatment of Animals), un’organizzazione no-profit a sostegno degli animali nota in tutto il mondo.

L’associazione animalista, nel rifugio di Norfolk in Virginia, avrebbe ordinato ed eseguito l’eutanasia di ben 1.647 animali domestici solo nel 2012. Ma sembra che il ricorso all’eutanasia sia una pratica effettuata da molti anni da parte della Peta. Rivelazioni scioccanti che scatenano proteste in tutto il mondo, soprattutto da parte di chi lotta per i diritti animali.

Enpa: campagna per dire no al foie gras

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La campagna dell’Enpa per opporsi al foie gras ( o fegato grasso) si intitola “Abbi fegato! Schierati contro il commercio di foie gras”.

Queste le motivazioni dell’Enpa per opporsi al foie gras: “Ogni anno, spiega oltre 30 milioni di animali, tra anatre e oche, vengono barbaramente ingozzati con un tubo metallico, lungo 20-30 cm, infilato in gola e spinto fino allo stomaco. Nel giro di pochi secondi vengono somministrate agli animali enormi quantità di mais per aumentare le dimensioni del fegato – alla fine del trattamento arrivano ad essere dieci volte superiori a quelle normali – e sviluppare la steatosi epatica. Gli animali che divincolandosi cercano di ribellarsi a questa tortura rischiano di morire per soffocamento; ad alcuni di loro viene addirittura estirpato il becco – senza anestesia – attraverso l’uso di pinze o forbici. A sopravvivere sono soltanto pochi esemplari, ma la loro fortuna è destinata a durare ben poco poiché molti perderanno la vita in seguito al sopraggiungere di dolorosissime infezioni”.

Scoiattoli grigi condannati a morte: ENPA e LAV protestano

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Ne avevamo parlato già tempo fa (https://www.eticamente.net/3996/scoiattolo-grigio-il-suo-sterminio-sara-legale.html).

Lo scoiattolo grigio è condannato a morte perchè si considera responsabile di far sparire quello rosso europeo. Un vero e proprio sterminio legalizzato organizzato dalla provincia di Perugia.

ENPA e LAV ancora una volta non stanno a guardare e hanno deciso di far sì che più persone possibili protestino contro questa assurda decisione. Per aderire alla protesta delle due associazioni è necessario andare al seguente link http://www.lav.it/index.php?id=1491&mm=31 e compilare il forum con i propri dati personali.

Verrà mandata in questo modo una mail al Presidente della Provincia di Perugia Vinicio Guasticchi.