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Addestramenti militari: gli animali come bersagli!

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Siamo sempre stati popoli guerrieri, senza distinzione di razza, non importa il luogo di provenienza, il fatto è che l’essere umano ha combattuto da quando i suoi piedi hanno iniziato a calpestare la Terra.

E fino a quando si parlava di spirito di sopravvivenza, era forse necessario lottare e andare avanti, ma quando elementi come onore, dovere, rispetto, conquista e potere sono diventati un tutt’uno con la parola “guerra”, questa è diventata un’arte e, come ogni arte che si rispetti, si è evoluta e, apprezzata dai più, è diventata completamente parte di noi.

Toro Jubilo: il fuoco dell’ignoranza brucia ancora

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Toro Jubilo

È risaputo che in Spagna i tori non hanno vita facile; considerati fenomeni da baraccone da troppo tempo, non riescono a scrollarsi di dosso questi rituali che ogni anno li vedono protagonisti in svariate occasioni, festival e spettacoli.

Conosciamo la corrida e ci battiamo giorno dopo giorno perché questa rimanga solo un grande ricordo che è parte di una grande cultura; poi abbiamo scoperto il toro de la vega, sanguinosa festa non poco inquietante; ma adesso sta per arrivare novembre e a Soria si parla già allegramente dei preparativi per il Toro Jubilo, altro festival, altro toro, altro sangue.

Lana d’angora: una petizione per fermare la strage

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Avete mai sentito parlare di lana d’angora? Utilizzata per la realizzazione di vari indumenti tra cappotti, maglioni e biancheria intima, viene ricavata da una razza di conigli che, dolcissimi e ricoperti di morbido pelo, già da tempo hanno attirato purtroppo su di sé l’attenzione di chi si occupa di abbigliamento.

Conigli allevati per la pelliccia in Cina: un marchio blocca la produzione

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Un’indagine della Peta ha portato alla luce la situazione dei conigli d’angora, i conigli a pelo lungo il cui manto è  molto usato per inserti e cappucci in pelliccia. Un’investigazione dell’associazione animalista di fama mondiale ha rivelato, grazie ad un video shock, le condizioni in cui sono tenuti questi animali e il tipo di trattamento che subiscono per essere privati del pelo lungo e soffice che li ricopre che, a quanto pare, è molto appetibile per il “mercato del freddo” a basso costo che esporta in tutto il mondo giacche imbottite e rifinite con pelo animale, solitamente di coniglio, ma spesso anche di cane o gatto.

L’India verso lo stop definitivo all’uso di animali nei circhi: scoperti maltrattamenti e abusi

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Finalmente qualcosa di concreto. Arriva dall’India, infatti, il primo passo verso lo stop definitivo all’uso di animali nelle strutture circensi.

Negli anni, l’impiego di animali è stato sempre duramente contestato dalle associazioni animaliste, le quali ritengono che, da un punto di vista etico, non sia accettabile che gli animali vengano utilizzati per il divertimento umano, e che, da un punto di vista pratico, la detenzione, l’addestramento e gli spettacoli non siano compatibili con le caratteristiche etologiche degli animali stessi.

Caffè Kopi Lowak: la Terribile Verità [Video]

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E’ uno zibetto delle palme, chiamato anche civetta delle palme o mustang, che produce il caffè più caro in assoluto, il Kopi Luwak, e lo fa mangiando le bacche del caffè e poi espellendole nella maniera tradizionale, cioè defecando. E nota bene quando dico caro… è perché è caro… passa i 150$ all’etto….

Proprio così il caffè Kopi Lowak altro non è che cacca di zibetto, dove le bacche del caffè non digerite vengono ritrovate.

Ma a parte il fatto che quando bevi un caffè fatto di cacca è già disgustoso di suo, la cosa ancora peggiore è la crudeltà con la quale si produce questo chicco di caffè.

Spoth choc contro l’utilizzo delle scimmie sul set

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Lo spot è stato ideato e creato dall’associazione no profit Peta (People for the Ethical Treatment of Animals): è un video denuncia contro l’uso delle scimmie nei set pubblicitari e cinematografici.

Il filmato s’intitola ” 98% Human” per ricordare il fatto che il loro DNA è per il 98% simile a quello umano: sono animali davvero molto simili a noi!

Mali, l’elefantessa triste che si abbraccia da sola

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Mali è un’elefantessa catturata nello Sri Lanka quando aveva solo tre anni. Ha trascorso gli ultimi 35 anni in un piccolo recinto dello Zoo di Manila, nelle Filippine.

E’ l’unico elefante dello zoo:  ha dovuto vivere tutta la sua vita in una condizione di profonda solitudine che la porta a soffrire terribilmente sia fisicamente che mentalmente.

Gli unici conforti che riceve sono i contatti con le persone che pagano il biglietto dello zoo e vanno ad osservarla e con i guardiani della struttura. Ma come si può vivere senza i propri simili e per di più in uno spazio davvero minuscolo per un elefante? Mali sola e depressa allora si abbraccia da sola e questo suo modo di ricercare affetto spezza il cuore.

Animalisti della Peta uccidono gli animali: il mondo protesta!

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I riflettori sono  tutti puntati verso la Peta (People for the Ethical Treatment of Animals), un’organizzazione no-profit a sostegno degli animali nota in tutto il mondo.

L’associazione animalista, nel rifugio di Norfolk in Virginia, avrebbe ordinato ed eseguito l’eutanasia di ben 1.647 animali domestici solo nel 2012. Ma sembra che il ricorso all’eutanasia sia una pratica effettuata da molti anni da parte della Peta. Rivelazioni scioccanti che scatenano proteste in tutto il mondo, soprattutto da parte di chi lotta per i diritti animali.

Abiti in pelle umana: la sfilata denuncia della Peta

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La Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) stupisce sempre con le sue denunce scioccanti ma che fanno riflettere. Questa volta l’associazione ha costruito uno spot drammatico contro l’allevamento degli animali da pelliccia: immagini che ribaltano la realtà e che fanno rabbrividire

In passerella non ci sono le solite splendide modelle su tacchi a spillo ma animali: foche e volpi che sfilano applaudite dal pubblico mostrando abiti realizzati con pelle umana.

Quando la sfilata arriva al termine gli applausi lasciano il posto al dietro le quinte: si vedono gabbie all’interno delle quali donne e bambine appaiono terrorizzate.