Questo sito contribuisce
all'audience di

Home Tags Pace

Tag: pace

Quando muoiono i genitori un pezzo in più di te è dall’altra parte del filo

0

Una delle più grandi paure comune agli esseri umani è la morte. Se si tratta poi della morte dei propri genitori è addirittura devastante. Coloro che sono per noi amore, protezione, donatori di fiducia illimitata, vengono a mancare e il nostro mondo interiore crolla in un istante. Se vissuto nell’infanzia, un dolore del genere è in grado di modificarci addirittura geneticamente, pensate alla potenza distruttiva che può avere. E’ un vuoto che si insinua nell’inconscio e ci porta a pensieri di solitudine profonda, di colpa, di inadeguatezza.

I Grandi Pacifisti della Storia

0
grandi pacifisti

Discutevo su facebook dell’immigrazione dopo essermi imbattuta in un’ interessante riflessione sulla paura del diverso nella nostra società. Interagendo con altri utenti, mi è stato suggerito di guardare un video su Thomas Sankara, politico e rivoluzionario burkinabè che conoscevo da tempo, sebbene non avessi mai approfondito la sua storia. Guardando il filmato, ne sono rimasta piacevolmente colpita perché i personaggi come Sankara, più che tirar su l’umore, rigenerano l’anima, qualunque cosa essa sia. Mi è così sorto il desiderio di scrivere un pezzo sui grandi pacifisti, uomini e donne, della storia. Per ragioni di sintesi non potrò includerli tutti ma spero che i nomi scelti siano un buon inizio.

Martin Luther King: l’uomo che credeva nei sogni

0
Martin Luther King

Martin Luther King

Era il 15 Gennaio del 1929 quando un uomo che avrebbe cambiato la storia veniva al mondo ad Atlanta, in Georgia, nel profondo Sud degli States. In quell’epoca c’erano i bianchi e c’erano i neri, c’erano le fontanelle pubbliche per i bianchi e quelle per i neri, posti a sedere sui bus per gli uni e posti per gli altri, c’erano grandi distinzioni dove poteva andare un colore, non poteva andare l’altro e viceversa.

Refusenik: i pacifisti israeliani

0
refusenik israeliani

Sono 16 mila i riservisti che Israele ha richiamato nell’esercito; devono stare pronti ad entrare in guerra contro Hamas, sono obbligati a stare pronti a combattere, perché il servizio militare è obbligatorio e ai 186.500 soldati che compongono l’esercito.

A questi se ne possono aggiungere altri 445mila, sono i riservisti richiamati in servizio quando ci sono emergenze, emergenze di guerra.

Guerra in Palestina

I giovani non possono sottrarsi al servizio militare, sia che siano uomini sia che siano donne, due anni per quest’ultime e tre per i ragazzi. Sono esclusi solo gli arabi israeliani, chi è affetto da malattia mentale o incompatibilità fisica e gli ebrei ultraortodossi che devono studiare religione. Gli altri devono servire il loro paese e andar in guerra quando vengono chiamati al servizio, pena il carcere e l’interdizione dai pubblici uffici e l’accusa infamante di essere un “traditore”.

Marinaleda, un paese dove l’affitto costa 15 euro al mese e la disoccupazione è allo 0% [Video]

14

 

Marinaleda è un comune spagnolo con poco più di 2.800 abitanti ed è situato nella comunità autonoma dell’Andalusia, a pochi chilometri dalla grande Siviglia, città devastata dalla crisi economica.

E’ un paese come tanti altri Marinaleda, se non fosse che ha un sindaco alquanto particolare, legato al movimento nazionalista andaluso, la lucha jornalera (lotta dei lavoratori giornalieri) e alla lotta operaia in generale, è Juan Manuel Sánchez Gordillo.

Questo sindaco ha messo in atto una politica che ha fatto di questo paesino una specie di paradiso utopistico. Praticamente ogni cittadino può affittare una casa per 15 euro al mese, a patto che se la costruisca.

Ahmad: la leggenda del Pianista di Damasco

0

Sembra una favola, una leggenda, d’altri tempi, sotto le bombe di Damasco, un ragazzo, pianista e costruttore di pianoforti, decide di mettersi a suonare fra le vie del più rande campo profughi palestinese ( Camp Yarmouk), tra le macerie architettoniche ed umane della guerra in Siria.

Un principe, perché questo è chi è nobile d’animo, che arma il suo strumento di pace contro la guerra, per far arrivare un messaggio che possa attraversare le barriere costruite dal conflitto, suona pezzi della resistenza palestinese e chi passa si ferma e canta e lui riesce a far arrivare un messaggio e a far parlare ancora di questa situazione assurda, di guerra senza fine.

30 Vignette di Pawel Kuczynski: Satira Pungente ma Reale

2
La scuola

Oggi vi voglio proporre 30 delle vignette più sagaci che io abbia mai visto, sono disegnate da un artista polacco di 38 anni, Pawel Kuczynski, che sembra abbia compreso in pieno il senso della vita che ci circonda, e con quel pizzico di ironia, mischiata ad un po’ di cattiveria, mostra sulle sue tavole la cruda realtà dei nostri giorni.

Anche grazie all’uso di colori tetri, tristi, lugubri riesce a rappresentare la satira sociale criticando il sistema, criticando la politica e il potere, soprattutto quello economico.

Il messaggio di Charlie Chaplin del 1940 [Video]

0

Il grande dittatore (The Great Dictator) è un film del 1940 diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin, trasmesso per la prima volta col sonoro e durante al  seconda guerra mondiale, è l’occasione per l’attore di esprimere il suo pensiero e di farlo sentire al mondo. Una satira pungente del nazismo ma purtroppo ancora attuale quando pensiamo al senso delle parole.

Il film ottenne cinque candidature al premio Oscar, inclusi miglior film e miglior attore allo stesso Chaplin nel 1941.

Il messaggio che il barbiere ebreo, scambiato per il terribile dittatore, lancia al popolo è un messaggio terribilmente attuale, terribilmente vero e soprattutto un grido di speranza, un inno al cambiamento.

Imagine di John Lennon Disegnata da P. Stanley

0

Una canzone disegnata, che idea fantastica quella di Pablo Stanley. Che dire di lui… solo un ragazzo che ama disegnare, i fumetti, gli hamburger vegetali e raccontare storie sciocche. Ecco come interpreta la famosa Image di John Lennon


 

 

✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬✰✬

Seguiteci sulla Fanpage di Facebook EticaMente

 

 

 

 

Il discorso all’Onu di Malala, la sedicenne candidata al Nobel per la pace [Testo e Video]

0

Ferita in Pakistan Malala è ora candidata al premio Nobel per la pace per il suo impegno sui diritti umani. Leggete la storia di Malala che ha fatto il giro del mondo, e poi leggete  il suo discorso all’Onu e dite se non è destinata a fare grandi cose!

 

Cari fratelli e sorelle ricordate una cosa. La giornata di Malala non è la mia giornata. Oggi è la giornata di ogni donna, di ogni bambino, di ogni bambina che ha alzato la voce per reclamare i suoi diritti.