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Affidato il primo Beagle di Green Hill

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“Lei si chiama Liberatutti, è la prima “fattrice” liberata da Green Hill. Finora è stata usata come una macchina da cuccioli. Da oggi speriamo che possa fare semplicemente la mamma.” Queste le parole con la quale la cagnolina viene affidata a Giuliano, attivista del Coordinamento Fermare Green Hill.


E’ stata consegnata stamattina la prima beagle simbolo di questa lotta, cominciata da più di due anni e che adesso ha portato questa splendida cagnolina a vedere per la prima volta nella sua vita la luce del sole.

Venerdì il via agli affidi dei beagle

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Vi ripostiamo in toto il comunicato stampa della LAV col quale Venerdì daranno il via ai primi affidi dei beagle sequestrati.

Inoltre voglio ricordare che l’adozione non è per tutti… i cani sono spaventati e alcuni malati, hanno subito shock e quindi hanno bisogno di ambienti idonei alla loro tranquillità, tutte le spese mediche e di sostentamento sono a carico della famiglia affidataria ma sopratutto ricordate che in qualsiasi momento potrebbero essere chiesti indietro e non si può in nessun modo evitare che vengano ripresi. inoltre LAV e Legambiente avranno potere di vigilanza su ogni animale affidato.

 

SOS Green Hill: Adotta un cucciolo

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Riportiamo il comunicato della LAV dal quale è possibile candidarsi per prendere in custodia un cucciolo di Green Hill.

«Vorremmo famiglie consapevoli, che si rendano conto che questi animali non sono “normali”: hanno bisogno di estrema attenzione dal punto di vista comportamentale e fisico», spiega Bottinelli della Lav, prima di rivolgere questo appello: «Non cerchiamo chi, sull’onda dell’emozione, ci chiede un cucciolo pensando che si tratti di un affidamento qualsiasi». Anche perchè ciascun cane ha un microchip con un codice identificativo immodificabile: le sue condizioni verranno scritte nei verbali di consegna e la sua tracciabilità verrà sempre garantita.

I beagle di Green Hill, per ora in custodia giudiziale

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La struttura di Green Hill di Montichiari per ora è sotto sequestro probatorio, nel frattempo sono emersi altri dati, sono tre le persone indagate per il reato di maltrattamento di animali (art.544 ter del codice penale).

Per adesso i cuccioli di beagle non potranno uscire dall’azienda: ogni spedizione è stata sospesa e, almeno per ora, siamo certi che i cuccioli non andranno a finire su un tavolo da laboratorio. Già il giorno dopo la messa sotto sequestro della struttura di Montichiari, il popolo del web si è mosso in massa: sono moltissime le richieste di adozione pervenute direttamente alla Procura di Brescia e alle principali associazioni animalisti.

GreenHill: Sequestro della struttura in atto

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Finalmente una buona notizia. Sta avvenendo in queste ore il sequestro della struttura da mesi sotto accusa per le condizioni di detenzione dei 2500 cani beagle destinati ai laboratori di tutta Europa.

Solo poco fa la LAV e Legambiente avevano commentato così:

“Grazie agli atti presentati dalle due associazioni è stata finalmente riaperta l’inchiesta giudiziaria sulle modalità di detenzione degli animali nella megastruttura. – ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente della LAV – Ci auguriamo che gli accertamenti in corso, disposti dalla Procura, possano fare luce, definitivamente, sulle reali condizioni di vita degli animali rinchiusi nei padiglioni della struttura in attesa della spedizione verso gli “acquirenti”, e sull’impossibilità di Green Hill di garantire il rispetto delle necessità fisiche e comportamentali  dei cani, visti i numeri enormi di cui si parla”.

Liberi gli attivisti che hanno liberato i beagle

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Sono liberi tutti e dodici gli attivisti che lo scorso 28 Aprile hanno fatto irruzione e hanno liberato 25 cani da Green Hill. Otto donne e quattro uomini, che erano arrivati a Montichiari da Bologna, Ferrara, Roma, Firenze, Treviso hanno contestato i loro reati che sono furto in concorso, danneggiamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale

Tre delle donne arrestate avevano un cucciolo per una in braccio e devono rispondere anche di rapina impropria.

Per loro tre il pubblico ministero A. Cassiani ha chiesto gli arresti domiciliari mentre per gli altri solo l’obbligo di firma.

Liberate gli attivisti di Green Hill, il grido silenzioso del WEB

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Sono 12 le persone fermate per furto, violazione di domicilio e danneggiamento di proprietà privata, ma dal web si leva un grido silenzioso ma potente: “liberate gli attvisti”.

Ieri alla manifestazione contro la vivisezione 1000 attivisti hanno fatto irruzione e hanno liberato quasi 50 tra cuccioli e cagne adulte di beagle destinati alla vivisezione. Sono stati salvati da Green hill, il lager dove vengono allevati cuccioli che finiranno nei laboratori della Marshall Farm, ma ora 12 di loro rischiano grosso con un’accusa di rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, furto aggravato in concorso e violazione di domicilio aggravata.

Green Hill: liberati 25 cuccioli di beagle

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I cuccioli di Green Hill stanno cuore a molti: nell’azienda bresciana, infatti, vengono allevati questi docili cani per farli diventare cavie per i test cosmetici e per la sperimentazione di alcuni farmaci. E da molto tempo gli animalisti ma anche cittadini semplici contrari a questo sfruttamento animale si ritrovano dinnanzi a Green Hill per protestare.

E ieri,  «giornata mondiale per gli animali nei laboratori», doveva essere una protesta come tante altre. Invece si è trasformata nella liberazione concreta degli animali.

Il blitz non sembra essere stato ufficiale: probabilmente alcuni attivisti sono riusciti facilmente a superare le recinzioni e sono stati seguiti da altri animalisti.

GreenHill, la Brambilla ce l’ha fatta, chiuderà.

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Periodo di ottime notizie questo per fortuna!! Ecco cosa si legge oggi su “il Giornale.it”

“La fabbrica di morte di Green Hill chiuderà sicuramente, il punto è solo quando – ha detto l’ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla – non possiamo accettare che migliaia di beagle vengano cresciuti per finire la propria vita sui tavoli dei laboratori di mezza Europa”