Lo troviamo di sera sui muri esterni delle nostre case. Spesso immobile, pronto a scattare per cacciare insetti. Stiamo parlando del geco, un animaletto estivo che ha tanto da insegnare all’uomo. Scopriamo insieme il suo significato simbolico.
Una sera, accendendo le luci in salotto, vidi il geco. Stava sul soffitto, immobile, le zampette aderenti come ventose alla superficie bianca e immacolata sopra di me, superficie che a lui doveva sembrare un mare.
(Sergio Maldini)
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Geco: il piccolo animale che compare nel silenzio

Non ci aspettiamo mai di vederlo. Appare spesso all’improvviso, immobile e silenzioso. Fa sorgere nell’essere umano stupore e meraviglia. Come un bambino, anche l’adulto si ferma alla sua presenza e lo osserva con grande curiosità.
Il geco è un piccolo rettile diffuso soprattutto nelle aree dal clima mite e caldo. Si nutre principalmente di insetti e altri piccoli invertebrati. Una delle sue caratteristiche più affascinanti sono le sue particolari zampe, dotate di minuscole strutture che gli permettono di aderire alle superfici verticali e arrampicarsi anche su pareti e vetri. Assomiglia molto alla lucertola. Se abbiamo la fortuna di osservarlo da vicino rivela tutta la sua simpatia e, per chi riesce a riconoscerla, anche la bellezza della sua unicità.
La cosa più straordinaria sono le zampe, vere e proprie mani dalle dita morbide, tutte polpastrelli che premute contro il vetro vi aderiscono con le loro minuscole ventose: le cinque dita s’allargano come petali di fiorellini in un disegno infantile, e quando una zampa si muove, si raccolgono come un fiore che si chiude, per tornare poi a distendersi. e a schiacciarsi contro il vetro, facendo apparire delle striature minutissime, simili a quelle delle impronte digitali. Insieme delicate e forti, queste mani paiono contenere un’intelligenza potenziale, tale che basterebbe esse potessero liberarsi dal compito di restare lì appiccicate alla superficie verticale per acquistare le doti delle mani umane.
(Italo Calvino)
Il geco è un animale discreto, notturno, capace di vivere vicino agli esseri umani senza quasi farsi notare. Ama l’altezza, per non farsi trovare da possibili predatori e per poter cacciare indisturbato gli insetti che circondano la luce dei lampioni e delle case. Un animale associato all’estate, al caldo, al buio e al silenzio.
La sua presenza è un invito a fermarsi, a dare attenzione, a respirare con più profondità.
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Che cosa può rappresentare simbolicamente un animale così piccolo e particolare?
Per cogliere la simbologia del mondo circostante siamo chiamati ad approfondire le caratteristiche della natura, per trovarvi un significato da afferrare. Tutto, intorno a noi, ci parla.
Il geco, in particolare, presenta questi interessanti tratti comportamentali:
- si muove prevalentemente di notte, invitandoci a vedere e stare con fiducia nel buio della nostra vita;
- è in grado di arrampicarsi sulle superfici, mostrandoci la possibilità di aderire all’esistenza in modo diverso, guardando il mondo da un’altra prospettiva;
- si adatta agli ambienti, non volendo desiderare di essere in nessun altro luogo;
- si ciba di insetti e li caccia con pazienza e determinazione, invitandoci a individuare il nostro nutrimento spirituale e a dedicarci ogni giorno alla sua ricerca;
- quando è il momento del pericolo perde la coda che poi si rigenera, mostrandoci l’arte del lasciare andare e chiedendoci di avere fiducia nella vita.
Tutte queste caratteristiche ci parlano di: adattamento, resilienza, trasformazione, protezione e capacità di fermarsi anche per lungo tempo.
Quando un geco ci appare, proviamo a pensare alle tematiche appena elencate e a collegarle alla nostra vita attuale. E chiediamoci: cosa vuole dirci il geco? Quali azioni ci consiglia di attuare? Quali le domande da porci?
Le manifestazioni della natura sono segnali da cogliere, simboli da comprendere, vie da vedere.
Adoro i gechi. E non solo perché portano fortuna.
Mi piacciono le ventose che li portano dovunque, la timidezza silenziosa, la tonalità sabbiosa, come se fossero creature provenienti da un deserto lontano e fiabesco.
(Fabrizio Caramagna)
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Cosa significa trovare un geco in casa?
Il geco può entrare nelle abitazioni perché trova riparo e soprattutto insetti di cui nutrirsi. Nelle interpretazioni popolari e spirituali la presenza di un geco in casa può essere letta come un simbolo positivo, associato alla protezione, all’adattamento e alla capacità di affrontare i cambiamenti.
Questo piccolo animaletto è considerato un protettore delle nostre case: si ciba delle zanzare, è innocuo, si muove con discrezione senza creare alcun danno. Ripulisce le case da tutti quegli insetti estivi un po’ fastidiosi difficilmente eliminabili, un esemplare adulto è in grado di mangiare fino a duemila zanzare in una notte: questa sua abilità lo rende un ottimo alleato nella vita dell’uomo, aiutandolo a vivere meglio e lavorando per il suo benessere.
La sua presenza è considerata di buon auspicio, un animale-guida che appare all’uomo indicandogli la strada. Gli aborigeni polinesiani gli attribuiscono poteri soprannaturali e li considerano animali-ponte, che fanno da tramite tra il mondo dei vivi e quello dei morti, custodi del passato e delle diverse dimensioni.
Ecco spiegato il motivo dell’abitudine di appendere nelle abitazioni gechi di legno.
Se troviamo un geco in casa possiamo riposizionarlo all’esterno con delicatezza mediante un retino o un oggetto simile.
Eccolo. Sul terrazzino. Vicino a un lampione, immobile e guardingo.
Dai gechi dovremmo imparare la pazienza e l’arte di aspettare.
(Fabrizio Caramagna)
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Il messaggio che il geco vuol far giungere a ognuno di noi

Il geco ci ricorda che essere di piccole dimensioni non è importante per portare bellezza e meraviglia nella vita delle persone e che la trasformazione non è sempre rumorosa e nemmeno grandiosa. A volte avviene nel silenzio, lontano dagli occhi degli altri, nell’intimità dei nostri cuori.
E proprio come questo piccolo animale riesce ad adattarsi, rigenerarsi e muoversi nell’oscurità, anche noi possiamo imparare a cambiare senza perdere noi stessi. In chiave simbolica, il piccolo rettile ci ricorda che ciò che sembra una perdita può diventare l’inizio di una trasformazione.
L’invito è quello di rivolgere l’attenzione dentro a noi stessi: si trova lì la chiave per aprire la porta del cambiamento.
Quando incontriamo un geco, fermiamoci allora. Come con qualsiasi altro incontro con la natura. Abbiamo l’occasione di imparare, di capire, di scegliere.
Il geco si regge sulle mani
e dimora nelle aule del re.
(Libro dei Proverbi, Antico Testamento)




