Spiritualità

I Viaggi dell’Anima dell’Imaginal Accademy: per viaggiare dentro se stessi

Di Redazione - 5 Dicembre 2022

Abbiamo ospitato tra le nostre pagine vari articoli inerenti il lavoro di Selene Calloni Williams, esperta di psicologia del profondo, antropologia e yoga sciamanico . Ricordiamo Wabi Sabi, lo splendore della vita imperfetta, Mudra e Meditazioni per Viaggiare Tra i Mondi: l’ultimo libro di Selene Calloni Williams, E’ il momento di diventare “Guerrieri Immaginali”: il nuovo libro di Selene C. Williams e “Daimon”: il libro per guarire le ferite dell’anima grazie ai miti.

Oggi abbiamo voluto intervistarla riguardo ad una sua proposta di crescita personale originale e potente: i Viaggi dell’Anima, veri e propri viaggi nei luoghi più mistici e spirituali del mondo. Da questi viaggi si ritorna diversi, più ricchi, trasformati, consapevoli e veri.

“Viaggiare in un paese significa per noi volerne capire lo spirito profondo, dando spazio agli scambi umani, ai colloqui e ai rituali che vedono coinvolti personaggi significativi delle culture locali, delle minoranze culturali e religiose, dei gruppi etnici e delle tribù, imparando a conoscere pratiche tradizionali benefiche per la salute fisica e spirituale.

È l’opportunità di uscire dalle abitudini, e dai ritmi quotidiani. È il tempo di meditare, immaginare, sognare. Conoscere storie e vite diverse, valori differenti, assaporandone il gusto senza scegliere nulla, senza giudicare. È il primo passo verso il solo valore delle avventure autentiche: la libertà. Con la capacità, forse, di vedere con nuovi occhi anche il mondo da cui si è partiti.”

Testo tratto da www.selenecalloniwilliams.com

1- Cosa vuol dire per lei viaggiare?

Selene Calloni Williams in Birmania
Credit foto per gentile concessione di Selene Calloni Williams. Viaggio in Birmania

L’atto di viaggiare accompagna ogni attimo della nostra vita. Ogni boccone che si mastica, ogni respiro che si fa è un atto di traghettamento tra due mondi, quello del visibile, e quello dell’invisibile. Perciò viaggiare è per me uno degli atti più sacri. Il viaggio è anche l’atto che, secondo il grande intellettuale romeno Mircea Eliade, caratterizza tutte le tradizioni sciamaniche del mondo – ancora una volta si tratta di un viaggio tra visibile ed invisibile, che permette allo sciamano di discendere nell’infero o innalzarsi nel mondo celeste per comunicare con gli spiriti di natura ed antenati. Poiché tutto è proiezione della nostra anima, il viaggio ‘fisico’, nel mondo di ‘oggetti’ che ci circonda, non è altro che un simulacro di un processo di scoperta interna alla nostra anima, nel quale riusciamo, se viaggiamo con consapevolezza ed amore, a riscoprirci ed espanderci.

2- Può davvero un viaggio cambiare l’uomo nella sua profondità?

Certo, ma solo se permettiamo al viaggio di cambiarci. Se, cioè, viaggiamo, come ho detto, in uno stato di apertura animica, di consapevolezza della sacralità e della profondità simbolica del mondo che ci circonda. Ciò che personalmente più mi attira al viaggio è la possibilità di conoscere intimamente maniere differenti di concepire il mondo, differenti cosmologie. È proprio questo che mi ha portato, sin da giovanissima, a viaggiare e vivere un po’ in tutto il mondo – dallo Sri Lanka alla Scozia, dalla California alla Siberia. Attraverso l’imperialismo dei secoli passati, e la più recente globalizzazione del capitalismo, molti tra di noi vivono nell’illusione che la maniera occidentale, dualistica, materialista di concepire il mondo, l’anima e il corpo sia l’unica valida, o almeno quella destinata ad essere accolta dall’umanità intera. Ciò non può essere più distante dalla verità. Tradizioni mistiche millenarie, come lo sciamanismo mongolo, il Buddhismo tantrico Bhutanese, o il Sufismo persiano sono vive e continuano a svilupparsi ed adattarsi alla modernità. Poter comprendere queste cosmologie nella loro realtà sociale, e vedere di prima persona come uno sciamano siberiano o un Bo tibetano riescano a guarire ed aiutare le proprie comunità attraverso concezioni completamente diverse di cosa sia la malattia o la povertà – ebbene, questa è un’esperienza veramente trasformativa che si può vivere soltanto viaggiando.

3- Quali sono i luoghi del mondo e le esperienze che più l’hanno trasformata?

Naturalmente lo Sri Lanka, dove ho passato sei anni in gioventù vivendo in un tempio di eremiti nella giungla, dove ho incontrato il mio grande maestro orientale Michael Williams, e dove sono state introdotta, in maniera profondamente esperienziale, allo yoga e alla meditazione Theravada, prima di tornare in occidente e cercare, attraverso i miei scritti e le mie attività, di creare un ponte tra queste visioni del mondo. In tempi più recenti, però, la Siberia, che ho avuto l’occasione di approcciare grazie all’aiuto e in compagnia di mio figlio, mi ha profondamente trasformata. Poter comprendere lo sciamanismo viaggiando, spesso a cavallo, tra le montagne e le steppe della Siberia meridionale mi ha portato a comprendere la forza profonda dello sciamanismo e l’importanza della figura dello sciamano come pilastro fondante di ogni comunità spirituale animista. Non è veramente possibile comprendere il valore poetico ed epico dei miti fondatori dello sciamanismo siberiano senza avere un’esperienza personale di spazi come la steppa o i monti Altaj – di una bellezza e grandiosità insuperate.

4- Può raccontarci come sono organizzate le giornate dei viaggi dell’anima che propone?

I viaggi proposti dall’Imaginal Academy, e più esattamente da Voyagesillumination (un’iniziativa che ho creato più di venti anni fa), sono ormai organizzati e condotti quasi esclusivamente da mio figlio, Michelangelo Chini: antropologo e slavista, con una grande passione per l’Asia centrale. Il concetto rimane però quello di sempre: portare gruppi molto ristretti di persone altamente motivate ad intraprendere o continuare un cammino di trasformazione spirituale nei luoghi più mistici del mondo: Mongolia, Siberia, Giappone, Sri Lanka, e in passato anche Yemen, Egitto, Uzbekistan, Iran, Sudamerica… Nell’organizzare i viaggi facciamo capo a reti di contatti che io e mio figlio abbiamo costruito personalmente in tanti anni di frequentazione di questi luoghi. Abbiamo così la possibilità di uscire completamente dai circuiti turistici ordinari ed incontrare sciamani, monaci, sufi, curanderos e altri operatori spirituali autentici, e condurre con loro rituali, cerimonie, consultazioni personali, e naturalmente anche informarci in via diretta su quella che è la cosmologia specifica di questi popoli. A volte, il viaggio è accompagnato anche da un mini-seminario, in cui si ha la possibilità di discutere le esperienze da un punto di vista storico e antropologico, e poi, attraverso meditazioni e pratiche rituali, unire le esperienze in loco con quello che è l’insegnamento della tradizione immaginale che io insegno qui in Europa.

5- Il prossimo viaggio dell’anima sarà in Giappone: ci vuole descrivere un po’ questa esperienza?

Credit foto
© Pixabay

Quella in Giappone è un’esperienza entusiasmante, che mio figlio Michelangelo ha organizzato e condurrà con Dasha, una mia stretta collaboratrice e allieva. Il viaggio è nato in realtà da una proposta di alcuni monaci Yamabushi – eremiti giapponesi che si rifanno allo Shugendo, una pratica meditativa sia animista che Buddhista legata al culto shintoista delle montagne – con i quali ero già in contatto da tempo, avendo scritto vari libri sulle tradizioni spirituali giapponesi. Questi monaci accoglieranno un piccolo gruppo per una settimana in un monastero di montagna, introducendo i partecipanti alla vita e alle meditazioni Yamabushi. Al contempo, Michelangelo e Dasha condurranno un seminario sulla storia dell’animismo giapponese e dello sciamanismo in Asia, accompagnato da meditazioni, pratiche e rituali tratte dai miei libri, con particolare attenzione a Wabi Sabi, Shinrin yoku e Ikigai. È la prima volta che proponiamo questa esperienza. Sono sicura che sarà profondamente trasformativa per tutti i fortunati partecipanti.

Per saperne di più e immergerti nell’atmosfera di questi viaggi puoi anche leggere i miei libri:

  • Le “favole di potere” sciamaniche: “Il profumo della luna” e “Discorso alla luna”, edizioni Studio Tesi.
  • I libri sulle pratiche dello sciamanismo e del buddhismo esoterico del Giappone: “Wabi Sabi, la bellezza della vita imperfetta”, edizioni PickWick, “Shinrin Yoku, l’immersione nei boschi”, edizioni Studio Tesi, “Ikigai, scopri ciò che devi fare e fallo in modo impeccabile”, Hermes Edizioni.

Per avere maggiori informazioni sul viaggio in Giappone visitate il sito www.selenecalloniwilliams.com





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