Domenica 19 dicembre alle ore 5: 37 potremo ammirare l’ultimo plenilunio d’autunno, che ci porterà sulla soglia del solstizio d’inverno, il giorno più buio dell’anno. Questa Luna piena è chiamata Luna della Quercia, Luna fredda, Luna Amara perché richiama alla mente tempi difficili, duri, pregni di sfide ed ostacoli in quanto conduce alla stagione più fredda e oscura, ma questa Luna di dicembre è illuminata da un fuoco gentile: il fuoco del Sagittario, colui che porta la speranza al mondo.

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I raggi della luna ci parlano quindi di fiducia nel domani, di rinascita, di sogni da custodire all’angolo del cuore; ci invita a resistere agli ostacoli, o meglio, ad arrenderci alla nostra forza interiore.

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Il dono nascosto della Luna di dicembre è intorno a te

In queste fredde giornate di dicembre possiamo permetterci di fermarci un attimo per guardare intorno a noi la natura e cogliere i suoi insegnamenti per vivere al meglio questo tempo. Stiamo vivendo le giornate più brevi dell’anno, il solstizio d’inverno è ormai alle porte.

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Il freddo rinforza la sua morsa e ricopre il nostro mondo di un sottile strato di brina che sembra fermare il tempo. Lo congela nell’attimo. Ad una prima occhiata sembra che la linfa vitale sia bloccata dal freddo ma se cambiamo prospettiva possiamo scorgere il dono nascosto: questa pausa riflette uno stato di protezione, di maturazione. La natura non è immobile, è in gestazione. Forse lo siamo anche noi.

Siamo in un tempo liminale, a cavallo tra la fine di un ciclo vegetativo e un novo inizio e per cogliere al meglio l’energia di questo plenilunio occorre darsi il permesso di sperimentare questa condizione sospesa, un po’ fuori dal tempo, come la natura, o se vogliamo restare in tema come la quercia che presta la sua immagine a questa lunazione.

Possiamo restare fermi come la quercia che troneggia nei boschi e vede nascere e morire generazioni intere: possiamo restare nell’attimo, abitare l’istante mentre intorno a noi tutto scorre come se nulla fosse, e chiederci: Cosa sta maturando nel mio silenzio? Qual è la mia forza interiore? Cosa mi sostiene, su cosa posso contare?

Essere consapevoli che restando immobili esteriormente la vita continua a fluire dentro di noi, e osservarla con curiosità, ci aiuta ad allineare il nostro essere con la natura e a maturare la saggezza necessaria per camminare assieme al Tempo invece di subirne le ingiurie. Se è vero che questa Luna di dicembre ci porta a riflettere sui temi del dolore e delle ferite, ci insegna anche ad attraversarli con maturità, consapevolezza e saggezza, come la quercia attraversa l’inverno, anno dopo anno.

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Crescere intorno alle ferite come una quercia possente

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Non si giunge alla primavera che attraversando l’inverno. Può essere semplice da comprendere ma più difficile da vivere, soprattutto se l’inverno rappresenta simbolicamente tutto ciò che vorremmo evitare: tristezza, solitudine, difficoltà, dolore, sfide, lutto. Questi eventi fanno parte dell’esistenza, non è possibile evitarli ma possiamo viverli del meglio che possiamo, dandoci tempo per elaborare le difficoltà, per riconoscere le nostre ferite, il nostro dolore senza giudicarci per questo.

Mostrare rispetto, pazienza e gentilezza verso il nostro sentire è importante e ce lo insegna la natura: i momenti di prova possono essere accolti. Anzi, spesso sono proprio loro ad aiutarci a maturare, a tornare all’essenziale, a capire chi siamo in fondo, e cosa conta davvero per noi.

La profonda comprensione che ne deriva è che no, il tempo non cancella le ferite, siamo noi a crescervi intorno. Cresciamo, diventiamo più maturi, più consapevoli, e il posto che prendeva il dolore inizialmente diventa in proporzione un po’ più piccolo. Fa meno male perché diventiamo più forti, più saldi, più centrati, come una quercia che inverno dopo inverno affonda le radici sempre più in profondità, si aggrappa alla vita, a se stessa. Possiamo elaborare il dolore allo stesso modo, arrendendoci alla nostra forza interiore. Non serve lottare contro ciò che sentiamo, possiamo accoglierlo per ricostruirci. Lì vi è la chiave della trasformazione che ci offre la Luna di dicembre.

Quindi, durante la tua prossima passeggiata nei boschi, prova ad osservare le querce, a comprendere come il loro tronco possente si sviluppa intorno alle ferite, quanto riescano ad essere longeve malgrado le avversità, quanta vita continuano ad accogliere tra le loro fronde dopo centinaia d’ inverni. Fai tesoro di ciò che emergerà alla tua comprensione.

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Imparare a contare su di te, a percepire la tua forza interiore e avere fiducia nella vita che ti scorre dentro è un insegnamento prezioso che ti propongono la quercia e questa luna di dicembre.

La Luna di dicembre ti invita ad accogliere la tua fragilità

Per accogliere i preziosi doni di questa luna di dicembre puoi praticare la meditazione, la camminata consapevole, puoi applicare tutto ciò che ti aiuta a metterti in ascolto della tua interiorità e ti fa sentire a tuo agio.

Se stai vivendo un momento di prova, puoi permetterti di incontrare la tua fragilità, di fare la sua conoscenza e accoglierla con gentilezza e compassione. Dopotutto, ognuno di noi ha i suoi punti deboli, è ciò che ci rende umani, è ciò che ci permette di sviluppare la comprensione, l’empatia verso gli altri, di comprendere il loro dolore. Ora hai la possibilità di sviluppare questa gentilezza, questa compassione verso di te. Comprenderti, accoglierti senza giudicarti può portare ad una grande trasformazione.

Se invece nel tuo cuore stanno germogliando dei sogni ai quali tieni molto, puoi scaldarli al fuoco della speranza e averne cura prima di portarli allo scoperto, puoi permettere a questi sogni di svilupparsi con calma e mettere radici in te. I sogni crescono in maniera curiosa ed è interessante osservarli prendere forma man mano che il tempo passa.

“Il mio sogno è stabile e regge il mio peso. È il gradino su cui salgo, per avvicinarmi alle mie speranze.”
(Gabriele D’Annunzio)

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in Discipline Bio-Naturali
www.risorsedellanima.it