Questo mese di luglio è pronto a regalarci una notte magica baciata dalla Luna del Grano. Nella notte tra il 23 e il 24 luglio, precisamente alle ore 4:34, il nostro satellite raggiungerà il suo massimo splendore illuminando i campi di cui porta il nome.

La Luna di questo mese ha molti nomi: è chiamata Luna del Cereale, Luna del Malto, Luna della Mietitura, Luna del Grande Raccolto, Luna matura, Luna dei Cereali, Luna della Raccolta,… Questi nomi richiamano il tempo in cui i nostri antenati si rivolgevano alle fasi lunari che dettavano i tempi delle semine e dei raccolti, ed è proprio il raccolto ad essere il tema centrale di questa Lunazione che culminerà col plenilunio in Aquario mentre riceverà i raggi del Sole, nella costellazione del Leone.

Plenilunio in Aquario, liberi di risplendere nel (e per) il mondo

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La Luna del Grano in Aquario ha un’energia che ci invita a guardare avanti, a proiettarci nel futuro, verso l’ignoto, verso gli altri, mentre i raggi solari che la illuminano sono pregni dell’energia del Leone che la ancorano ai temi dell’Io, che incitano a dare valore a ciò che siamo, a ciò che si facciamo e creiamo.

Se il Leone ci invita a risplendere, l’Aquario ci ricorda l’importanza della condivisione, degli altri nella nostra vita e soprattutto della ricerca della libera espressione; ci parla dell’espansione della nostra azione nel mondo, in armonia con il nostro Essere autentico, a favore della collettività. Per illustrare al meglio il tema di questo plenilunio del Grano in Aquario con il Sole in Leone, ho scelto per te questa breve storia estratta da  la preghiera della rana di Anthony De Mello.

“Un agricoltore, il cui grano vinceva sempre il primo premio alla fiera regionale, aveva l’abitudine di dividere i semi migliori con tutti i contadini del vicinato.
Quando gli chiesero perché, egli rispose:

‘Il vento solleva il polline e lo trasporta da un campo all’altro, perciò se i miei vicini coltivassero un grano di qualità inferiore, l’impollinazione crociata impoverirebbe la qualità del mio raccolto. Ecco perché ci tengo che essi piantino solo i semi migliori.’

Tutto ciò che diamo agli altri lo diamo a noi stessi.

Durante questo plenilunio assistiamo all’unione di due energie archetipiche diametralmente opposte che ci indicano la via dell’equilibrio e della prosperità: creare e produrre qualcosa di buono per noi, che ci valorizza, e condividerlo con gli altri nella gioia moltiplica il benessere e la ricchezza.

Il grano (e il pane) nel folklore

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Un tempo la vita era scandita dai ritmi legati alla natura e all’agricoltura; i raccolti erano motivo di festa, celebrazione, allegria, e riti propiziatori. Nell’antichità questo periodo era dedicato alle divinità della fertilità: Demetra, Cerere, Cibele, Astrea, Dee spesso rappresentate con la spiga di grano: il simbolo per eccellenza di questa lunazione. Tuttavia non mancavano divinità maschili, come Osiride o ancora il romano Consus.

Questo era il tempo della mietitura per i nostri avi, il tempo del grande raccolto che avrebbe assicurato prosperità alle comunità agricole che in questo periodo raccoglievano il grano, immagazzinato poi nei granai per fronteggiare l’inverno. L’abbondanza di grano determinava la prosperità della comunità. Divenne così sinonimo di denaro, di ricchezza, di prosperità; il suo colore ricordava il più prezioso dei metalli e la sua onnipresenza nell’alimentazione, perlopiù sotto forma di pane, lo rendeva indispensabile alla sopravvivenza.

Il pane è certo un cibo umile, comune, ma poche cose riescono a nutrire il corpo e l’anima come il pane. È cibo dell’uomo, segno di civiltà, simbolo di condivisione.

Questa luna del Grano era solita inglobare un’antica festa che celebrava il pane e l’agricoltura: Lammas (“la festa dei pani”) per le culture di matrice celtica e le Consualia, antiche festività romane che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate al dio Consus, dio della terra e della fertilità.

Si celebra ancora oggi la “festa del pane” in molte località del Belpaese ed è possibile rivivere, il tempo di un giorno, le tradizioni dei nostri nonni nelle Sagra della spiga di Gangi, Sagra del pane di Ramacca, Sagra del pane condito di Aci Castello, Sagra del pane caldo di Olivieri, Sagra del “pane cauru” di Militello Rosmarino, Sagra “du pani cunzatu” di Piraino, Sagra del pane di Ficarazzi , Sagra del grano duro di S. Caterina Villarmosa , Festa del pane di Corciano.

Antichi riti propiziatori

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Un tempo si onorava e ringraziava la terra e lo spirito del grano per il mezzo di alcuni riti dal profondo significato simbolico, in modo da assicurarsi l’abbondanza del prossimo raccolto. Con il grano appena raccolto si preparava un pane da condividere con le persone care in segno di augurio di abbondanza e prosperità, per onorare il dono e la generosità della Terra e la bontà del grano.

Un altro rito consisteva nel confezionare un fantoccio con le spighe dell’ultimo covone per simboleggiare lo spirito del grano, che si riconsegnava con gratitudine e solennità alla terra: i semi sarebbero poi cresciuti indicando la continuità del raccolto e della vita in generale, iscrivendosi nel ciclo di vita-morte-rinascita, oppure si offriva il fantoccio di spighe al fuoco: le ceneri sarebbero state poi sparse sul terreno rendendolo più fertile. In entrambi i casi una piccola parte del raccolto era destinata ad essere offerta alla Terra che, forte di questo patto di reciprocità, avrebbe assicurato agli uomini raccolti abbondanti, prosperità e ricchezza.

Cosa ci insegna la Luna del Grano

Gli antichi riti insegnavano l’importanza della trasformazione, del cambiamento, dell’impermanenza, del raccolto che diventa semina, della semina che diventa raccolto a sua volta in un ciclo incessante di mutamenti che avrebbe fatto eco agli eventi della nostra vita ed è questo il tema al quale possiamo ispirarci per accogliere al meglio l’energia di questa Luna del Grano: ora possiamo celebrare, festeggiare, onorare i frutti del nostro lavoro, accogliere con gratitudine e allegria ciò che raccogliamo ora nella nostra vita e assaporarlo con gioia, condividerlo con chi ci è caro, trasmetterlo affinché sia nutriente per noi e per gli altri.

Riconoscere la bontà di quanto prodotto ci aiuta a nutrire il nostro Essere facendo eco all’energia del Leone che mette l’accento sul nostro valore e su ciò che siamo in grado di creare mentre la condivisione e il pensare al futuro, ai raccolti avvenire e alle generazioni che se ne nutriranno, manifestano a pieno l’energia di questo plenilunio in Aquario. Questa comprensione ci porta alla preziosa lezione di questa Luna del Grano…

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L’abbondanza e la prosperità si basano sulla condivisione e la generosità, ciò che creiamo per noi è prezioso anche per il mondo, ciò che diamo agli altri, lo offriamo anche a noi stessi.

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in Discipline Bio-Naturali
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