“Non vorrei essere in nessun altro posto”.

Questa potente frase racchiude in sè un valore inestimabile, è la nostra frase maestra, un’insieme di preziose parole che, come un mantra, ci possono guidare alla scoperta di noi stessi e della nostra inconfondibile essenza.

Tendiamo ad essere sempre insoddisfatti, a non trovare pace, a vivere di fretta,  a desiderare di essere sempre altrove, a fare cose diverse, a riempire in modo superficiale e ripetitivo i vuoti che sentiamo di avere. E tutta questa insoddisfazione ci porta a correre ancora di più, a fare ancora più cose, ad essere sempre più malcontenti, stressati, ansiosi.

Quante volte nella vita vi è capitato di pensare “Non vorrei essere in nessun altro posto”?

Una frase che rivela una grande pace interiore, una profonda fiducia nella vita, una serenità autentica che non è condizionata da fattori esterni a noi stessi. Forse è capitato di pensarla durante una vacanza, un viaggio, in un momento di meritato relax oppure durante il tempo che dedichiamo a ciò che ci fa stare bene e ci rigenera come le nostre passioni o i nostri hobby. Momenti quindi particolari che si allontanano dalla quotidianità e che ci portano ad essere più presenti a noi stessi, più sereni, più lenti.

Più diamo spazio a ciò che nutre la nostra Anima (intesa come la parte più profonda di noi), più questa frase curativa emergerà nelle nostri menti in modo spontaneo e naturale senza alcuno sforzo intellettivo per rievocarla. E sarà come la ciliegina sulla torta o il rituale finale di una meravigliosa cerimonia.

Ma abbiamo il dovere di spingerci oltre. E di far entrare questa potente frase in ogni giornata della nostra vita, in ogni istante della nostra esistenza.

Dev’essere una frase non legata alle circostanze esteriori piacevoli come accadimenti favorevoli o una buona compagnia ma deve guidare ogni momento del nostro vivere, facile o difficile che sia, gioioso o doloroso, pacifico o burrascoso.

E’ una frase dal potere grandioso perché è in grado di dissolvere la dualità intesa come separazione tra bene e male, giusto o sbagliato, bello e brutto, interno ed esterno e via dicendo. Sono invece parole che uniscono.

Ciò che ci accade avviene non perché siamo vittime degli eventi ma perché abbiamo una lezione da imparare.

“Tutto quello che stai attraversando, ti sta preparando a ciò che hai chiesto” Eckhart Tolle

Le nostre energie devono quindi essere sfruttate per apprendere nel modo migliore possibile la lezione che la vita vuole donarci in quel particolare momento della nostra esistenza. E non per lamentarci o per fuggire da quella situazione o per criticare quella persona.

Ogni istante sforziamoci di ripetere a noi stessi “Non vorrei essere in nessun altro posto”.  Non per annullare o rifiutare il nostro malcontento ma per accoglierlo come alleato e chiedere ad esso cosa vuole comunicarci. All’inizio dovremo chiedere aiuto alla mente per far emergere queste parole ma con il tempo diverrà un mantra automatico dentro di noi che ci mostrerà la vita con occhi diversi.

Ogni luogo, ogni persona, ogni situazione è lì dinnanzi a noi per donarci un messaggio. E per quanto dolorosa, faticosa, stressante e difficile possa essere la prova da affrontare per comprendere questo messaggio, dobbiamo essere consapevoli che se la vita ha scelto quella prova per noi non esiste altra via da percorrere per giungere alla consapevolezza.

Ecco perchè dinnanzi all’ennesimo fallimento, alla millesima storia andata male, alla nostra tristezza onnipresente, a quella persona che così tanto ci fa stare male, di fronte a quella disgrazia non dobbiamo sentirci vittime passive di un destino avverso ma coraggiosi protagonisti in cerca del proprio tesoro interiore.

“Non vorrei essere in nessun altro posto, con nessun’altra persona, in nessun’altra situazione”

E’ un atto di coraggio, un inno di fiducia alla vita, una profonda poesia d’amore.

Elena Bernabè