Il trifoglio, il cui nome botanico è Trifolium repens L., è una piccola pianta che si trova comunemente in tutti i prati, è formata da uno stelo con in cima tre foglioline arrotondate di solito di uguale dimensione; a volte da questa pianta nasce uno stelo con quattro o più foglioline, è una strana anomalia questa, che genera quello che tutti conosciamo come quadrifoglio.

quadrifoglio

Proprio per la sua rarità e difficoltà nello scovarlo, il quadrifoglio è diventato qualcosa di magico, mistico e molti lo reputano un portafortuna.

Non si sa quale sia la causa che determini la formazione di queste foglioline in più, che di solito risultano più piccole rispetto alle tre principali, alcuni parlano di composizione del terreno, altri di genetica, ma di sicuro sono difficili da trovare e solo chi è fortunato ci riesce, per questo si dice che quando si trova un quadrifoglio è bene donarlo per regalare un po’ di fortuna.

Il modo migliore per conservarli è stenderli tra le pagine di un libro e lasciarli seccare, anche se qualcuno dice che sarebbe opportuno riporli sotto il cuscino per fare sonni sereni e ricchi di bei sogni.

quadrifoglio

In Sardegna ci sono diverse storie legate a questa pianta, che in dialetto viene chiamata Alba Lùccia, ovvero erba lucente, infatti si narra che chi lo riesce a trovare potrebbe vedere risolversi qualsiasi problema, specialmente di natura economica. Sempre in Sardegna si narra anche che l’Alba Lùccia trovata la mattina della festa di San Giovanni Battista, prima del sorgere del sole, deve essere confezionata in amuleti da portare al collo per non avere apparizioni terrificanti, né alcun male e né timore di nulla; e ancora chi trova un quadrifoglio deve mangiarne una foglia, nasconderne un’altra in un buco nel muro esterno di casa e conservare le ultime due dentro casa per auspicare fortuna per se e per i propri famigliari.

Altre storie sarde narrano di come trovare i quadrifogli osservando il comportamento delle capre la mattina di Pasqua, infatti se prima del sorgere del sole una capra giovane, che non ha mai avuto cuccioli, si inginocchia a brucare, significa che ha trovato un quadrifoglio da brucare.

quadrifoglio

Già nel 1620 i druidi parlavano di quadrifogli e del loro potere di portare fortuna e tenere lontani gli spiriti malvagi.

Ma possiamo andare ancora più indietro con le leggende legate a queste foglioline, infatti si dice che Eva portò via dal giardino dell’Eden un quadrifoglio per portarsi, nel mondo in cui era stata esiliata, la fortuna.

Alcuni credono che ogni foglia del quadrifoglio abbia un significato particolare:

la prima rappresenta la speranza;
la seconda rappresenta la fede;
la terza rappresenta l’amore;
la quarta rappresenta la fortuna.

In Irlanda il trifoglio è il simbolo nazionale ed è chiamato shamrock il cui nome deriva dal gaelico irlandese seamróg, che significa appunto “giovane trifoglio” o “piccolo trifoglio”.

Intorno al V secolo San Patrizio usò proprio il trifoglio per spiegare agli irlandesi il mistero cattolico della Trinità, e alcuni affermano che la quarta foglia, quando presente, possa indicare o la grazia di Dio, o l’uomo/umanità.

quadrifoglio

Anche se forse il motivo per cui il trifoglio è così importante ed è diventato un simbolo di fertilità, abbondanza, stabilità, fecondità è da attribuirsi al fatto che fu per molto tempo il sostentamento più abbondante per il bestiame presente sul territorio irlandese, inoltre per i celti il quadrifoglio portafortuna racchiude nelle sue quattro foglie, quattro caratteristiche differenti:

Rispetto
Abbondanza
Amore
Salute

Infine si può leggere nei libri di interpretazione dei sogni che se qualcuno sogna un quadrifoglio è indice di crescita, guadagno finanziario, successo, buona salute e realizzazione dei propri propositi.

Ora che sappiamo tutte le note positive di questa piccola piantina corriamo in un prato e mettiamoci a cercarne qualcuno, e anche se non dovessimo trovarne abbiamo comunque avuto la fortuna di poter passeggiare per un prato e goderci il loro buon profumo che oltretutto ha anche la proprietà di calmare i nervi!

Articolo scritto da Valeria Bonora – valeria2174.wix.com