Forse avete tanto sentito parlare dei dolci vegani ma non li avete mai messi alla prova.
Dopo tutto, niente uova? Niente latte? Niente burro? Come fanno a venire buoni?
Eppure hanno il coraggio non solo di venire buoni, ma di restare anche meno indigesti e nauseanti degli altri (e non contengono colesterolo!).

Non credo finchè non assaggio, vi verrà da dire con le sopracciglia aggrottate. E noi siamo qui apposta per farvi vedere e assaggiare, e credere e ricredere.
Nel libro-ricettario l’Arca di Eva & Friends è stato  veganizzato di tutto: salame di cioccolato, mousse al caffè, torte soffici, baci di dama, Danubio, tartellette, tiramisù, plumcake e tantissimi altri dessert!

Oggi ve ne proponiamo due tra i tanti proposti:  un dolce a prova di sfaticata e l’altro invece per mani più esperte!   Entrambe le ricette, come tutte quelle di questo libro, sono state testate e fotografate da moltissime persone normalissime che le hanno provate negli anni,  condividendo i risultati.
Andate sul sicuro quindi!

1. BACI DI EVA

2.  SACHER VEGANA 

 

Foto di Miss Fotografa dell’Arca: Lina Marino

1. BACI DI EVA

Questi dolcetti crudisti sono pronti in pochi minuti e uno tira l’altro!
Vi serve solo un potente tritatutto.

Ingredienti

200 gr di mandorle
200 gr di uvetta passa
A scelta, per ricoprirli, potete passarli in un velo di farina di mandorle, oppure nel cioccolato fondente fuso, nella farina di cocco o quanto più v’ispira.

Preparazione

Tritate tutto insieme con un potente minipimer, una manciata alla volta. Con l’impasto, che risulterà piuttosto appiccicoso, fate palline a mano (grandi a piacere) e poi decoratele facendole rotolare nella farina di cocco o altro.
Questo è certamente il dolce più veloce e buono dell’Eden: vegano, gluten-free, senza zuccheri aggiunti, senza cottura, senza olio e senza stress! Per la versione “hot”, ricopritele con cioccolata fondente sciolta a bagno maria!

SACHER VEGANA

Di Karin Klotz  (Les Vegourmandes), Tutor

Tu lascia fare a una blogger alto-atesina e il risultato è preciso e garantito!
Questa torta è stata testata da vari passeggeri negli anni e, giusto per darvi un esempio, la foto che vedete non è della chef,  ma di Miss Arca 2015, Irina Caseriu, che l’ha fatta seguendo pari pari la ricetta trovandola “assolutamente perfetta, morbida e deliziosa”!
Volete stupire qualcuno/a con effetti speciali?  Provate questa !

Ingredienti

300 gr di farina di farro bianca
200 gr di zucchero di canna a velo
40 g di cacao amaro
11 gr di lievito cremor tartaro bio
3 gr di bicarbonato
3 gr di sale
50 ml di olio vegetale estratto a freddo (germe di mais o girasole)
150 ml di acqua
300 ml di latte di avena (o mandorla)
15 ml di aceto di mele
1 fialetta di aroma rum, o vero rum equivalente
200 gr di confettura di albicocca senza zucchero ( anche fragola o ciliegie vanno bene)

Per la ganache di copertura:

240 gr di cioccolato fondente (70% min)
170 gr di latte di avena (o mandorla)

Preparazione

Molto più facile a farsi che a dirsi. Per la génoise di base (la torta  spugnosa) miscelate e setacciate tutti gli ingredienti secchi: farina, zucchero, lievito, sale, bicarbonato e cacao. In un’altra ciotola mescolate gli ingredienti liquidi tra loro e aggiungeteli a quelli in polvere. Amalgamate tutto con una frusta per sciogliere eventuali grumi ma non sbattete eccessivamente. Ponete il composto in una tortiera oleata e infarinata di cacao (tortiera da 24 cm di diametro) e cuocete in forno già caldo a 175° per 50 minuti. Verificare la cottura con uno stuzzicadenti e, se perfettamente asciutto all’estrazione, sfornate la génoise e ponetela a raffreddare su una gratella per dolci. Attendete un giorno intero prima di tagliarla e guarnirla. Una volta tagliata a metà, farcitela con la confettura provvedendo a ricoprirne anche la superficie e i lati con un sottile strato.

Per la ganache, fondete il cioccolato a bagnomaria insieme al latte. Una volta sciolto, con una spatola effettuate una sorta di “temperaggio” ovvero muovetelo abbassandone la temperatura fino a circa 37-40°. Ora versatelo tutto a ricoprire la torta e ponetela in frigo un’ora su una griglia e con sotto un piatto, sul quale colerà la cioccolata.
Trascorso il tempo, recuperate  con una spatola la ganache colata sul piatto e rifondetela a bagnomaria. Raffreddarla nuovamente e ricoprire per la seconda volta la torta. Ritirate in frigo ancora un paio di ore. Con l’ultima ganache colata, riempite una sac à poche e decorate la torta a piacere.

L’unica difficoltà è nella lavorazione della ganache. Se fatta bene, la glassa si presenterà liscia,lucente e lucida e morbida e non eccessivamente dura al taglio.

Foto di Miss Fotografa dell’Arca: Elena Pelò

Buona dolcezza etica a tutti!
E non dimenticate i trucchi per come sostituire le uova!
Vi aspettiamo a bordo per la tappa successiva di questo viaggio verso l’Eden :  Come mangiare vegano fuori casa!

A presto!

Aida Vittoria Eltanin