Significati Simbolici

La missione fondamentale del Capricorno: il Costruttore dello Zodiaco

Di Sandra Saporito - 20 Dicembre 2021

L’entrata del sole nella costellazione del Capricorno segna il solstizio d’inverno nel nostro emisfero e l’entrata nella stagione più fredda. In questo periodo, la natura sembra sprofondare in un pesante sonno e ci invita a seguirla nel suo ritorno all’essenzialità. La linfa vitale, l’energia, si concentra verso l’interno per meglio proteggersi dal freddo, abbandonando il superfluo, tutto ciò che non è necessario.

Questo tempo così particolare ci insegna la pazienza, la resilienza e la tenacia di fronte alle difficoltà, sono le virtù che il Capricorno porta in dono a tutto lo Zodiaco.

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I nati sotto il segno dello Capricorno: i costruttori dello Zodiaco (22 dicembre – 20 gennaio circa)

Il Capricorno è un segno cardinale, caratterizzato dalla capacità di porre la prima pietra di un progetto trasformando letteralmente le idee, i progetti, in realtà concreta; se aggiungiamo a questa comprensione l’elemento Terra che lo caratterizza, capiamo che ciò che il segno del Capricorno costruisce mira a durare molto, molto a lungo.

Saturno, il governatore del segno, dona ai nati del segno del Capricorno un carattere serio, ponderato, concreto, responsabile, affidabile, anche se a volte solitario, severo e un po’ rigido.

La casa astrologica che il segno del Capricorno presiede è la decima e governa tutto ciò che riguarda la carriera, la posizione sociale, il successo personale, il lavoro. In effetti i nati sotto il segno del Capricorno sono conosciuti per essere dei grandi lavoratori che non indietreggiano di fronte né alle responsabilità, né alle difficoltà. Spesso faticano a trovare un giusto equilibrio tra dovere e piacere, dimenticandosi di quest’ultimo.

A differenza dei nati del Toro con i quali condividono alcune caratteristiche, i nati del Capricorno sono mossi dal desiderio di raggiungere il successo, la grandezza, le cime più ambite, proprio come le caprette di montagna che spesso sfidano le leggi della gravità pur di arrivare in alto.

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La sfida dei nati nel segno del Capricorno

Se il vecchio Saturno governa il segno regalandogli perseveranza e serietà, Marte in esaltazione gli dona invece la forza necessaria per portare a termine le sue battaglie, motivo per il quale può essere un ottimo alleato ma un temibile avversario, capace di ledere l’altro se questo intralcerà il suo cammino.

La Luna in esilio nel segno infatti non riesce a comunicare l’importanza dei sentimenti e della sensibilità altrui e porta il Capricorno ad avere un contatto tormentato con l’affettività. Questa difficoltà ad entrare in comunicazione con la sensibilità e l’emotività, coniugata all’aspetto dissonante di Venere che si trova in caduta nel segno, evidenzia la sua sfida più grande: aprirsi agli altri e lavorare per il bene di tutti.

Maestro del Capricorno è infatti il segno del Cancro, il protettore dello Zodiaco, che lo guiderà su un terreno a lui poco conosciuto: quello delle emozioni. Se al Capricorno piace tutto ciò che è visibile, concreto e misurabile, il mondo emotivo e sensibile del Cancro lo catapulterà in quella dimensione interiore e poco razionale che gli farà perdere tutti i suoi punti di riferimento.

Ma è proprio qui che giunge la preziosa lezione del Cancro: il mondo dell’esteriorità ha uno scopo soltanto se integra quello dell’interiorità. La sfida del Capricorno consiste quindi nell’integrare le persone, l’affettività, la comunità, nei suoi piani. Costruire senza poi condividere, accumulare beni materiali e separarli dalla loro vocazione a sostenere la vita è il pericolo che questo segno saturnino corre. La società capitalistica rappresenta infatti la deriva dell’ideologia capricornina non equilibrata dall’energia del Cancro, che dall’altro lato dello Zodiaco insegna che se quanto costruito deve sfidare il tempo, che sia abitato dalla vita, dalla speranza, dall’amore. L’avere deve sostenere l’essere, e non il contrario.

Integrando l’importanza del mondo interiore in ciò che porterà nel mondo, il Capricorno avrà la possibilità di diventare un “costruttore di cattedrale” e questa è forse la missione, e il dono più prezioso, del Capricorno, il segno che accoglie la simbologia della Natività: costruire il mondo affinché diventi un tempio abitato dal miracolo della vita.

Il compito karmico dei nati del segno: i progettisti dello Zodiaco

Secondo l’astrologia karmica, il segno solare rappresenta la porta che attraversa la coscienza per incarnarsi nel mondo e sarebbe portatore di doni, talenti ma anche di sfide, di una missione che le sarebbe propria.

Nel suo libro Astrologia Karmica, nodi lunari e reincarnazione, Martin Schulmann illustra il compito karmico del Capricorno. Secondo il racconto dell’autore, un giorno, Dio riunì i 12 segni per affidare ad ognuno di loro un seme di vita. Si avvicinarono uno ad uno a lui per ricevere i doni che egli aveva assegnato a loro. La Capricorno fu il decimo segno a presentarsi al suo cospetto, così Dio le disse…

“Da te, Capricorno, io aspetto il sudore della tua fronte, perché dovrai insegnare agli uomini a lavorare. Il tuo compito non è facile perché sentirai pesare sulle tue spalle la fatica dell’uomo.
Affinché tu possa sopportarne il fardello, io ripongo tra le tue mani la Responsabilità dell’uomo.”

Il mito della costellazione del Capricorno: il dio Pan e la Titanomachia

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Nell’Antica Grecia, la costellazione del Capricorno rappresentava Pan, il dio-capra dei pascoli e custode della potenza della natura.

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Secondo il mito, Pan partecipò assieme agli dei dell’ Olimpo alla lotta contro i Titani, le forze primordiali, che in un primo tempo fecero scappare gli dei in Egitto, dove cambiarono forma per nascondersi meglio: Artemide si trasformò in gatto, Zeus in ariete, mentre Pan scelse di nascondersi in un fiume trasformandosi in parte in pesce.

In seguito Atena spinse Zeus alla battaglia. Il padre degli dei dovette allora affrontare il mostruoso Tifone, figlio di Gaia, che rinchiuse Zeus ( “il luminoso”) in una grotta, fino al momento in cui Pan intervenne emettendo un urlo così forte e terrificante da far scappare il mostro, liberando così il dio. Fu grazie a lui che gli Olimpi vinsero la Titanomachia. In segno di gratitudine, Zeus decise di immortalare il suo aspetto tra le stelle creando così il Capricorno, creatura metà-capra e metà-pesce.

Il mito rispecchia simbolicamente il periodo solstiziale che vede l’oscurità avere la meglio sulla luce fino al giungere del Capricorno/Pan che aiuta poi il Sole/Zeus a riemergere dalla grotta intorno al 25 dicembre e vincere la battaglia sulle tenebre, decretando l’inizio della fase “luminosa” dell’anno. In effetti, dal 25 dicembre in poi, i giorni tornano lentamente a crescere.

Fonti:

Costellazione della Capricorno
Astrologia Karmica, vol.1, nodi lunari e reincarnazione, i pianeti retrogradi, Martin Schulmann, ed. Mediterranee.
Dictionnaire des mythes, mémoire de l’humanité: notre héritage collectif, Nadia Julien, ed Marabout.
Capricorno, l’archetipo della progettualità

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in Discipline Bio-Naturali
www.risorsedellanima.it





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