Il Sole varca la soglia della costellazione del Vergine e ci dirigiamo verso la fine dell’estate. Le giornate si accorciano lentamente e il Sole molla la sua morsa per lasciare spazio a temperature più miti e gradevoli. In natura, gli animali cominciano a preparare le scorte per la brutta stagione; per chi ha un orto arriva il momento di mettere a frutto le conoscenze ereditate dalle nonne con la saggia arte delle conserve. Le vacanze ormai sono finite ed è tempo di tornare alla propria routine, ad occuparsi degli affari di lavoro o di scuola.

Conservare i frutti dei raccolti passati, fare ordine, organizzare le risorse, pianificare le azioni da compiere, analizzarle, migliorarle e risolvere eventuali problemi sono le parole-chiavi della Vergine, la custode dell’Ordine.

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I nati sotto il segno della Vergine: i custodi dell’ordine (23 agosto – 22 settembre circa)

La Vergine è un segno governato da Mercurio. Segno mobile, la Vergine ci accompagna verso la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Questa posizione di vicinanza ad un’altra stagione le permette di essere in comunicazione con l’altro, con la diversità di veduta sul mondo e di mettere a frutto i doni di comunicazione dati da Mercurio, che in questo caso la aiutano a conoscere, analizzare, adattarsi.

L’elemento Terra della Vergine è diverso da quello del Toro. Se la Terra porta allo stesso modo solidità, ricerca di stabilità e concretezza, questa volta si esplica non più nella materialità ma nell’intelletto. La Vergine è un segno cerebrale, logico, che ama l’ordine e l’organizzazione. La sua mente brillante è in grado di catalogare e schematizzare le nozioni più complesse per renderle accessibili a tutto lo Zodiaco, aiutandolo a conoscere il mondo e ad accoglierne la meravigliosa complessità. Inoltre, è attenta, responsabile, seria, affidabile, metodica: è una persona sulla quale si può contare.

La ricerca dell’ordine la porta a studiare con attenzione i problemi nei loro minimi dettagli, se è utile nel problem solving, può non esserlo nel caso non sia incanalata a dovere: in questo caso la vergine rischierà di cadere nel perfezionismo, nella pignoleria, nella pedanteria intellettuale. Per amor dell’ordine potrebbe pure peccare di insensibilità nel relazionarsi con chi commette errori o approssimazioni.

Ciò che potrà evitarle di cadere nell’esagerazione sarà proprio l’elemento Terra che la governa: ricordarsi di calare la sua grande attività mentale nella concretezza delle cose la aiuterà a capire che la perfezione di questo mondo è fatta di comprensioni, compromessi, e a volte di eventi inspiegabili che fuggono alla logica. È questa comprensione illuminata che la aiuterà a condividere con tutti la sua preziosa missione.

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Il compito karmico dei nati del segno: i supervisori dello Zodiaco

Nel suo libro Astrologia Karmica, nodi lunari e reincarnazione, Martin Schulmann illustra il compito karmico della Vergine. Secondo il racconto dell’autore, un giorno, Dio riunì i 12 segni per affidare ad ognuno di loro un seme di vita. Si avvicinarono uno ad uno a lui per ricevere i doni che egli aveva assegnato a loro. La Vergine fu il sesto segno a presentarsi al suo cospetto, così Dio le disse…

“A te, Vergine, io chiedo di giudicare ciò che l’uomo ha fatto della Mia Creazione. Devi esaminare il suo comportamento con molta attenzione e ricordargli i suoi errori affinché, tramite te, sia compiuta la Mia Creazione. Per questo io ti do la Purezza di Spirito.”

La sfida dei nati nel segno del Vergine

Mercurio si trova sia nel suo domicilio che in esaltazione nel segno della Vergine. Archetipo della comunicazione, della velocità di pensiero, del commercio e dello scambio, esso conferisce ai nati del segno un ottimo senso dell’osservazione e dell’analisi, una mente veloce e brillante in grado di risolvere i problemi più ostici. Se saranno efficientissimi con i dati e le informazioni, potranno esserlo un po’ meno con le persone: potranno a volte mostrarsi freddi, distanti, giudicanti, impacciati con gli altri.

Il rapporto umano potrebbe non essere infatti la loro maggiore dote, forse per effetto della caduta di Venere nel segno, pianeta che governa le relazioni. Tuttavia, la loro maggiore sfida non sarà relazionale ma consisterà nell’imparare la lezione impartita dal loro maestro e sfidante, il segno dei Pesci.

Il segno dei Pesci è il maestro del sogno, della fantasia, della sensibilità, dell’intuizione. I nati nel segno della Vergine si vedranno per cui confrontati ad una visione misteriosa, inspiegabile del mondo, che metterà a dura prova la loro coscienza e la loro mente razionale: dovranno fare i conti con la dimensione insondabile dell’ignoto e dell’inconscio, col mondo dell’interiorità che potrà metterli a disagio.

Imparare a “fluire” assieme agli eventi ed arrendersi all’inevitabile impossibilità di conoscere tutto del mondo li avvicinerà alla comprensione dell’essenza stessa della vita, alla consapevolezza che ogni persona rappresenta un intero universo, complesso e meraviglioso allo stesso tempo ed è proprio quando scopriranno e vivranno ciò che non può essere definito e catalogato che sperimenteranno la loro autentica perfezione.

Il mito della costellazione della Vergine: Astrea, la vergine delle stelle

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La Vergine fu una delle costellazioni più venerate dello Zodiaco. Probabilmente deriva dal fatto che un tempo il Sole si trovava nel segno della Vergine durante l’equinozio d’autunno: il sorgere eliaco della stella Spica corrispondeva al periodo della semina nei campi, mentre quello della stella Vindemiatrix rappresentava quello del raccolto, segnando tempi di importanza cruciale per la sopravvivenza delle antiche popolazioni. Col passare del tempo, il calendario siderale si discostò molto da quello tropicale, motivo per il quale queste corrispondenze non sono più visibili oggigiorno, anche se ne è rimasto la memoria nei miti.

Non si conosce con precisione la figura originariamente rappresentata dalla costellazione. Ad essa erano legate quasi tutte le grandi dee dell’Antichità legate ai temi della fertilità della terra: Iside, Demetra, Persefone, Cibele, Ishtar, Astarte,…

Una delle versioni legate alla mitologia greca la identifica con la dea della giustizia e della purezza; Astrea, la “Vergine delle stelle”, figlia di Temi e Zeus. Il mito narra che scese sulla terra durante l’età dell’Oro per portare all’umanità l’agricoltura, la bontà e la giustizia ma col tempo il genere umano si corruppe e la dea ne fu così disgustata e avvilita che decise di tornarsene in cielo, dove divenne la costellazione della Vergine, accompagnata dai suoi attributi: la spiga di grano e la bilancia.

Fonti:

Costellazione della Vergine 
Astrologia Karmica, vol.1, nodi lunari e reincarnazione, i pianeti retrogradi, Martin Schulmann, ed. Mediterranee.
Dictionnaire des mythes, mémoire de l’humanité: notre héritage collectif, Nadia Julien, ed Marabout.
L’archetipo della Vergine, l’ordine della natura

Sandra “Eshewa” Saporito
Autrice e operatrice in Discipline Bio-Naturali
www.risorsedellanima.it