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Rassegna Etica

La magia degli specchi: quando il nostro riflesso ci mostra chi siamo davvero

Di Laura De Rosa - 19 Maggio 2016

Qualunque sia la sua forma o la sua destinazione, lo specchio è sempre un prodigio dove realtà e illusione si sfiorano e si confondono. Il suo primo effetto fu di rivelare all’essere umano la propria immagine. Rivelazione fisica e morale, che affascinò i filosofi. Socrate e Seneca raccomandavano lo specchio come strumento per conoscere se stessi; lo specchio è l’attributo della Prudenza e incarna la Sapienza.” (Baltrusaitis)

Lo specchio è un oggetto molto particolare la cui funzione trascende l’aspetto pratico. Esso ci permette di ottenere un riflesso di ciò che siamo aiutandoci a conoscerci nel profondo. Sì, perché lo specchio non mostra solo la nostra immagine esteriore sebbene stia a noi il compito di andare oltre, ma ferma il tempo e lo spazio stabilendo un contatto con il riflesso che intravediamo su di esso. Lo specchio, oggetto per eccellenza associato alla vanità, è in realtà uno strumento di conoscenza interiore, da sempre utilizzato in ambito esoterico. A livello tradizionale lo specchio è ritenuto fin dall’antichità oggetto di potere, una sorta di finestra sull’interiorità, tanto da essere chiamato, presso gli Egiziani, Oun-Her, quello che rivela la faccia.

Per gli antichi romani gli specchi rotti simboleggiavano sette anni di guai poiché la loro rottura indicava che la salute era stata compromessa. In ambito religioso gli specchi vengono spesso capovolti o coperti durante le veglie funebri per evitare che l’anima dei defunti rimanga intrappolata nella dimensione terrena. E sono diversi i popoli presso i quali si riteneva che gli specchi custodissero una parte dell’anima delle persone riflesse. Nel Taoismo lo specchio magico mostra la natura delle influenze malefiche ma ha anche il potere di allontanarle ed è per questo che sopra alle porte delle case si colloca uno specchio ottagonale. D’altra parte, alcune tradizioni sostenevano che i demoni non potessero riflettersi e che, quindi, vedendosi sarebbero morte. Da qui l’impiego degli specchi come strumenti di protezione dalle forze malvagie.

Anche il Feng Shui ha una sua filosofia in merito agli specchi, ritenendo che essi riflettano il Ch’i, energia vitale, favorendone la circolazione. Per questo il loro impiego è consigliato ad eccezione di alcune stanze come la camera da letto, dove un flusso di energia eccessivo risulta controproducente per il sonno. Persino nelle catacombe alessandrine vennero ritrovati degli specchi su cui era incisa la formula “Nosce ti Ipsum”, conosci te stesso, a indicare che il solo modo per accedere a tale conoscenza è rientrare in se stessi. In ambito divinatorio lo specchio viene usato fin dall’antichità per porre domande agli spiriti, basti pensare alla catoptromanzia, la divinazione con gli specchi. Detto questo, si intuisce il valore intrinseco di questo strumento che, a quanto pare, ci permette di capire chi siamo davvero, rinviandoci un’immagine invertita, l’altra metà di noi stessi, come fosse una porta verso un mondo altro. Purché non si rimanga intrappolati in quell’immagine perché lo specchio, come d’altronde la sfera di cristallo, può mostrarci i nostri fantasmi interiori e com’è noto, vederli non sempre è piacevole.

Rituali con lo specchio

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Nel corso del tempo sono stati formulati diversi tipi di rituali che vedono lo specchio protagonista e in ambito esoterico è molto diffusa una tecnica che consentirebbe di visualizzare se stessi, le proprie proiezioni, il futuro o le vite precedenti. Consiste nel porsi di fronte a uno specchio al buio, collocando una candela tra lo specchio e se stessi, in modo che il volto risulti illuminato dalla sua luce. Questa immagine riflessa, si dice, rappresenti il primo passo per conoscere se stessi, ma anche una sorta di morte iniziatica indispensabile per il risveglio. Il riflesso è l’inizio del viaggio e della scoperta di quanto la realtà quotidiana sia illusoria. Nello specchio possiamo riconoscere le nostre parti invisibili, che tuttavia non sono meno reali di quelle con cui ci confrontiamo quotidianamente.

La duplicità dello specchio

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Image by © Elisa Lazo de Valdez/Corbis

Lo specchio, derivante dal latino “speculum” e dalla radice indoeuropea “spek” (guardare), ha un valore duplice a seconda dell’uso che ne facciamo. Può essere uno strumento di vanità oppure di sapienza, in grado di svelare attraverso l’immagine riflessa la vera natura della persona, i segreti del suo cuore, proteggendola al tempo stesso dalle figure demoniache, fungendo quindi da amuleto. Simbolo solare ma anche lunare poiché ambivalente: se il riflesso può mostrarci la nostra vera natura, può anche confonderci, farci smarrire. Interessante che in origine ci si specchiasse nell’acqua, elemento intimamente legato all’essenza delle cose, portale per accedere a mondi paralleli che altrimenti ci sarebbero preclusi. Ma lo specchio è anche strumento che permette di ritrovare i vari pezzi di Sè e di rinascere progressivamente. Che aspetti a osservare il tuo riflesso?

Laura De Rosa

yinyangtherapy.it





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