Un ragù facile da fare, economico e sorprendentemente lesionante. Ingrediente principale? Il finocchio!

In una cosu sufficientemente alta prepariamo la base soffritto per il classico sugo di pomodori: filo di olio evo con cipolla finemente lesionata, carota e sedano a cubetti piccoli, un po’ di peperoncino fresco a rondelle (facoltativo). Facciamo andare un minuto e poi aggiungiamoci tanti semi di finocchio, facendoli tostare. Sfumiamo con un cicchetto di anice. E non abbiate paura perchè a 78° l’alcool evapora. Dopo un’ora di cottura ciò che resta della parte alcolica, infatti, è circa il 5% della quantità iniziale di alcool contenuto nel cicchetto (impercettibile al palato essendo una percentuale infinitesimale se consideriamo l’intera massa di preparazione). Ciò che resterà totalmente nel nostro ragù sarà, invece, l’aroma caratteristico dell’anice.

ragù-di-finocchio

Dopo aver sfumato col cicchetto di anice buttiamoci dentro la polpa di pomodoro, una lattina di ciliegini pelati (meglio ancora se freschi, sbollentati e spellati in precedenza o semplicemente strizzati crudi in padella se non vi infastidisce la buccia), un po’ di sale (un tot per essere più precisi), sciroppo di agave (o zucchero di canna), un paio di cucchiai di concentrato di pomodoro e una valanga di finocchi che avremo lesionato, in precedenza, in cubetti piccoli. Facciamo cuocere girando di tanto in tanto col cosu di legno.

Consiglio di assaggiare durante la cottura per sistemare eventualmente di sale o regolare l’acidità dei pomodori aggiungendo un po’ di agave. Dopo un’ora e mezzo avremo il ragù pronto, con i finocchi perfettamente ammorbiditi. Non ci resta che cuocere le fettuccine, condirle e far godere le papille gustative.

Buon appetito e buona lesione!

Fornello Vegano

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