Nell’antichità si riteneva che i cristalli fossero abitati dallo spirito delle divinità. A considerarli “divini” anche gli sciamani che, in diverse culture, li impiegavano come catalizzatori di energia in grado di favorire il contatto con le forze della Natura. Dal punto di vista storico ufficiale si ritiene che i cristalli fossero diffusi fin dai primordi dell’umanità, utilizzati molto spesso a scopo terapeutico ma anche divinatorio. A quanto pare le prime pietre brillanti e colorate, cui si attribuivano poteri soprannaturali, sono state utilizzate a partire dal Neolitico, sebbene il rapporto uomo-pietra risalga a periodi antecedenti. Le pietre incise con segni magici erano molto diffuse anche fra i Sumeri, utilizzate come sigilli ed amuleti.

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Ma pensiamo anche alla Cina di 4.000 anni fa, in cui si lavorava la giada, e ancora al Messico dei Maya, che apprezzavano giada e turchese addirittura più dell’oro. Nell’antico Egitto erano molto diffusi la malachite, il lapislazzuli, la corniola e in seguito molte altre pietre semipreziose come l’ambra, il corallo, l’acquamarina. Nel “Libro dei Morti” egiziano si fa esplicito riferimento ad alcune gemme, come un amuleto di lapislazzuli ritenuto benefico per chi aveva l’onore di indossarlo. Anche la Bibbia riporta riferimenti alle gemme e alla loro importanza da un punto di vista simbolico.

E così Plinio il Vecchio, cui si attribuisce il primo trattato ufficiale di gemmologia all’interno della “Naturalis Historia”, di cui un intero volume è dedicato alle gemme e alle pietre preziose. Plinio si sofferma sulle loro proprietà, sull’utilizzo magico e terapeutico e sulle leggende che le riguardano.

Ma pensiamo anche alla monaca tedesca Ildegarda (1098-1179) nei cui scritti si parla spesso della formazione dei cristalli e dei loro impieghi terapeutici. O ad alcune leggende passate alla storia come quella di Ametista, principessa che faceva innamorare a tal punto gli uomini da indurli a perdere la testa. Una maga le consegnò una pietra viola per permetterle di far rinsavire il principe di cui si era innamorata che, come gli altri, era impazzito. Fu così che il bel giovane tornò sano di mente e i due poterono stare insieme. La pietra in questione era l’ametista, non a caso conosciuta come pietra anti-ebbrezza.

A trattare esaurientemente del tema anche l’esperto di cristalli Michael Giender, il quale ha individuato tre processi di litogenesi principali attraverso i quali si sono formati i diversi minerali. Il primo processo, quello di solidificazione diretta del magma, crea cristalli utili per l’apprendimento e i momenti di trasformazione, cambiamento. Il processo secondario, quello che avviene tramite disgregazione e deposito, crea cristalli che aiutano a valutare le situazioni e a decidere quali fanno per noi e quali no. Il processo terziario, quello dei cristalli generati per pressione e calore da minerali già esistenti, crea pietre utili alla trasformazione interiore.

Come scegliere i cristalli

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Come premesso, ogni cristallo si caratterizza per determinate proprietà ma nella scelta è importante tenere presente diversi fattori. Alcuni esperti consigliano di evitare i cristalli troppo smussati poiché meno efficaci rispetto a quelli grezzi. L’operazione di smussatura influirebbe negativamente sulla canalizzazione degli effetti vibrazionali. Nonostante ciò, in molti ricorrono a pietre smussate e c’è chi si trova benissimo anche con esse. Dopodiché è importante considerare che se abbiamo uno scopo preciso (per esempio favorire una trasformazione) è meglio informarsi sui cristalli più adatti prima dell’acquisto e procedere di conseguenza. Se invece ci sentiamo inspiegabilmente attratti da una certa pietra senza uno scopo preciso, è bene seguire l’intuito. L’inconscio molto spesso anticipa la mente razionale.

Cristalli, pietre e le loro proprietà

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Di seguito un elenco di alcuni cristalli e rispettive proprietà: si tratta di un breve riassunto da utilizzare solo come punto di partenza per un eventuale approfondimento successivo.

1- Corniola

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Utile per fare chiarezza mentale e passare dalla teoria alla pratica. Apporta anche gioia e vitalizza il corpo fisico, emozionale e mentale. Si dice apporti calore ed energia, favorendo il legame con il sé superiore. E’ consigliata a chi soffre di disturbi digestivi o dell’appetito, ma anche di sterilità e impotenza, poiché collegata all’apparato digestivo, al fegato, alla cistifellea pancreas e alla vescica.

2- Agata

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E’una pietra dall’elevato valore terapeutico, molto impiegata in caso di dolore intenso o per favorire il sistema immunitario e linfatico. Essa dona forza all’organismo e coraggio.

3- Ematite

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Le si attribuisce il potere di radicare le energie, è inoltre utile per rafforzare sia il corpo fisico che eterico. La si ricollega al magnetismo, al coraggio e alla forza di volontà, qualità che è in grado di incrementare.

4- Lapislazzuli

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Conosciuto anche come pietra dell’amicizia, esso viene consigliato spesso per favorire il potere del terzo occhio. E’ collegato alla creatività ed è anche la pietra della saggezza e della verità. Potenzia alcune facoltà psichiche e favorisce l’apertura dei chakra. Conferisce energia al corpo incrementandone la vitalità e anche la virilità.

5- Quarzo rosa

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Legato al quarto chakra, il quarzo rosa è considerato la pietra dell’amore, inteso come amore per se stessi e per le altre persone. Aiuta a individuare eventuali traumi emotivi e a superarli, favorendo il perdono a 360 gradi.

6- Ossidiana

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Questa pietra favorisce la consapevolezza interiore aiutandoci ad accettare e riconoscere parti di noi che solitamente non ci piacciono. L’ossidiana quindi assorbe le energie negative e al tempo stesso le disperde, in modo che non agiscano su di noi.

Laura De Rosa

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