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La Noce Moscata e i suoi tanti Benefici

Di Valeria Bonora - 31 Marzo 2015

Il seme decorticato della Miristica fragrans, una pianta sempreverde originario delle isole Molucche in Indonesia, è conosciuto qui da noi come la noce moscata proprio per il suo sapore simile al muschio, una spezia conosciuta dall’antichità nella medicina indiana e cinese, e nel Settecento utilizzata contro oltre 100 malattie.

L’arillo, la parte rosso vivo che ricopre il seme, è altrettanto conosciuto in cucina, viene essiccato e sminuzzato, forse lo conoscete col nome di macis, una spezia usata per insaporire piatti di carne ma soprattutto gli insaccati. Il frutto non si usa.

nutmeg
Ma vediamo quali sono le caratteristiche di questa spezia così profumata, dal sapore forte ma allo stesso tempo caldo ed esotico.

Per prima cosa è bene sapere che ingerirne grandi quantitativi, sopra i 5 grammi, può provocare allucinazioni e convulsioni e che se assunta in gravidanza inibisce la produzione di prostaglandine e influenza lo sviluppo del feto fino a diventare un abortivo, sempre se assunta in alte dosi.

La noce moscata è un antisettico dalle proprietà afrodisiache e curative, il decotto veniva usato soprattutto per contrastare gli effetti della nausea del vomito e della diarrea, ma non solo, gli oli in essa contenuti possono migliorare notevolmente la digestione e aiutare in caso di stipsi, o anche per massaggi in caso di contratture o dolori muscolari.

Due sostanze l’elemicina e la miristicina, contenute in questo seme hanno un effetto stimolante sul cervello e quindi aiuta in caso di malattie del sistema nervoso e in caso di depressione.

Molto probabilmente vi sarà capitato di andare dal dentista e sentire sapore di noce moscata in bocca, questo perché per alleviare il mal di denti si usa un suo componente, l’eugenolo.

noce moscata

Tisane ottenute con l’aggiunta di noce moscata possono aiutare l’organismo a depurarsi dalle tossine e a dissolvere i calcoli renali e a rilassare la muscolatura per migliorare il sonno.

Sciacqui alla bocca fatti con collutorio con l’aggiunta di noce moscata, o in aggiunta al dentifricio, aiutano a disinfettare il cavo orale e a combattere l’alitosi.

I sali minerali contenuti nella noce moscata (rame, potassio, calcio, ferro, manganese, zinco e magnesio) contribuiscono a regolarizzare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, aiutano la formazione dei globuli rossi e sono ottimi antiossidanti.

Inoltre la sua ricchezza di vitamine del gruppo B, la vitamina C, la vitamina A e l’acido folico contribuiscono al benessere generale di tutto l’organismo.

In cucina la noce moscata è spesso usata nei ripieni di pasta fresca come ravioli e tortellini sia di carne che di magro, il suo impiego più conosciuto è sicuramente nella besciamella, ma provate ad usarla sulla verdura soprattutto spinaci, asparagi e funghi, nel brodo, nei dolci, è una spezia delicatamente piccante, profumata e dal sapore esotico con tonalità calde e suadenti.

[Fonte immagine: herbmuseum.ca]

Valeria Bonora





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