L’uso razionale delle risorse, in primis quelle energetiche, è divenuto oramai una priorità assoluta. L’Italia continua ad avere un bilancio energetico negativo, essendo costretta a importare gran parte delle fonti primarie, quali petrolio, gas metano e carbone. Al di là delle grandi sfide riguardanti la ricerca della maggior efficienza energetica, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il passaggio a una mobilità sostenibile, a ognuno di noi è riservato un piccolo compito domestico: imparare a risparmiare energia elettrica nelle proprie case, mediante il ricorso a semplici accorgimenti e ad acquisti mirati che valgono ad abbattere i costi delle bollette e a inquinare di meno.

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Vediamo cosa è possibile fare in tema di apparecchi elettrici (televisori, stereo, computer ecc.). Un consiglio da non sottovalutare è quello di evitare lo stand-by (lucina rossa accesa), che causa la continuazione dei consumi.

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Ricordate quindi di spegnerli completamente mediante l’interruttore principale, in modo da risparmiare una media di circa 100 euro l’anno in bolletta. Il modem, ad esempio, è uno degli oggetti elettronici a maggior consumo. Perché lasciarlo allora in stand-by, soprattutto se non si prevede un suo utilizzo per un bel po’ di ore? Per evitare gli sprechi inutili potreste anche ricorrere a una presa elettrica con interruttore. Spegnendo quest’ultimo si blocca il consumo di tutti gli apparecchi collegati. Nel caso del computer, ricordate di collegare i vari dispositivi (stampante, scanner ecc.) solo al momento del bisogno. I televisori, invece, devono essere sempre collocati su un piano, avendo l’accortezza di lasciare vuoto uno spazio intorno di almeno 10 cm, per evitare un loro eccessivo surriscaldamento.

Eccoci quindi alla voce dell’illuminazione, fondamentale ai fini del minore spreco di energia elettrica, poiché costituisce circa il 13,5% del consumo totale. Questi sono i nostri consigli…seguiteli e la vostra bolletta si alleggerirà:

  • Non tenete accese inutilmente le luci. Può sembrare un suggerimento scontato, ma siamo sicuri che è anche uno dei meno osservati!
  • Massimizzate l’utilizzo della luce naturale, cercando di ottenere il maggior ingresso di luce diurna attraverso l’uso di finestre e lucernai. Altri utili accorgimenti sono quelli di: tinteggiare le pareti e i soffitti con colori chiari che riflettono la luce; posizionare le scrivanie vicino alle finestre; appendere gli specchi alle pareti per rendere le stanze anche più ariose; ricorrere alle porte a vetri, allo scopo di far filtrare la luce anche negli spazi di passaggio. Inoltre, grazie alla nuova tecnologia è possibile introdurre nelle nostre abitazioni le finestre ad alta efficienza energetica, mentre chi vuole affidarsi a un progetto illuminotecnico troverà il modo di ottimizzare lo sfruttamento dei punti luce naturali, diminuendo così il ricorso alla luce artificiale diurna.
  • Dopo aver staccato la corrente, pulite con una certa regolarità gli apparecchi di illuminazione e le lampade, al fine di evitare riduzioni di luce.
  • Negli ambienti dove non c’è bisogno della massima illuminazione, potreste valutare la possibilità di sostituire i normali interruttori con i regolatori d’intensità luminosa.

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  • Evitate la luce indiretta, ottenuta mediante apparecchi puntati verso il soffitto o una parete chiara, che forniscono sì un’illuminazione diffusa e gradevole, ma a basso rendimento e con consumi più alti.
  • Preferite le lampadine fluorescenti a basso consumo (o a Led) a quelle tradizionali a incandescenza. Non ve ne pentirete, perché nonostante i costi decisamente più alti, grantiscono consumi notevolmente più ridotti e una durata di gran lunga maggiore! A confronto di una lampadina a incandescenza, una fluorescente consuma l’80% di energia elettrica in meno, prolungando la sua vita a circa 10mila ore rispetto alle mille della prima. Il confronto diventa ancora più impietoso a livello di efficienza energetica: una lampadina fluorescente da 20 W illumina come una a incandescenza da 100 W! In sintesi, la maggior durata e il risparmio in bolletta compensano ampiamente i loro costi più alti. Senza dimenticare che inquinano molto di meno!
  • Utilizzate le lampadine a basso consumo nelle stanze dove è richiesta una maggiore e prolungata illuminazione artificiale. La convenienza cresce all’aumento delle ore d’uso.

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  • Valutate l’opportunità di passare all’illuminazione a Led. Le lampadine di questo tipo sono in assolute le più costose ma anche quelle di maggior efficienza e a più lunga durata (fino a 100mila ore!). Non a caso gli inventori dei Led blu (che producono una luce bianca) si sono aggiudicati il Nobel per la fisica 2014, mentre tale illuminazione è stata prescelta per far risplendere i tesori della Cappella Sistina.
  • Ricorrete alle lampade alogene solo per illuminare punti circoscritti, perché hanno un’efficienza luminosa ridotta. Quest’ultime sono più piccole di quelle a incandescenza, ma hanno costi superiori, durano di più (2mila ore) e diffondono una tonalità di luce più bianca. Vanno benissimo per illuminare quadri od oggetti d’arte in soggiorno, con faretti a luce intensa e mirata.
  • Evitate di utilizzare lampadari con molte lampade, sicuramente più belli dal punto di vista estetico, ma molto più dispendiosi sul versante energetico. Un esempio? Una lampada da 100 W illumina quanto sei da 25 W, consumando la metà!
  • Con la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, cercate l’offerta migliore che fa per voi tra i vari fornitori.

Bene, con questi semplici consigli siete pronti ad abbattere i costi delle vostre bollette. Se non siete ancora soddisfatti… convertitevi al solare fotovoltaico!

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 Marco Grilli