isolamento-termicoI principali consumi energetici delle utenze domestiche riguardano il riscaldamento/refrigeramento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria. Di conseguenza, i più importanti interventi per risparmiare energia e denaro consistono nell’isolamento dell’abitazione e nell’installazione di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda.

In questa sede ci soffermeremo sull’isolamento termico, una soluzione spesso semplice eppure ancora sottovalutata ai fini del risparmio energetico domestico. Partiamo dal fatto che un edificio mal isolato è meno confortevole perché disperde calore d’inverno e non lo trattiene abbastanza d’estate, comportando così un aumento delle spese di riscaldamento e condizionamento. Senza dimenticare che i maggiori consumi energetici contribuiscono anche ad aumentare l’inquinamento, nonché a deprezzare il valore di mercato dell’appartamento.

Isolare adeguatamente un edificio può far risparmiare il 15-25% delle spese di riscaldamento/condizionamento, con costi spesso relativamente ridotti, che possono essere ammortizzati in tre-otto anni.

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Per realizzare un buon isolamento bisogna migliorare la resistenza termica di pareti, pavimenti e solai, i principali protagonisti delle dispersioni, intervenendo con appositi isolanti termici (fibra di vetro, fibra di legno, fibra minerale, cellulosa, polistirene, poliuretano, polistirolo, pomice, sughero, perlite, lana di vetro, lana di pecora, pietra, calcestruzzo, legno di abete ecc.), che possono essere utilizzati sfusi o sotto forma di schiume, materassini, feltri o pannelli rigidi.

L’isolamento termico delle pareti può essere realizzato dall’esterno, dall’interno o nell’intercapedine. L’intervento sarà più semplice in caso di nuova costruzione, poiché da subito includerà una buona coibentazione di tetto e pareti con l’installazione di adeguati pannelli isolanti. In ogni caso, tutti e tre i sistemi presentano dei vantaggi: la scelta su quale adottare dipenderà quindi dal denaro che si intende investire e dallo stato di degrado dell’edificio.

1) L’isolamento dall’esterno, detto a cappotto, è l’intervento in assoluto più efficace, che non comporta l’alterazione dei volumi interni degli ambienti. Essendo piuttosto costoso, conviene effettuarlo al momento del rifacimento delle facciate dell’edificio. Dal punto di vista pratico, consiste nel fissare pannelli isolanti sull’esterno delle pareti, che vengono poi intonacati o coperti con una cortina in muratura. I risultati si traducono nella riduzione dei ponti termici causati da travi e pilastri, all’origine della formazione di muffe e condense, oltre che nella limitazione degli sbalzi di temperatura.

Isolamento a cappotto. Immagine by www.torinoisolanti.it
Isolamento a cappotto. Immagine by www.torinoisolanti.it

A parità di materiale, più l’isolamento risulterà spesso più energia risparmieremo. Tuttavia, è bene ricordare che i materiali isolanti devono essere confrontati non solo per costo e spessore, ma anche per il potere isolante. Un buon isolamento deve avere quindi una trasmittanza termica bassa, per evitare dispersioni di calore, nonché un’inerzia termica abbastanza elevata, al fine di garantire ambienti caldi d’inverno e freschi d’estate.

2) L’isolamento dall’interno è un intervento meno costoso che riduce però lo spazio. È indicato per interventi di tipo selettivo (ad esempio per isolare una parete esposta a nord), ma non risolve il problema dei ponti termici. Si effettua rivestendo la faccia interna delle pareti con pannelli di cartongesso e con materassini o lastre di materiale isolante. Fra tali materiali e la parete bisogna interporre una barriera al vapore (foglio di alluminio) per evitare la formazione di muffe. A tal fine, si possono acquistare dei pannelli di cartongesso e fibre di vetro con barriera al vapore incorporata.

Isolamento delle pareti interne. Immagine by www.casapratica.it
Isolamento delle pareti interne. Immagine by www.casapratica.it

3) Infine, qualora la parete di casa contenga un’intercapedine di 10 cm o più, possiamo riempirla insufflando a secco un materiale isolante come la cellulosa, oppure granuli di polistirene espanso o granuli minerali. L’operazione ha costi modesti e consente un isolamento selettivo ed efficace.

In merito alle superfici esterne dell’edificio, il tetto è in genere l’elemento che disperde più calore. Isolarlo è piuttosto semplice e non troppo costoso. Se la copertura non è mai stata isolata occorre intervenire immediatamente. Qualora invece sia stata isolata da oltre dieci anni, è consigliabile controllare lo stato dell’isolante: se è lacerato, non perfettamente asciutto, non copre più tutta la superficie e ha perso lo spessore iniziale, è bene intervenire.

Isolamento termico del tetto. Immagine by www.certificazioneenergetica.org
Isolamento termico del tetto. Immagine by www.certificazioneenergetica.org

Se la copertura dell’edificio è piana, si può effettuare l’isolamento sia dall’interno che dall’esterno. Nel primo caso s’incollano sulla soletta pannelli già pronti, dello spessore di almeno due cm. Nel secondo caso, preferibile perché consente di eliminare i ponti termici, al di sopra della copertura esistente si applicano un nuovo strato isolante, un nuovo manto impermeabile e una protezione per quest’ultimo (ghiaia e argilla espansa se la copertura non è praticabile, semplice pavimento nel caso inverso).

Anche per il tetto a falda, l’isolamento può esser fatto dall’interno o dall’esterno. Nell’operazione di isolamento dall’esterno di un sottotetto praticabile, il materiale isolante, meglio se dotato di un foglio con funzioni di barriera al vapore nella parte inferiore, viene collocato subito sotto le tegole, i coppi o le lastre. Nel caso di un intervento dall’interno, invece, l’isolante viene posato direttamente sulla struttura della falda. Si tratta di un’operazione di facile esecuzione, che rappresenta anche una soluzione esteticamente valida. In ogni caso, il materiale isolante deve essere sempre protetto verso l’interno da una barriera al vapore senza interruzioni.

Qualora il sottotetto non sia abitabile si applica l’isolante direttamente sul suo pavimento: un intervento semplice ed economico, che consiste nel porre a secco sulla soletta una barriera al vapore costituita da fogli di polietilene, al di sopra dei quali verranno collocati dei materassini di materiale isolante (lana di roccia, fibra di vetro ecc.), senza ulteriori protezioni.

Se la casa ha invece un sottotetto praticabile e si vuol renderlo abitabile come mansarda, il materiale isolante (materassini, pannelli o lastre) deve esser posto parallelamente alla pendenza del tetto e fissato alle assi o fra le travi.

Immagine by proisolamenti.it
Immagine by proisolamenti.it

Veniamo ora agli edifici che poggiano su porticati, spazi aperti, cantine o garage, che disperdono il calore attraverso il pavimento, posto a diretto contatto con l’ambiente esterno più freddo. In questo caso è bene intervenire con l’isolamento del pavimento mediante lana di roccia preintonacata. L’intervento è piuttosto costoso, ma assolutamente indispensabile per garantire l’adeguato riscaldamento degli appartamenti.

Infine, per evitare lo spreco energetico controllate porte e finestre. Le infiltrazioni provocano dispersioni termiche: migliorare la tenuta dei serramenti significa quindi risparmiare sul costo del riscaldamento. Adottate allora questi semplici e poco costosi accorgimenti:

  • applicate le guarnizioni sui serramenti (in gomma, alluminio ecc.) e siliconate le fessure per evitare le infiltrazioni;
  • se disponete di abbastanza spazio inserite un pannello isolante sul cassonetto delle tapparelle;
  • applicate una plastica trasparente sui vetri delle finestre;
  • coprite le finestre con tendaggi pesanti;
  • sostituite le finestre esistenti con quelle a doppio vetro.

Non dimenticate mai che isolare…fa rima con risparmiare!

Marco Grilli

Per avere maggiori informazioni leggete la Guida completa per risparmiare energia con l’isolamento a cappotto!