Carol Rossetti è una donna, una designer illustratrice che con questo suo progetto vuole mostrare alle donne che gli stereotipi femminili non sono altro che parole al vento, nulla della quale una donna deve preoccuparsi.

Con una serie di cartoline illustrate, alcune anche tradotte in italiano, russo, arabo e spagnolo vuole raccontare delle donne e delle loro scelte, a volte viste con occhi sospettosi, maligni, convenzionali; ma le donne devono sapere che la loro vita appartiene solo a loro e non devono rientrare in stereotipi femminili che ne abbattano la loro dignità, la loro forza e il loro coraggio.

La lotta per l’uguaglianza e il rispetto di Carol Rossetti è molto ampia e vuole includere tutti, non solo un determinato gruppo di donne, inoltre le situazioni che lei ritrae nel suo “Progetto Donna” possono essere anche vissute dagli uomini, e qui crolla un altro stereotipo, non tutte le cose con le “donne” sono solo per le “donne” (come i libri con le fate per le bambine e i libri con i draghi per i maschietti).

La sua scelta di disegnare solo donne è stata attuata poichè lei si identifica con le sue cartoline, quindi una scelta assolutamente personale, ma diventa interessante quando gli uomini riescono a ritrovarsi in queste situazioni e dire: “Guarda è capitato anche a me!”.

Basare il proprio giudizio sugli stereotipi femminili che impone la società di oggi è il modo più sbagliato per guardare una persona, camminare nelle sue scarpe per qualche miglio è la soluzione per non fare del male con giudizi banali e spesso errati.

Gli stereotipi femminili rappresentati in cartoline

Stereotipi femminili 01
Rose ha deciso di non avere figli. Nessun problema, Rose. La maternità è una scelta e la tua decisione non ti rende meno di una donna!
Stereotipi femminili 02
Dopo cinque anni a lottare contro il suo corpo, Joanna è riuscita ad indossare un bikini in spiaggia. Joanna si è resa conto che non ha bisogno di cambiare il suo corpo per sentirsi bene.
Stereotipi femminili 03
Susan indossa un hijab per scelta, ma molti dicono che lei è solo un’altra donna oppressa dall’Islam. Susan, quello che si indossa è una scelta personale, e l'”oppressione” sarebbe quella che vi spoglia della libertà di scegliere.
Stereotipi femminili 04
Quando Olivia ha perso i capelli pensò che non avrebbe mai avuto il coraggio di uscire senza la parrucca. Ma è bastato un po’ di tempo e ormai Olivia ha imparato ad amare di nuovo se stessa e trovare la sua bellezza a prescindere dalla sua parrucca. C’è così tanta libertà nell’amare se stessi, non è vero, Olivia?
Stereotipi femminili 06
Laura indossa solo vestiti larghi perchè lei non si è mai sentita a proprio agio con le cosiddette collezioni “womenswear”. Il sesso di Laura non definisce l’abbigliamento. Ognuno può e deve indossare quello si adatta meglio alla propria identità. Avete tutto il negozio a disposizione per cercare l’abito perfetto, non solo la sezione femminile.
Stereotipi femminili 08
Isaura ha abortito. Tutti sembravano molto più disposti a giudicare la legittimità delle sue ragioni piuttosto che aiutarla effettivamente in qualsiasi modo. Isaura, indipendentemente dalle tue ragioni, si meritava una procedura medica sicura.
Stereotipi femminili 10
Whitney ha trascorso 10 anni della sua vita cercando di perdere peso pensando così di diventare felice. Poi, si è resa conto che il suo corpo non le impediva di fare quello che amava e che non le impediva di trovare la felicità. Questo è il modo, Whitney! Non dovete permettere che uno standard esclusione e discriminante sia messo tra voi e la vostra felicità. Ognuno ha diritto al rispetto di sé.
Stereotipi femminili 12
Quando Maite ha avuto la sua prima ragazza a 16 anni, molti pensavano che stesse solo sperimentando. Può anche essere stato questo il caso, ma Maite non ricorda di aver mai sentito che sua sorella stesse “semplicemente attraversando una fase” quando ebbe il suo primo fidanzato …
Stereotipi femminili 13
Marina ama il suo abito a righe, ma le riviste di moda han detto che le strisce orizzontali non erano adatte alla forma del suo corpo. Non ti preoccupare di quelle riviste, Marina. La cosa importante è di indossare ciò che ti piace, e che ti permette di essere a tuo agio con il tuo corpo.
Stereotipi femminili 14
Silvia ha i capelli bianchi, le persone le dicono di tingerli, così lei non sembra vecchia. Silvia tingersi i capelli è una tua scelta, e non un obbligo. Se ti piacciono i tuoi capelli bianchi nessuno può dirti che cosa fare. L’età non è un motivo di vergogna. I tuoi capelli sono belli e la scelta è tua!

Stereotipi femminili 11

Stereotipi femminili 16
Samira ama la sua famiglia, e non userebbe mai i suoi bambini come scudi umani in un conflitto violento. I tuoi bambini ti amano, Samira, e non c’è assolutamente nessuna ragione, per nessuno, di desumere il contrario.

Stereotipi femminili 15

Stereotipi femminili 17

Stereotipi femminili 18
Mariana ha sempre amato andare in spiaggia. Tuttavia, da un po’ di tempo la gente ha iniziato a sparlare del suo corpo, e le hanno anche suggerito di ritirare il bikini e indossare qualcosa di più discreto. Mariana, il tuo corpo non è un oggetto fatto per piacere al pubblico. Vai in spiaggia come più ti piace! Coloro che non approvano il tuo aspetto possono sempre guardare dall’altra parte.
Stereotipi femminili 19
Amanda ha deciso che la rasatura non fa per lei. Amanda, è il tuo corpo e puoi farci quello che vuoi. Nessuna convenzione sociale dovrebbe avere voce nella tua identità!
Stereotipi femminili 20
Ana è stata violentata. Ana, non sei sola. Non è colpa tua. Questa esperienza non è ciò che ti definisce come essere umano. Tu sei molto più di questo.
Stereotipi femminili 21
Rebecca era in depressione, e solo dopo molti mesi è stata in grado di indossare degli abiti che hanno rivelato le cicatrici lasciate sul suo corpo. Rebecca, questi segni sono un promemoria di quanto coraggiosa sei stata! Il dolore psicologico è anche umano, e la sofferenza non ti rende inferiore ad un’altra persona.
Stereotipi femminili 22
Yasmin soffre di bulimia, ma molti non la prendono sul serio, perché il suo corpo non corrisponde all’immagine che alcune persone hanno delle donne con disturbi alimentari. Yasmin, il fatto che le ossa non si vedano non significa che il problema non deve essere preso sul serio. Ti meriti aiuto a prescindere di come la gente pensa che dovresti apparire.
Stereotipi femminili 23
Ad Ursula non è mai piaciuto indossare il trucco. Questo non è un problema, Ursula! Tu sei la padrona del tuo viso!
Stereotipi femminili 24
Andressa, Taina, Liz e Luana hanno tutte diversi tatuaggi e hanno, a volte, sentito dire che questi tatuaggi sono un segno di promiscuità. Ragazze, non vi preoccupate. Andate avanti e dipingete il vostro corpo come volete e dormite con chi volete, i tatuaggi continueranno a non avere alcuna correlazione con la sessualità.

Altre tavolette disegnate dall’artista le trovate sul suo sito, sono davvero molto interessanti vi consiglio di dargli un’occhiata! -> Carol Rossetti