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Oggi sono in molti a concordare sul fatto che la comunicazione sia un’abilità davvero importante da possedere, in quanto non possiamo non comunicare!

La comunicazione è per metà di colui che parla, per metà di colui che ascolta.

Michel Eyquem de Montaigne

Comunichiamo ogni giorno e in ogni momento della giornata e non solo con le parole, ma anche e soprattutto con i gesti.

Saper comunicare è un’abilità fondamentale per avere relazioni soddisfacenti, una vita gratificante ma non solo… anche per essere genitori.

Oggi nello specifico voglio parlarti di qualcosa che ha a che fare proprio con quest’ultimo aspetto.

Comunicare con i figli: la comunicazione

Quali sono le parole e l’atteggiamento migliore per comunicare in modo efficace?

A volte pur comunicando, i messaggi non riescono a passare adeguatamente. E sembra quasi genitori e figli si stiano muovendo in due universi così diversi e lontani,  tanto da apparire impossibile trovare il modo di comprendere e farsi comprendere.

La capacità di utilizzare adeguatamente le parole in modo da capire e farsi capire da chi ascolta, viene definita intelligenza linguistica. Nel rapporto genitori-figli è molto importante possedere questa abilità.

Leggendo questo articolo scoprirai:

1Che certe parole sono più efficaci di altre

2Che certe modalità danno maggiori risultati positivi

3Che il tuo modo di parlare con tuo figlio si ripercuote sulla sua crescita, sul suo benessere e sulla fiducia che avrà in se stesso

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Comunicare con i figli: 3 aspetti importanti

1Formula le frasi in positivo, chiedendo di fare una determinata cosa, e non puntualizzando solo cosa non deve fare.

Qual è di solito la prima reazione quando vedi tuo figlio fare qualcosa che non ti piace? O quando pensi che stia per combinare un pasticcio?

In genere è quella di dire NON FARE….

Ad es. se pensi che stia per far cadere un bicchiere a terra dirai: “stai attento non buttare il bicchiere a terra”!

In questo modo la sua attenzione dove andrà? Proprio su quello che gli stai chiedendo di non fare.

Facciamo un piccolo esperimento: Ti chiedo di non pensare  assolutamente ad un ippopotamo bianco che sta sulle punte e  indossa un tutù rosa. Cosa è successo?

Molto probabilmente la tua prima reazione sarà stata proprio quella di pensarci, e lo stesso accade per tuo figlio. Al di là della stranezza della mia richiesta il nostro cervello funziona proprio così, non pensare, non fare…porta a mettere in atto il comportamento contrario.

Se gli diciamo non fare una cosa la sua attenzione andrà comunque in quella direzione, e sarà più probabile che farà proprio quello che non vogliamo.

Quindi chiedi espressamente di mettere in atto il comportamento desiderato. In questo caso: “sta attento tieni bene il bicchiere, quando hai finito poggialo qui”.

Inoltre c’è da aggiungere che i bambini sono estremamente attratti da tutto ciò che non possono o non dovrebbero fare. Quindi puntualizzare questo aspetto non fa altro che aumentare il loro interesse per ciò che è “proibito”.

Come comportarsi? Spostare l’attenzione del bambino su altro, su quello che effettivamente può fare, renderglielo interessante, stimolare la sua curiosità.

In questo modo sarà molto più probabile non combini dei pasticci.

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2Abituati a lodare e a congratularti con lui quando si è impegnato a fare qualcosa, indipendentemente dalla riuscita.

È molto importante lodare sempre l’impegno e non il risultato, in modo da evitare che il ragazzo si senta amato e riconosciuto solo quando eccelle in qualcosa.

1Grazie per avermi aiutato a raccogliere i giocattoli

1Bravo ti sei impegnato veramente tanto…

1Dovresti essere orgoglioso di te per…

In questo modo andiamo a rinforzare un comportamento desiderato, favoriremo lo sviluppo di una buona autostima, e sarà più probabile che siccome ha ricevuto riconoscimento, tenderà in futuro a riproporre lo stesso comportamento positivo.

Per un bambino il parere dei genitori è molto importante, sentirsi ripetere ogni giorno frasi positive ed incoraggianti, non può che rimandargli un immagine positiva e buona di sé.

3Quando necessita, critica il comportamento di tuo figlio e non la sua identità

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Questa è una delle cose più errate e da non fare mai, che andrà ad influire negativamente, soprattutto se tale comportamento viene reiterato nel tempo.

– Perché mi interrompi sempre mentre parlo? sei un gran maleducato!

– Perché hai fatto cadere quel vaso? Sei proprio un disastro!

Queste frasi implicano un giudizio nei confronti del bambino, che se ripetute nel tempo andranno a minare la sua autostima.

Questo a forza di sentirsi ripetere che è un maleducato o un disastro, finirà per sentirsi e per divenire realmente così. D’altronde se i miei genitori pensano che io sia un maleducato o un disastro, perché dovrei comportarmi diversamente?

Ed è anche peggio se queste critiche vengono espresse davanti ad un’ altra persona perché in questo modo il bambino viene anche umiliato.

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Comunicare con i figli: come comportarsi?

Cerca di fare in questo modo con un pò di pratica verrà naturale.

Chiarisci che quando si comporta in un determinato modo, questo genera in te un certo disagio, e di con calma come ti piacerebbe che si comportasse. Alla fine aggiungi anche una soluzione che sia interessante per entrambe.

Es. Mi piacerebbe che tu non mi interrompessi mentre parlo altrimenti rischio di perdere il filo, poi quando avrò finito potremo fare insieme…

Parla utilizzando un tono sicuro, diretto e rilassato.

In questo modo non andrai ad intaccare l’autostima di tuo figlio, ed esso sarà anche più propenso a collaborare con te e ad ascoltare le tue richieste.

Dr.ssa Monia Ferretti Psicologa – Psicoterapeuta
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