Quando si nomina la parola “papà” una marea di emozioni, immagini e ricordi ci travolge. E insieme a questo vortice emotivo ci giungono anche silenziosi insegnamenti di vita che custodiamo nei nostri cuori.

Silenziosi perché solitamente i papà parlano più con gli sguardi, con le azioni, con i sorrisi e con questo loro modo saggio di comunicare toccano le anime dei loro figli.

Le lacrime e le paure di un padre sono invisibili, il suo amore è silenzioso, ma la sua cura e protezione rimangono come un sostegno forte per tutta la vita.
(Ama H. ​​Vanniarachchy)

I 10 insegnamenti di vita dei papà

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Quando un uomo si trasforma in papà si risveglia in lui una parte antica, delicata, ferma. E giorno dopo giorno il suo bambino allena questa parte paterna, lo mette alla prova, lo nutre d’amore, lo desta a guardarsi dentro, sempre di più.

Divenendo per i suoi figli, anno dopo anno, un punto di riferimento importante e fermo. I suoi preziosi insegnamenti nascono proprio dall’incontro con le difficoltà, con gli ostacoli, con la quotidianità, con la parte più vera di se stessi. Quella parte che solo i figli possono risvegliare in un genitore.

Colui che genera un figlio non è ancora un padre, un padre è colui che genera un figlio e se ne rende degno.
(Fëdor Dostoevskij)

Eccovi quindi i 10 insegnamenti di vita che un padre può donare ai propri figli, alle proprie compagne, al mondo.

1- Esserci senza tanti giri di parole

La presenza di un papà si percepisce fortemente, anche se la sua presenza fisica è lontana da noi. La sua fermezza interiore basta a farci sentire legati a lui, anche senza parole, anche senza vederci per un po’, anche senza particolari gesti d’affetto.

2- Nella vita è fondamentale giocare

La sua voglia fanciullesca di giocare, scherzare e divertirsi anche in modi spesso infantili lo mette sempre in contatto con il proprio bambino interiore. Ecco perché preferisce stare insieme ai suoi figli praticando degli sport o condividendo giochi e attività ludiche di qualsiasi tipo.

3- Provare a superare i propri limiti

Solitamente è il papà che insegna a suo figlio o a sua figlia ad andare in bicicletta, a nuotare, a compiere azioni coraggiose, a cercare di superare i propri limiti. La sua fiducia nella vita e la voglia di aiutare i suoi figli a raggiungere traguardi importanti lo portano ad incoraggiare e ad insegnare loro a non fermarsi dinnanzi ad un ostacolo o ad una caduta.

4- E’ bene trascorrere il tempo a creare, aggiustare, costruire

Sempre alle prese con la sua cassetta degli attrezzi, con i suoi arnesi di falegnameria, con invenzioni dell’ultimo momento, il papà è un tuttofare che insegna a fermarsi e a impiegare il tempo nell’aggiustare ciò che può essere aggiustato, nel trovare soluzioni creative ai problemi, nell’ideare e costruire progetti utili e belli.

5- Ogni persona va respirata, non capita

Ogni papà ha un tipo particolare di profumo e ogni volta che entriamo in contatto con la sua pelle ritorniamo bambini. Il suo profumo ci accompagnerà per tutta la vita e ci racconterà di lui, del suo amore, della sua storia. Le nostre narici si riempiranno di lui e questo ci basta per sentirlo vicino. Non importa comprendere le sue azioni, le sue parole, la sua vita: basta respirarlo per farlo abitare nei nostri cuori.

Tutti i papà hanno il loro fischio speciale, il loro richiamo speciale. Il loro modo di bussare Il loro modo di camminare. Il loro marchio sulla nostra vita. Crediamo di dimenticarcene, ma poi, nel buio, sentiamo un trillare di note e il nostro cuore si sente sollevato. E abbiamo di nuovo cinque anni: stiamo aspettando di udire i passi di papà sulla ghiaia del vialetto.
(Pam Brown)

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6- Essere i protettori dei più deboli

Ci ha portato sulle sue spalle, siamo stati tra le sue forti braccia, vicino a lui sentiamo un senso di protezione che ci accompagnerà per tutta la vita. Il suo esserci per aiutarci a crescere, per darci fiducia anche nelle difficoltà e per proteggerci ha sviluppato in noi una grande forza interiore che riesce a vedere nel più debole un essere vivente da aiutare, da supportare, da consolare. Con lo stesso abbraccio che lui ha donato a noi così tante volte.

7- Parlare con gli sguardi più che con le parole

Le parole spesso ingannano. Gli sguardi mai. I nostri padri hanno la capacità di farci arrivare un messaggio diretto, chiaro e comprensibile attraverso i loro occhi. Basta un’occhiata per comprendere una regola da seguire, per infonderci fiducia, per incoraggiarci o per metterci in allarme. Quello sguardo appartiene alla nostra vista sul mondo, ci guiderà nei sentieri della vita, lo tramanderemo ai nostri figli.

8- Esserci sempre nei momenti di crisi

Il papà è di solito il risolutore dei problemi più pratici, lo chiamiamo se abbiamo avuto problemi con l’auto, se siamo in difficoltà con la casa, se abbiamo bisogno di aiuto con l’orto. E lui, puntualmente, c’è sempre. Sappiamo che non rischiamo di disturbarlo, che è lì per noi, ci viene naturale chiamarlo quando incontriamo un ostacolo.

Papà, grazie per essere il mio eroe, autista, supporto finanziario, confidente, guardia del corpo, amico, custode, e grazie semplicemente per esserci ogni volta che ho bisogno di un abbraccio.
(Agatha Stephanie Lin)

9- Costruire la propria casa interiore richiede tempo, pazienza, perseveranza

Lui che ha lavorato tanto per poterci donare la nostra casa, che la cura, l’aggiusta, la onora ci fa capire quanto lavoro è necessario per avere un nido accogliente. E, simbolicamente, quanto è faticoso ma gratificante donare tempo, amore e lavoro per creare e mantenere la nostra casa interiore, il nostro benessere, il nostro punto fermo che ci sostiene e ci dà equilibrio.

10- Essere sempre testimoni del senso della vita

L’amore di un padre ci ha fatti nascere, ci ha cresciuto ed educato. Il suo essere punto di riferimento, protezione, rifugio, affetto tenero, presenza vera, a volte severa per indicarci la strada, fanno di lui un pellegrino di vita da prendere come esempio d’amore. Un vero e proprio testimone del senso dell’esistenza, un senso che possiamo trovare solo nella semplicità e nella verità, le vere virtù di ogni padre.

Per ogni volta che “io alla tua età” e “questa casa non è un albergo”, per ogni abbraccio, per avermi voluta e per avermi voluto bene sempre, per ogni discussione tra di noi, per tutte le volte che ti ho reso orgoglioso di me e ti ho visto felice, e per quelle in cui ti ho deluso e hai saputo perdonare, per tutto ciò che mi hai insegnato e mi insegni, per esserci sempre stato, per avermi sempre protetta… perché spesso litighiamo ma quando ci guardiamo negli occhi le parole non servono più… Grazie papà.
(Alessandra De Camilli)

Elena Bernabè Scrittrice