Broccoli, depurano l'organismo dallo smog

I cavoli sono sempre in mezzo”, così recita un antico proverbio, e del resto non possiamo dargli torto.

Che i broccoli facciano molto bene alla nostra salute non è certo una novità. Si tratta infatti di un tipo di ortaggio dal ricco contenuto nutrizionale, con modeste quantità di glucidi e ancor meno di proteine, ma molto utile per ricostituire le riserve minerali dell’organismo grazie ai composti minerali e microelementi in esso presenti in ampia varietà.

Per l’elevato contenuto in fibre e per la presenza di parte cellulare vegetale ha elevato potere saziante se unito, come è tradizione, con legumi, o carboidrati, per esempio pane o pasta.

BroccoliPer i suoi effetti di ricostruzione vitaminica, rimineralizzante, e soprattutto promotrice il movimento intestinale, inoltre, svolge azione preventiva di molti tumori (soprattutto intestinali), e costituendo massa diluente e tampone chimico, combatte le ulcere gastro duodenali.

I più importanti composti minerali contenuti sono zolfo, calcio, fosforo, rame, iodio, selenio, magnesio. Tutti i cavoli (soprattutto se freschi) sono ricchi di vitamine, soprattutto Vitamina B1, e Vitamina C.

A tutto ciò, ora, si aggiunge un’ultima ricerca della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, dal quale è emerso che i broccoli sono anche in grado di aiutare ad espellere dal corpo più facilmente alcune delle sostanze più inquinanti presenti nell’aria.

IN COSA CONSISTE LA RICERCA SUI BROCCOLI?

In poche parole, ci aiutano a combattere lo smog che oggigiorno (e ogni giorno) inaliamo.

Lo studio è stato condotto su 291 persone residenti in una delle regioni più inquinate della Cina: una comunità agricola rurale nella provincia di Jiangsu, a circa 50 km a nord di Shanghai.

GermogliLe analisi, che sono state condotte per 12 settimane, hanno rivelato come il consumo quotidiano di mezza tazza di una bevanda a base di germogli di broccoli produca una rapida, significativa e duratura escrezione di benzene e acroleina.

In particolare, il tasso di escrezione del benzene è aumentato del 61% a partire dal primo giorno e per tutto il periodo di studio, mentre la velocità di escrezione dell’acroleina è cresciuto del 23% durante le settimane.

John Groopman e Anna M. Baetjer hanno così commentato i risultati di questa ricerca:

“L’inquinamento atmosferico è un problema di salute pubblica complesso e pervasivo. Per affrontare il problema globalmente, oltre alle soluzioni tecniche per ridurre le emissioni inquinanti regionali, abbiamo bisogno di tradurre la nostra scienza di base in strategie per proteggere le persone da queste esposizioni: il nostro studio sostiene lo sviluppo di strategie alimentari alla base di questo complessivo sforzo di prevenzione. Questa bevanda fornisce sulforafano, un composto vegetale che è stato già dimostrato avere proprietà preventive dei tumore negli animali…”

E del resto non è la prima volta che si parla delle proprietà dei broccoli, e in generale di crucifere (la famiglia a cui appartiene anche il cavolo), di riuscire a depurare da sostanze inquinanti, grazie alla sua straordinaria capacità di raccogliere e fissare nei propri tessuti i minerali contenuti nel suolo, spesso essenziali per l’alimentazione umana, ma anche metalli pesanti, che spesso sono tossici, quali cromo, piombo, arsenico, cadmio.

Motivo per cui sono state usate coltivazioni di altre piante di tale famiglia su suoli inquinati da tali metalli, per depurarli. I metalli pesanti sono poi estratti e concentrati.

I broccoli, e più in generale i cavoli, sono molto usati nella cucina italiana, sopratutto per i numerosi impieghi in cucina. Adesso abbiamo una ragione in più per consumarli!