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Bacche di Goji: riflessioni sull'elisir d'Oriente. Cosa ne pensate?

Di Giordana - 8 Dicembre 2013


Il Goji, Lycium Barbarum, è originario della Mongolia interna ed è un arbusto perenne, che cresce su viti rampicanti, appartenente alla famiglia delle solanacee (come melanzane, pomodori, patate, peperoncino e peperoni).
Da più di 2000 anni, dalle popolazioni nomadiche della Mongolia così come dalle più antiche tradizioni culinarie ed erboristiche della Cina imperiale, queste bacche sono considerate alimento e cura, sinonimo di longevità e di buona salute.C’è da dire che le statistiche gli danno ragione perché le popolazioni della Cina orientale e della Mongolia sono tra le più longeve al mondo, meno soggette a malattie cardiovascolari e tumori.
Le bacche di Goji sono ricchissime di vitamina C ed E, nonché di minerali. Le vitamine C ed E proteggono dai radicali liberi e dallo stress ossidativo e i minerali contenuti in queste bacche (rame, ferro, fosforo e manganese) aiutano a regolare il metabolismo ed a mantenerlo sano. Inoltre essendo particolarmente cariche di potassio e magnesio aiutano a mantenere sani i muscoli.

In una singola bacca sono racchiusi macro e micronutrienti (carboidrati proteine, lipidi,Omega 3 e Omega 6) e antiossidanti.
Ce ne sono di diverse qualità, ma le “Xing Dal” risulterebbero essere le migliori in quanto a principi attivi e per il tipo di lavorazione assolutamente artigianale. Il Goji “Xing Dal”, infatti, viene essiccato naturalmente al sole, setacciato senza l’intervento di macchine e trattato con tecniche naturali in grado di mantenere e proteggere il raccolto dalla contaminazione degli insetti.
Le “Goji” possono essere assunte anche in gravidanza e menopausa e sono invece sconsigliate in caso di terapie con anticoagulanti o a chi soffre di allergia al pomodoro.

In sintesi potremmo dire che aiutano a rinforzare il sistema immunitario, a migliorare la resistenza muscolare, a sostenere l’organismo durante i periodi di stress e a supportare l’idratazione e l’elasticità della pelle e per questo sta nascendo un vero e proprio boom commerciale che le vede protagoniste. Dobbiamo però fermarci a riflettere su due punti: da una parte è assolutamente meraviglioso come l’incontro con altre culture ci permetta di scoprire una tradizione culinaria ed erboristica nuova ed arricchente, d’altra parte, però, non dobbiamo dimenticarci di quanto anche i prodotti locali, bacche, semi, aromatiche abbiano moltissime proprietà che sono spesso sottovalutate o quantomeno poco pubblicizzate perché di minore interesse commerciale.
Un altro spunto di riflessione a mio parere, riguarda la supremazia qualitativa delle Xing Dal, ovvero, delle bacche di Goji che subiscono un processo di coltivazione e produzione assolutamente artigianale, in un terreno pressoché incontaminato, ad altitudini elevate. Quanto può, dunque, influire tutto questo? Quanto la purezza del territorio influisce sulla qualità di ciò che mangiamo e quindi sulla qualità di vita stessa?
La risposta è nota, l’azione che ne dovrebbe seguire, forse, un po’ meno.
 





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