Imparare ad Ignorare per Essere Felici

Felicità e tristezza, gioia e sofferenza, tranquillità e frustrazione sono tutte facce della stessa medaglia e in questo caso la medaglia in questione è quella dei rapporti interpersonali, quelli che si instaurano ogni giorno con le persone che ci stanno intorno, amici, parenti, colleghi o anche semplici conoscenti.

Quando veniamo a contatto con un’altra persona è impossibile non venire a contatto con entrambe le facce della medaglia ma sta a noi cercare di intraprendere una relazione solo con la parte che ci fa stare bene, cercando di ignorare la parte negativa, quella che è in grado di regalare solo insoddisfazione e infelicità.

imparare ad ignorare

Questo atteggiamento che dobbiamo imparare a tenere è fondamentale per riuscire ad andare avanti senza destabilizzarci. Immaginate di trovarvi ogni giorno a contatto con qualcuno che vi irrita al punto di rovinarvi la giornata, questo atteggiamento porterà solo ad ostacolare la nostra riuscita e a rovinare la nostra salute mentale, quella che ogni mattina ci accompagna al risveglio piena di positività ma che col passare delle ore durante la giornata può trasformarci in psicopatici e nevrotici esseri che non sopportano più nessuno!

Imparare che ogni situazione ed ogni “fenomeno” se possiamo chiamarlo così, e quindi anche ogni persona, ha due lati contrapposti, può portarci a comportarci in maniera differente e ad ignorare il lato che meno ci aggrada per dare invece più spazio a quello che ci piace di più. Immaginate un toast con il bordo bruciacchiato, se noi lo mangiassimo tutto accettando sia la parte buona che quella bruciata alla fine non avremmo un sapore piacevole in bocca e il momento della degustazione ne sarebbe rovinato, mentre se noi ignorassimo il bordo bruciacchiato, e mangiassimo solo il centro allora il sapore sarebbe perfetto… e così bisogna imparare a fare.

Ad insegnarlo è la parte iniziale di una parabola buddhista:

Si dice che una volta, un uomo si avvicinò a Buddha e, senza dire una parola, gli sputò in faccia. I suoi discepoli si arrabbiarono. Ananda, il discepolo più vicino, chiese a Buddha: “Dammi il permesso di dare a quest’uomo ciò che merita!”

Buddha si asciugò con calma e rispose ad Ananda: “No. Io parlerò con lui.”

E unendo i palmi delle mani in segno di riverenza, disse all’uomo: “Grazie. Con il tuo gesto mi hai permesso di vedere che la rabbia mi ha abbandonato. Ti sono estremamente grato. Il tuo gesto ha anche dimostrato che Ananda e gli altri discepoli possono essere ancora assaliti dalla rabbia. Grazie! Ti siamo molto grati!”

Ovviamente, l’uomo non credette a ciò che udì, si sentì commosso e angosciato.

In questo caso Buddha ha ignorato un comportamento dannoso, non ha permesso che un gesto così irriverente come uno sputo in faccia compromettesse la sua felicità, anzi ne ha tratto giovamento capendo quello che stava accadendo in lui (la pace) e cosa invece accadeva intorno a lui (l’astio).

imparare ad ignorare

Per fare questo non ci si può alzare una mattina e deciderlo, ci vuole un po’ di allenamento, bisogna crearsi una sorta di guscio protettivo per il nostro equilibrio interiore.

Ignorare le persone non è una cosa facile e a volte può anche farci sentire “sbagliati”, ma riuscire a comprendere che è un modo per proteggersi può farci diventare più forti e di conseguenza più felici.

Ma cos’è che dobbiamo ignorare?

Sicuramente le persone che criticano in maniera distruttiva, coloro a cui non va mai bene nulla e che invece di essere propositive tendono solo a giudicare. Un’altra cosa da ignorare sono le azioni volte a ferire, quando qualcuno ci fa del male, soffriamo ma solo se glielo permettiamo, se qualcuno si comporta male dobbiamo per forza ignorarlo per evitare che raggiunga il suo scopo cioè quello di ferirci.

Per ultimo ma non meno importante dobbiamo ignorare le manipolazioni, chiunque cerchi di imporre qualcosa o di controllarci, magari anche facendo leva sul senso di colpa, portandoci a fare scelte o azioni che diversamente non avremmo fatto, non possono far altro che danneggiare il nostro sistema immunitario emotivo.

Quando si riesce a prendere le proprie decisioni, evitare i conflitti ma soprattutto ignorare le negatività allora si è liberi e felici.

Per imparare ad ignorare però dobbiamo prima imparare ad accettare: accettare il fatto che ci possono essere cose che vanno ignorate, aspetti o lati negativi, accettare che non tutto quello che accade intorno a noi può soddisfare le nostre aspettative ed è quindi fondamentale capire che non bisogna giudicare ma semplicemente allontanare quello che disturba e la negatività e infine imparare a regolare le nostre emozioni, potenziando la tolleranza di ciò che non vogliamo ci ferisca.

Articolo scritto da Valeria Bonora – valeria2174.wix.com
Image from pixabay.com

 

Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 13/09/2017
Categoria/e: Anteprima, Rassegna Etica.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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