Intorno al 5 dicembre i famigerati Krampus, diavoli mascherati che accompagnano San Nicolò, raggiungono i centri cittadini e paesani dell’arco alpino, tra Friuli Venezia Giulia, Trentino, Veneto, Austria, Baviera, Slovenia, portando scompiglio e disordine nella civiltà. I Krampus simboleggiano la parte oscura di San Nicolò e in senso più ampio il lato indomabile dell’essere umano, che sfugge alle regole del vivere civile e che, in quella libertà caotica, si riscopre un po’ barbaro.

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Foto di Christian Stolfo

Sappiamo bene quanto il buio, la morte, il caos procurino timore all’essere umano che, specialmente oggigiorno, ha un incontenibile bisogno di controllo e, quindi, di luce. Eppure l’oscurità svolge da sempre un ruolo importantissimo nell’universo e nella natura. Le stagioni fredde, regno dei Krampus, in cui la vegetazione si inasprisce come le temperature, pur sembrando sterili a uno sguardo superficiale, sono indispensabili per la vita. In quanto società del benessere, tesa a ogni costo verso la gioia, l’allegria, la felicità, tendiamo ad escludere il lato buio ma allontanandolo, paradossalmente, ne alimentiamo l’aspetto famelico.

L’origine dei Krampus

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Foto di Christian Stolfo

La tradizione dei Krampus si perde nella notte dei tempi e la maggior parte degli studiosi la ritiene antecedente al cristianesimo, che l’avrebbe riadattata introducendo la figura di San Nicola. Probabilmente i Krampus esistevano già negli antichi riti pagani e celtici, forse collegati al solstizio d’inverno. Incerte anche le origini del nome, secondo alcuni deriverebbe dal bavarese “Krampn”, morto, putrefatto, secondo altri dal tedesco “Kramp”, artiglio. L’Inquisizione, per un certo periodo di tempo, avrebbe addirittura abolito le sfilate che, tuttavia, hanno resistito ai divieti tornando ufficialmente nel XIX secolo. A quanto pare, persino nell’ultimo secolo, il governo austriaco ha scoraggiato questa ricorrenza in varie occasioni nonostante il clamoroso successo. D’altra parte c’è chi paragona le sfilate diaboliche alle feste dell’imperatore romano Tiberio, durante le quali giovani ragazzi si vestivano da fauni rincorrendo fanciulle vestite da ninfe.

Chi sono i Krampus

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Foto di Christian Stolfo

Diavoli inquietanti, uomini-caproni, ghiotti di bambini cattivi. Indossano abiti consunti, pellicce, campanacci o corni, hanno unghie affilate e fruste con cui non si risparmiano sculacciate ai passanti. A mascherarsi da Krampus sono prevalentemente gli uomini, scapoli, sebbene vi siano anche le Krampa, versione femminile del Krampus. Non tutti possono travestirsi, esiste infatti un ordine gerarchico legato all’età e, come premesso, solo gli scapoli possono prendere parte al corteo. La maschera inoltre non va mai tolta in pubblico, è un disonore. Il compito dei cosiddetti Diavoli di Natale è punire i bambini cattivi frustandoli, la faccia oscura di Babbo. In effetti simboleggiano, insieme a San Nicolò, l’eterna lotta tra il bene e il male. Mentre loro si occupano dei birbantelli, San Nicolò dispensa regali ai buoni e li tiene a bada per evitare che la natura selvaggia e indomabile prenda il sopravvento sulla ragione.

La leggenda dei Krampus

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Foto di Christian Stolfo

Esistono varie leggende sui Krampus, la più diffusa narra che in origine erano giovani montagnoli che derubavano le provviste degli abitanti dei villaggi, travestendosi da diavoli. Un giorno si accorsero che tra di loro c’era un diavolo vero e proprio, con zampe a forma di zoccolo di capra. I giovani chiamarono il vescovo Nicolò per esorcizzarlo e da allora, essendo riusciti a sconfiggerlo, sfilano lungo le strade dei paesi accompagnati dal vescovo.

San Nicolò simboleggia pertanto la religione istituzionale che porta ordine nello scompiglio assoggettando il male. Sembrerebbe, come al solito, una vittoria della luce sul buio ma non dimentichiamo che i Krampus sfilano insieme al Santo e rimanendogli accanto, seppure assoggettati al suo volere, ribadiscono l’importanza di una collaborazione tra luci e ombre. Sarebbe interessante conoscere le leggende di matrice non religiosa per analizzare il ruolo dei diavoli in periodi antecedenti, quando l’uomo, apparentemente incivile, viveva in stretto contatto con la natura e i suoi cicli.

Dove vedere le sfilate dei Krampus 

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Foto di Christian Stolfo

Ecco un elenco di alcune località italiane e non in cui i Krampus sfilano insieme a San Nicolò per le strade il 5 dicembre o nelle giornate immediatamente successive.

Trentino Alto Adige: Bressanone, Brunico, Dobbiaco, Campo di Tures, Fierozzo, Levico Terme, Merano, Vipiteno.
Friuli Venezia Giulia: Camporosso, Tarvisio, Rutte (provincia di Tarvisio), Fusine in Valromana.
Austria e Germania: le sfilate più famose sono quelle di Salisburgo e della Baviera.

Laura De Rosa

yinyangtherapy.it

Foto di Christian Stolfo in collaborazione con Diversamente