Nonna materna: la sua importanza a livello psicologico e genetico

La nonna materna detiene da sempre un ruolo privilegiato in famiglia. Collabora al sostegno materiale ma soprattutto affettivo, custodisce la memoria, garantisce continuità alle generazioni future, condiziona con la sua presenza l’avvenire dei nipoti. Se un tempo era affiancata da altre figure femminili nell’accudimento dei nuovi arrivati, oggigiorno si ritrova spesso ad assolvere questo compito da sola. Non a caso numerose indagini confermano che è proprio lei a incidere maggiormente, rispetto agli altri nonni, sullo sviluppo educativo dei nipoti. Ulteriori dati statistici confermano che è la figura più ricordata e amata, percepita nella stragrande maggioranza dei casi come una seconda madre.

A livello psicologico, come sottolinea uno studio condotto da Ifefromm, si ritiene che questo dipenda dalla tendenza delle donne ad affidare i propri bambini alla madre, per una questione di maggiore feeling e fiducia. Fra l’altro, proprio nell’età postmoderna, sembrerebbe essersi formata una nuova alleanza fra madri e figlie, come sottolinea Silvia Vegetti Finzi: “Aumentando gli anni in cui si rimane figlie, nasce una nuova alleanza con la madre. In generale l’asse della famiglia post moderna non è tanto coniugale quanto materno, e in particolare, femminile. Conclusi i compiti educativi, venuta meno la necessità di regolare, terminata la responsabilità genitoriale, nasce tra le due donne un inedito sentimento di amicizia. Molte volte si considerano l’una per l’altra “migliore amica”. Venuta meno la rivalità edipica descritta da Freud, per cui la figlia rimproverava la madre di averla fatta femmina, cioè al sesso socialmente svantaggiato, i loro rapporti sono diventati fluidi e gli scambi felici”.

Portrait of mother, daughter, and grandmother

E questo rapporto di complicità ha ovviamente effetti positivi sui nipoti che tendono, di conseguenza, a percepire la nonna materna come una figura rassicurante simile alla propria mamma. Quindi maggiormente degna di fiducia rispetto ad altre figure parentali. E’ altrettanto vero che questo aspetto, in casi estremi, può rivelarsi insidioso, specialmente se il rapporto madre-figlia è morboso o se sussistono dinamiche escludenti nei confronti degli altri nonni.

Ruolo psicologico della nonna materna in famiglia

Per quanto riguarda l’opinione dei nipoti, gran parte di essi concordano nel percepire una maggiore continuità familiare ed emozionale con la parte materna della famiglia. E per quanto concerne le figlie delle nonne materne, prevale un’opinione positiva a 360 gradi della propria madre, che non svolge solo un ruolo di aiuto pratico ma viene percepita come saggia consigliera. Gli stessi nipoti sono propensi a riconoscere alle nonne materne un ruolo educativo ed è sempre a loro che si rivolgono per primi in caso di assenza della madre. Per non parlare poi dell’influenza della nonna materna a livello psicologico sull’approccio educativo della figlia.

Tutto questo ribadisce l’importanza della nonna materna ma va precisato che le nonne più soddisfatte, e di conseguenza più positive, sono quelle che non sostituiscono completamente la figura genitoriale. Secondo alcune ricerche, queste ultime soffrirebbero maggiormente di disturbi di salute e depressione, dovendo accollarsi una responsabilità evidentemente eccessiva. A quanto pare una nonna materna che partecipa all’educazione dei nipoti è costruttiva, mentre le nonne che rimpiazzano i genitori rischiano di risultare controproducenti.

nonna-nipote

Il loro ruolo d’altronde è un altro e va rispettato. Stesso discorso per le madri che si separano e che si ritrovano a dover convivere con le “nonne/madri”, innescando meccanismi insidiosi. Per esempio, una minore partecipazione ai pasti del bambino e in generale una diminuzione del calore dimostrato ai figli. La tendenza, in questi casi, è quella di appoggiarsi alla madre/nonna a tutto svantaggio dell’equilibrio familiare e della salute di tutte le figure coinvolte.

Ma ritornando al ruolo positivo della nonna materna, escludendo quindi casi di confusione dei ruoli, pensiamo alla sua importanza nelle prime settimane post-gravidanza. Un periodo importantissimo per il neonato, durante il quale la nonna aiuta la figlia a entrare nel ruolo di genitore. Ma anche una fase di passaggio decisiva in cui la nonna materna fa da supporto e, se necessario, da momentanea alternativa alla madre. La nonna infatti contribuisce anche a mitigare gli effetti negativi di un’eventuale freddezza materna, spesso correlata alla depressione post-partum, o di momentaneo stato di salute compromesso. Sempre che tale freddezza non sia ricollegabile a un blocco inconscio trasmesso di madre in figlia. Caso tutt’altro che raro, risolvibile tramite percorsi ad hoc, dalla psicoanalisi a tecniche “irrazionali” mirate come le costellazioni familiari.

La nonna materna influenza geneticamente le generazioni future

nonna-materna

Immagine by Erika Lugo

Come se non bastasse, a questo si aggiungono ipotesi assai curiose perché, al di là delle constatazioni psicologiche, la nonna materna risulterebbe fondamentale anche per la trasmissione delle informazioni genetiche e di programmi come si evince da questa interessante citazione tratta da le Constelaciones Del Amor A la Familia:

Cosa sai di tua nonna materna? Questa signora è molto importante per te. Perché? Perché è fondamentale al momento del trasferimento di informazioni genetiche e di programmi. Risulta che quando era incinta di tua mamma, il feto ha già gli ovociti formati. E di questi ovociti, stanno per uscire i due milioni di ovuli che avrà tua madre durante la sua vita. Uno di questi ovuli, porta il tuo nome. Quindi questo ovulo porta le informazioni della nonna. A quali informazioni ti riferisci? A tutto ciò che la nonna ha vissuto, sentiva e come lo ha vissuto. Se era il momento adatto per avere figli, se era desiderata la gravidanza, se si sentiva protetta da suo marito, quali erano i loro amori, i suoi conflitti di identità, ecc. […] Tutto questo e molto altro è un’informazione che si è impiantata in ogni cellula del feto. Quindi porti informazioni della nonna quando era incinta di tua mamma. Hai mai sentito parlare che la genetica a volte salta una generazione? Perché è proprio questo. L’ovulo che hai porta le informazioni della nonna materna. Perché della nonna e non del nonno? Perché la nonna mette l’ovulo e il nonno lo spermatozoo. E l’ovulo a parte l’informazione genetica, porta l’informazione mitocondriale, che è la membrana cellulare. Mentre il nonno, l’informazione mitocondriale è nella coda dello spermatozoo, e come sai nel momento della fecondazione, la coda rimane fuori. Nei mitocondri è il luogo dove avete memorizzato l’informazione a livelli di programmi che vengono ereditati. Informazioni biologiche. Per me è stata una enorme scoperta. Nel prendere coscienza della vita di molti di loro, le mie paure erano le paure loro. E ho capito la sua vita, l’ho onorata, e magicamente potevo sentirmi libero di molte cose che mi stavano impedendo di avanzare, era come un’energia stagnante che non scorreva. E tu, cosa sai di tua nonna materna?”

Se così fosse, la nonna materna deterrebbe un ruolo ancor più rilevante a livello familiare, che trascende la dimensione psicologica e la dimensione di aiutante/consigliera. In questo caso si rivelerebbe fondamentale un maggior approfondimento delle proprie origini e del vissuto di questa figura che tanto può condizionare le nostre vite, e scelte in quanto madri. Meccanismi che possono essere indagati, per esempio, con le costellazioni familiari, tecnica il cui scopo è portare alla consapevolezza blocchi o condizionamenti familiari inconsci.

Laura De Rosa

www.yinyangtherapy.it

Laura De Rosa

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avatar Articolo scritto da Laura De Rosa il 26/01/2016
Categoria/e: Primo piano, Rassegna Etica.



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