Mini-guida al pranzo di Natale Vegano: Stupisci gli ospiti con un Menù dal successo assicurato

In questo bocconcino extra tutto natalizio, troverete mille spunti per cucinare un pranzo di Natale completamente vegano, per i parenti onnivori anche più esigenti.  Io sono Aida Vittoria Éltanin, l’autrice della Dieta di EVA, e grazie alla collaborazione di amiche e  famose blogger del mondo vegano, ho assemblato per voi questo COLLAGE  di idee, foto, ricette e trucchi, selezionate dal meglio che la cucina vegana italiana tradizionale può offrirci per le feste, in modo che possiate trovare quello che fa per voi: dalle ricettine più facili e veloci, a quelle un pò più elaborate ma comunque sempre alla portata di tutte.

CUCINA VEGANA = CUCINA TRADIZIONALE ITALIANA

La cucina vegana non è niente di nuovo.  In realtà non è altro che la cucina povera di una volta, la cucina italiana più tradizionale e salutare, la vera cucina mediterranea delle nostre bisnonne,  che stiamo finalmente solo ora cominciando a riscoprire, perchè più etica, più salutare e più leggera per il pianeta.

Se avete parenti ed amici ai quali volete far capire la bontà di questo tipo di alimentazione così etico e salutare, perchè non approfittare dei pranzi delle feste per proporre loro un banchetto vegano in grande stile?

Ecco alcuni dei trucchi da tenere a mente…

 A NATALE L’APPARENZA VALE!

 

Perchè strafare con portate difficili e piatti complicati con l’alto rischio di sbagliare?

A volte anche una ricettina facile, ma presentata molto bene e decorata in modo natalizio, fa un figurone e si è sicuri della sua bontà.

In questa guida troverete anche alcune idee su come presentare anche i piatti più semplici, che si trasformeranno completamente con qualche piccolo tocco di fantasia…

Ecco la selezione natalizia di ANTIPASTI VEGANI

A.      Quadris di bruschette con patè di ceci (hummus) colorato

B.      Olive ripiene con lenticchie e noci

C.      Cruditè miste  con tapenade di pomodori secchi e mandorle

      Partiamo con l’Hummus, ovvero il patè di ceci:  pronto in UN MINUTO di orologio e di sicuro gradimento.

Vi basterà  solo colorarlo in modo diverso et voilà!

Complimenti assicurati! 🙂

HUMMUS –RICETTA BASE –  per circa 8 bruschette 

  1 lattina di ceci (bio)  o 250g ceci cotti

  Sale q.b.

  Succo di ½ limone

  2 cucchiai di semi sesamo

  (Aglio in polvere)

  1/3  di bicchiere di acqua naturale (o anche meno, in base alla consistenza che preferite. Aggiungetene poca alla volta)

Facilissimo. Basta mettere tutto in un tritatutto o robot da cucina e tritare!  Fatto!

Ora serve solo colorarlo aggiungendo questi ingredienti alla base, secondo le istruzioni:

HUMMUS VERDE

1 manciata di:

SPINACI già cotti o surgelati (lasciati surgelare per un po’ di tempo)

oppure PISELLI già cotti o surgelati (idem come sopra)

1 pizzico di prezzemolo fresco e pepe (optional)

Per servirlo, infilate nella ciotolina una fettina di limone.

HUMMUS ARANCIONE – ROSSICCIO

 

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

(o 2 peperoni rossi tagliuzzati + 2 pomodorini secchi)

1 pizzico di Paprika o Peperoncino rosso (optional)

HUMMUS VIOLA

1 barbabietola media già cotta

Niente batte questo stupendo tubero in quanto a colore!

Come vedremo dopo, possiamo usare lo stesso trucco anche per trasformare un semplice risotto (o una pasta) in un piatto molto più festoso  e speciale.

HUMMUS GIALLO

Al vostro hummus basterà aggiungere una di queste due opzioni:

A)   Della polpa cotta di zucca.

Circa la stessa quantità del vostro hummus ma dipende da quanto è arancione la vostra zucca

(e quanto vi piace il sapore di zucca!)

B)  Una o due patate dolci americane arancioni

(dipende dalla loro grandezza)

 

COME SERVIRE GLI ANTIPASTI?

L’idea è di avere uno spazio nella cucina o salotto con un carrello o tavolino dove gli ospiti possano accedere liberamente a questi antipasti, mentre vanno o vengono, senza disturbare voi in cucina o sedersi a tavola.   Ovviamente questo luogo andrà decorato con qualcosa di rosso, qualche pigna, qualche candelina accesa e le vostre ciotoline colorate.

Oppure potete disporre le vostre ciotoline di hummus colorato vicino a:

* Fette di pane a cassetta/pancarrè tostate e tagliate in due, a triangolini

* Bruschette di pane di qualità insaporite con olio e aglio (una cosa seria insomma)

* Ciotolina di patatine di mais o di patate (cercatele senza olio di palma se possibile)

* VERSIONE GLUTEN-FREE!   Servitele sopra delle rondelle di cetrioli/zucchine o delle tartine di riso o di mais.

Sempre in tema di ANTIPASTI e STUZZICHINI,  EVA non può che consigliarvi di lasciare bene in vista un cesto di vimini pieno di frutta, come per esempio dei coloratissimi MANDARINI con foglia.

 

E’ meglio che la frutta venga consumata prima del pasto che non alla fine, in modo da non fermentare (unica eccezione: le mele).

Gli ospiti andranno via più leggeri e si stupiranno di quanto questo pranzo non li abbia tramortiti come tutti i soliti pranzi delle feste onnivori.

Passiamo alla TAPENADE di pomodori.

Eccovi la ricetta direttamente dall’amica blogger Ravanello Curioso:

http://ravanellocurioso.wordpress.com/2012/07/17/pesto-di-pomodori-secchi/


Servite la ciotolina di tapenade in centro su un piatto, con sopra qualche pinolo per decorazione, e poi a raggio, come il sole, disponete le fettine di cruditè.

Per finire con le proposte di antipasti, eccovi dei BOCCONCINI di OLIVE RIPIENE.

Un’idea facilissima e che andrà a ruba.

Qui avete due soluzioni. Potete farcirle e basta (più sbrigativo).

Potete – dopo averle farcite – ricoprirle di pastella e friggerle velocemente (per dar loro un aspetto all’ Ascolana, ma rischiando che si facciano troppo pesanti).

Ecco la ricetta base per fare  entrambe:

INGREDIENTI


20 olive verdi denocciolate e scolate dall’olio

1 lattina di lenticchie di montagna bio

1 C. di Capperi

15 noci sgusciate

Sale  q.b.

Noce moscata

Pan grattato quanto basta

Scolate le lenticchie (o fatele cuocere da secche, se avete il tempo e la voglia!). Versatele in una terrina, aggiungete tutti gli altri ingredienti (tranne le olive) e con il minipimer frullate il tutto in pochi secondi fino ad avere un composto morbido ma che non si sfaldi.

Con questo composto ora ricoprite interamente le olive fino a farne dei veri e propri bocconcini.

Già fatto!

A questo punto potete ricoprirli di pan grattato (o farina di mais) e infornarli qualche decina di minuti per dargli un pò di doratura, oppure potete friggerle.

Ecco cosa si usa al posto dell’uovo per fare una pastella vegetale:

6 C. farina di ceci

12 C. di acqua frizzante

 Sale q.b.

Noce moscata

Mescolate tutto insieme con un frustino et voilà! Avete la pastella.

Immergetevi  rapidamente le olive ripiene e poi passatele normalmente nel pan grattato e via, sono pronte da infornare o friggere.

Facile, no?
Dopo l’antipasto poi, non sarebbe Natale se non servissimo qualcosa di caldo ed accogliente da offrire ai parenti infreddoliti.

Anche in questo caso,  farà la differenza il contenitore!

UNA ZUPPIERA MOLTO SPECIALE…

Cosa trovare di meglio che una zucca intagliata per servire i vostri capelletti in brodo o una cremosa vellutata di zucca?

E’ facilissimo farlo, vi serve solo un coltello ben affilato e una grossa zucca arancione.

Prendete un pennarello colorato e poi segnate a zig-zag dei segmenti (grandi o piccoli) sulla parte esterna (non troppo in alto, o poi non entrerà il mestolo!).  Non disegnate delle “onde” perché  è molto più difficile  intagliare un’onda che non una linea retta.

Con un bel coltello affilato cominciate a tagliare seguendo le righe e poi svuotate alla meglio la zucca e mettetela in frigo.

Tenete via il coperchio che servirà come decorazione (se volete potete fare anche un ritaglio nel coperchietto, dal quale potrà uscire il vapore, mentre servirete la zuppa calda :-))

Per la zuppa in sè da servire nella zuppiera, sicuramente avete solo l’imbarazzo della scelta nei vostri ricettari,  ma per chi fosse a corto di idee, eccovi una semplice – ma sempre apprezzata – VELLUTATA DI ZUCCA E CAROTE  e  poi vi darò il link per fare dei superbi CAPELLETTI in BRODO alla ROMAGNOLA, ma in una versione veganizzata per le feste.

Partiamo dalla semplicissima e deliziosa Vellutata di zucca e carote:

INGREDIENTI per  4 persone

*  1/2kg o più di zucca (più zucca c’è, più buona verrà)

*  1 litro e mezzo di  acqua o di brodo vegetale

*  4 carote bio

*  1 patata media

*  1 pezzetto di sedano

*  Erbette a piacere (cipollina, maggiorana, prezzemolo)

Basta tagliare tutto a pezzettini e mettere insieme a cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti o poco più in una grossa pentola di coccio, e poi frullare il tutto con un minipimer, o con l’aiuto del frullatore, dopo aver aggiunto alla fine un filo di olio d’oliva crudo.

Fatto!

(Mi raccomando: versate la zuppa solo all’ultimo momento, o la povera zucca comincerà a marcire dal caldo!)

Per i CAPELLETTI ROMAGNOLI, vi passo direttamente il link di Katy,  una blogger vegana romagnola DOC che v’illustrerà tutti i passaggi di questa ricetta,   compreso anche un link per chi volesse provare a farsi una ricottina vegetale.

Eccolo qua: http://girovegandoincucina.blogspot.it/2011/12/cappelletti-in-brodo-romagnoli.html

Ovviamente potete servire anche questo brodo dentro la “zucchiera”…

Ma è giunta l’ ora di passare ai PRIMI PIATTI!

Ecco la selezione di EVA per il vostro Natale senza crudeltà…

1. Lasagnette con pane carasau

2. Riso arcobaleno

3. Pasta ai 2 formaggi vegetali

1.  Partiamo con le LASAGNETTE.

Questa è una ricetta ultra-collaudata che vi arriva direttamente dalla chef Barbara Bianchi, titolare di uno dei rari hotel della riviera romagnola (o l’unico?) ad offrire anche l’opzione di un intero menù vegano ai suoi clienti, ogni giorno diverso, incredibilmente buono e abbondante: sia a pranzo che a cena.  (L’estate è lontana, ma tenetelo a mente!  http://www.hluxor.it/it/ristorante/vegetariano.html  )

INGREDIENTI x 4 PERSONE

PER LA “PASTA” delle LASAGNE:

1 confezione di pane carasau (l’antenato sardo dei crackers!)

1 litro di brodo vegetale
PER IL SUGO:

Fate un soffritto con olio extra vergine di oliva bio q.b. /1 cipollina (facoltativa) /1 costa di sedano / 1 carota.

Aggiungete ortaggi misti a piacere. Ecco un’idea:

1 zucchina verde, 1 melanzana, 1 peperone, 100 g di fagiolini, 2 pomodori maturi, qualche foglia di basilico

PER LA BESCIAMELLA  perchè non provare quella allo zafferano, per un tocco di colore in più?

Ecco una semplicissima ricetta tratta dalle Tentazioni di Eva:

Ingredienti x 4 persone

16 cucchiai di farina 00

16 cucchiai di olio d’oliva

800 ml (circa) di latte di soia (in base alla densità che preferite della besciamella)

2 cucchiaini di sale (o quanto basta)

1 o 2 bustine di zafferano in polvere

noce moscata q.b.

PREPARAZIONE:

A freddo, in un pentolino antiaderente, formate la base (detta Roux) mescolando la

farina con l’olio fino a creare una cremina densa che va messa sul fuoco per circa 2

minuti a fiamma media. Fate sciogliere lo zafferano insieme al latte che aggiungerete,

poco alla volta, alla cremina continuando a mescolare bene con un frustino fino

a raggiungere la consistenza voluta.

Mentre cuoce (circa 10 min.) aggiungete sale e noce moscata.

Fatta!
PREPARAZIONE delle LASAGNETTE VEGANE

In breve:  tagliate tutte le verdure a pezzettini e fatele saltare con filo d’ olio.

Portate a cottura mantenendo la croccantezza.

Aggiustate di sale, mettetele da parte. Preparate la besciamella vegetale.

Portate a bollore il brodo vegetale (anche solo col dado vegetale, se avete fretta) e poi spegnete la fiamma.

In una teglia da forno, create un primo leggero strato di besciamella, poi immergete un foglio di pane carasau nel brodo caldo per qualche secondo.

Scolatelo e adagiatelo sullo strato di besciamella. Procedete con uno strato di sugo e così via.

Finite con lo strato di pane carasau, poca besciamella e poco sugo insieme, per dare colore.

Infornate a 180° C per circa 20 minuti. Servite calda.
Se non voleste fare le lasagne o avete poco tempo, verrà buonissima e d’effetto anche solo una PASTA AL FORNO CON BESCIAMELLA DI ZAFFERANO, come avete visto nella foto precedente, con qualcosa di verde (piselli/asparagi ecc.) a fare da contrasto visivo.

Vi basta fare una normalissima pasta cotta al dente, aggiungervi questa velocissima besciamella e poi mettere tutto in forno un 20-30 minuti e infine servire con sopra del Grana Vegano (vedi sotto).

Da urlo…

2.  RISO ARCOBALENO 

Un riso o un risotto sappiamo farlo tutte,  ed è un piatto che solitamente piace a tutti.

Perché allora non approfittiamo di queste qualità e non puntiamo tutto sul colore e sulla presentazione per l’effetto sorpresa?

In ASIA  preparano spesso il riso arcobaleno per le feste, utilizzando anche 7 colori!

Senza però voler usare i coloranti (ma nessuno lo vieta) possiamo farne una versione tutta italiana e molto più naturale.

Eccovi l’idea di base.

Scegliete 2 o massimo 3 tipologie di riso e di colore tra i cinque proposti  qui di seguito

(ma potete anche farne solo uno e servirlo in maniera originale, come vi consiglieremo).

Dopodichè, scegliete la forma che preferite tra le combinazioni proposte…

Le foto vi faranno capire subito tutto senza tante parole!

a. Risotto BIANCO alle mele (decorato con chicchi di melograno)

b. Risotto ROSSO con barbabietola o ROSSO CORALLO

c. Risotto BEIGE al radicchio

d. Riso NERO Venere

e. Riso GIALLO al curry, con zafferano, uvetta e noci

TRUCCHI DI PRESENTAZIONE DEL RISO ARCOBALENO

Avete scelto la vostra abbinata di colori preferite?

Per esempio, se avete dei PATITI DI CALCIO  in famiglia, perchè poi non provare a cercare la combinazione giusta per loro?

Per i tifosi della Roma: B+E

Per i tifosi della Juve:  D+A

Avete capito l’antifona!  Li farete sentire speciali e, se sono bambini, mangeranno le verdure più volentieri…

Una volta cotto il vostro riso o dopo averlo colorato, potete versarlo in una pirofila rotonda,  o in un bel contenitore per budino, spianando il primo riso e poi versandoci sopra  l’altro facendone  due strati, e poi servirlo come fosse una TORTA A FETTE  o un TIMBALLO A STRATI, così:

L’altro modo di servirlo, in modo che ognuno possa così scegliere solo il tipo di riso che gli ispira di più,   è farne una vera e propria CIAMBELLA o ANELLO DI RISO, ma la vostra sarà COLORATA, proprio come la foto qui sotto, che spero renda l’idea.

Avrete già capito come fare.  Potete utilizzare le formine in silicone o da forno che si usano normalmente per le ciambelle o contenitore per budini, come ho fatto io.
Versatevi le due o tre tipologie di riso, alternandole  a settori, aiutandovi a dividerli con un pezzetto di carta o cartoncino da rimuovere il prima possibile, e poi rimettete un attimo in forno a scaldare prima di servire, capovolta,  a centro tavola.

In mezzo alla ciambella, potrete mettere una decorazione natalizia, una grande candela rossa  oppure il sughetto vegano che avrete scelto come accompagnamento (seguiranno alcune idee anche per quello, tranquille! La mamma pensa a tutto!).

Vediamo ora qualche trucco per preparare (o servire) ogni singolo risotto.

Per il RISO BIANCO alle mele, vi basterà fare un normalissimo riso o risotto, al quale verso fine cottura aggiungerete dei pezzettini di mela (meglio se di due tipi diversi).  Potete anche aggiungere dei pezzettini di mela più croccanti, crudi, a fine cottura. Se volete utilizzare questo risotto da solo e renderlo speciale e natalizio,  oltre alle mele potreste aggiungere dei semplici chicci di melograna a dargli un tocco di colore.

Ovviamente a quel punto però,  perchè non servire il riso all’interno delle melograne stesse?

Vi basterà tagliarne la parte superiore con un coltello affilato,  voltarle a testa in giù sopra una ciotola e battere forte con un cucchiaio di legno fino a quando non saranno usciti tutti i chicchi.  A quel punto potrete facilmente pulirla internamente, risciacquarla ed utilizzarla come fondina naturale…

  Il riso nero Venere è bellissimo e buonissimo ma  richiede una lunghissima cottura (circa un’ora).

Potete servirlo in vari modi e con  vari ortaggi, basta che contrastino con il nero.

Ideali quindi dei pezzetti di pomodorini o  dei piselli freschi.

Oppure, come nella foto a sinistra, potreste farne dei medaglioni di riso dopo averlo fatto raffreddare in frigo per un pò.  Fate poi con le mani delle palline e schiacciatele con un dito nel centro, infine deponetevi all’interno un ripieno a vostra scelta (anche quello avanzatovi dall’hummus colorato o dal ripieno delle olive),  e servite con una “spruzzatina” di frutta secca tritata e di grana vegano per l’effetto “gratin”.

In questo caso potreste volerle mettere per una decina di minuti in forno a 200°.

Per il risotto giallo all’indiana vi basta solo dello zafferano.  Potete fare questo risotto con il classico riso italiano per risotti (Carnaroli ecc.), ma in India è tradizione usare il riso Basmati, che tra l’altro cuoce molto più velocemente!

A  fine cottura potete aggiungere una manciata di uvetta e qualche gheriglio di noci, spezzettate.

Dopo averlo scolato, coloratelo con dello zafferano e/o della curcuma (poca) e soprattutto con del curry (si trova insieme a tutte le altre spezie in ogni supermercato).

Se lo servite da solo e non in combinata, potreste farne un bellissimo ANELLO di RISO, come ci consiglia anche l’Associazione LAV che propone tantissime idee e ricette per la sua iniziativa dei “mercoledì vegani”:   http://www.cambiamenu.it

Il risotto al radicchio è perfetto da servire all’interno di foglie di radicchio. Spettacolo garantito.

Potete metterne 4 piccole, a forma di fiore, in ogni piatto, e farne un piatto unico,oppure una sola foglia che farà parte del trittico…

Per il risotto rosso/fucsia alla barbabietola, vi serve semplicemente della barbabietola cotta al vapore e pronta da frullare con un pizzico di sale e dell’olio.

Avvertimento: dato che ha un sapore dolciastro, potrebbe non piacere a tutti l’abbinata con il riso…

Per il sugo dei risotti, anche se in realtà potreste farne senza, se utilizzate l’accoppiata di colori, uno che potrebbe stare bene con tutti potrebbe essere:  UNA SALSA DI NOCI

 

INGREDIENTI per 4 persone

200 g di panna vegetale,  di soia o di avena (ormai le vendono in tutti i supermercati, ma se preferite potete unire del latte di soia a della mollica di pane, lasciata ammorbidire per mezz’oretta)

200 g di noci sgusciate + 8 noci a parte

Pizzico di sale e aglio (se vi piace)

Pizzico di erbette miste

Pizzico di pepe (a piacere)

Acqua di cottura del riso o brodo vegetale (giusto per stemperare un pò la densità della crema di noci)

PREPARAZIONE:   Facilissimo.  Fate rosolare le noci e le erbette con pepe e sale in poco olio (o acqua) per 10 minuti.  Tritate il tutto con la panna di soia,  oppure aggiungendo all’impasto la mollica che avrà nel frattempo assorbito tutto il latte di soia. Aggiungete a crudo alla fine le 8 noci a pezzetti, per un pò di croccantezza.

Aggiungete più o meno acqua/brodo caldo in base a come preferite la consistenza del sughetto.

Ora che avete anche imparato a fare anche questa crema, siete a un passo dal preparare l’ altro primo piatto che vi consigliamo…

 

3. PASTA AI 2 FORMAGGI VEGANI

Chi resiste alla pasta? Anche se è un piatto “di tutti i giorni”, qui a renderla MOLTO speciale ci sarà il formaggio: vegano ovviamente!

La parola FORMAGGIO non significa “latte di mucca trasformato in cibo solido”.

Deriva dalla parola FORMA e si può quindi applicare anche a un formaggino fatto con la frutta secca.

Se pensate che sia qualcosa di “moderno” fare un formaggio con questo tipo di frutta invernale, grassa e saporita, vale la pena ricordare che già dal medioevo, quando i formaggi stagionati c’erano solo nelle case dei ricchi e la gente non aveva il frigo per conservare quelli freschi, venivano fatti dei formaggini con le mandorle e le noci.

Dopo tutto, il formaggio non è altro che un cibo grasso e salato.

Se diamo al nostro palato del grasso (frutta secca) e del salato (il sale aggiunto), la bocca sarà altrettanto contenta. Provare per credere (o pensate davvero che tutti i vegani siano masochisti a tavola???)

 

Ma torniamo alla nostra pasta formaggiosa…

Scegliete un tipo di pasta corta e non all’uovo   (orecchiette/farfalle piccole/gnocchetti sardi/mezze penne ecc.) e fatela cuocere normalmente.  Ecco i 2 formaggi con cui condirla:

1) FORMAGGINO DI ANACARDI 

Preparazione.

Mettete in ammollo gli anacardi anche solo 5 ore prima (ma meglio da tutta la notte).

BUTTATE l’acqua dell’ammollo, scolate gli anacardi ora gonfiati e belli bianchi.  Metteteli a tritare con poca acqua e insieme a tutti gli altri ingredienti. In meno di 30 secondi avrete il vostro formaggio spalmabile e cremoso!

Etico, squisito, veloce, speciale e senza colesterolo!

Cosa chiedere di più?  Che non contenga colesterolo e lattosio e che sia ricco di buone fibre, vitamine e fitonutrienti?

Affare fatto!

2)  GRANA VEGANO   –  Vi servirà per gratinare i vostri piatti o semplicemente  da lasciare in tavola normalmente, come fareste con quello fatto con il latte delle mamme mucche.   Ecco tutto quello che vi serve:

50 mandorle pelate (non tostate)

½ cucchiaino di sale (in base al gusto)

Vi basta tritare tutto insieme e versare in una ciotolina!  Non è difficile no?

Molte persone aggiungono anche del lievito in scaglie, che ha un sapore che può ricordare molto il formaggio, ma già così è un grana molto appetitoso.

Ci farete sapere se qualcuno si accorge della differenza. (Voi cercate di non dire nulla però, o partiranno prevenuti!)

Passiamo ai SECONDI VEGANI adesso.  Ecco qui una carrellata di opzioni per voi…

Quest’anno vanno molto di moda gli arrotolati farciti. E anche noi allora si arrotola!

Gli arrotolati o rollè senza le parti ormai morte di un animale non sono SECONDI a nessuno, anzi, tendono ad essere molto più profumati e colorati degli altri (nonchè più leggeri e digeribili, che a Natale non è un dettaglio da poco!).

Eccovi la nostra proposta:

A. Arrotolato Ghirlanda di lenticchie e noci

Girella di polenta  farcita ai funghi (senza glutine)

DECORAZIONE dei SECONDI  –  Le migliori chef vi diranno che il trucco del successo dei secondi vegani  è quello di servirli in CENTRO alla tavola e CONTORNATI da qualcosa di un colore allegro e colorato come:

* Patate al forno

* Polenta morbida

* Lenticchie

* Un letto di sugo rosso alle noci (o mouhammara)

Vi serve quindi un grande piatto da portata, rosso o dorato mi raccomando!

Partiamo dalla prima ricetta.

Rotolone/Ghirlanda di lenticchie  e noci

Ci sono due modi in cui potete presentare questo rotolone.  Si può semplicemente lasciarlo così com’è o per chi è più volonterosa e appassionata di cucina, potete presentarlo “in crosta” o in versione “ghirlanda”, arrotolandolo alla fine nella pasta sfoglia o brisè, e mettendola a cuocere nel forno un altro pò.

Se avete fretta, esistono in commercio dei rotoli di pasta sfoglia già vegana. Potete trovare una lista di tutte le marche seguendo questo link: http://www.promiseland.it/2010/08/25/paste-sfoglia-vegan/

EVA vi suggerisce però di fare questa pasta in casa (anche nei giorni prima)  perchè  – oltre a venire più buona –  sicuramente non conterrà OLIO di PALMA, cosa che non si può dire per tutte le paste sfoglia pre-confezionate, e in questo modo proteggeremo anche gli oranghi, oltre alla nostra salute!

(Se non avete mai fatto una PASTA BRISE’ SENZA BURRO, vi consiglio di seguire le semplici istruzioni  contenute questo VIDEO del canale Il Goloso Mangiarsano, dove una ragazza deliziosa vi spiegherà tutti i facili passaggi:  http://www.youtube.com/watch?v=NH9Qgldf0uA ).

Ma passiamo alla velocissima ricetta del rotolone di Natale vegano.

Vi consigliamo di raddoppiare le dosi per potergli dare la forma dopo.

Eccovi la ricetta direttamente dal ricettario di Eva.

VERSIONE  “IN CROSTA” o “A GHIRLANDA”

A questo punto, srotolate la vostra sfoglia rettangolare, depositate al centro il vostro bel rotolone compatto, chiudete la sfoglia tutto intorno e spennellatela con dell’olio e decoratela con semi di sesamo e di papavero (non troppi) o altri semi a scelta.

Potete anche unire le due estremità della sfoglia per farne una ghirlanda, schiacciando insieme le estremità, bagnando con dell’acqua gelida per farle attaccare meglio.

Mettete in forno  fino alla cottura esterna della sfoglia  (tanto dentro è già pronto!).  Alla fine, mettete un nastro natalizio intorno alla corona o perlomeno nella parte dove si uniscono le due estremità, e servite a centrotavola come descritto sopra 🙂

Se invece vi ispira di più il LA GIRELLA DI POLENTA FARCITA, ecco qui come farla.

Tanto per cominciare, vi serve una ricetta per fare una bella polentina bella densa.  Probabilmente ognuna di voi ha già la sua  nel suo ricettario personale, ma dato che c’è sempre una prima volta eccovi le porzioni per andare sul sicuro:

POLENTA DENSA per 4 persone

2 litri di acqua

450g di farina gialla (metà di storo, metà integrale o normale)

1 cucchiaio di sale grosso  (+ 1 cucchiaio di olio d’oliva al posto del burro)

RIPIENO DELLA POLENTA per 4 persone

Ecco la combinazione che vi suggerisce EVA, ma usate pure la fantasia e variate a piacimento:

300g  di funghi trifolati con sale, olio, pepe, prezzemolo

16 noci a pezzettini

4 cucchiai  pieni di crema di carciofini sott’olio  (oppure un Ragù di seitan, o entrambi, per dargli più colore!)

Prima di mettervi a fare la polenta, vi basterà solo fare insaporire qualche minuto con un soffritto tutti gli ingredienti e lasciare da parte.  (Potete quindi anche fare la cremina il giorno prima).

Una volta cotta la vostra polenta, dopo averla  rigirata per circa 40 minuti (più si cuoce, più è buona e digeribile. Non nominate le polente precotte invano, soprattutto a Natale!) versatela piano su un foglio di carta da forno e spianatela SUBITO con un coltello freddo,  dandole una forma rettangolare, alta circa 1 cm.   Non aspettate che si raffreddi o si spezzerà e non prenderà più la forma di girella.

Versate subito tre quarti o metà del sughetto su tutta l’estensione del rettangolo, tranne i bordi, e piano piano cominciate ad avvolgere la polenta con l’aiuto della carta da forno, dal lato più lungo, fino ad avere la vostra girella ripiena.

ATTENZIONE:  il sughetto comincerà ad uscirvi da tutte le parti, non vi preoccupate! Continuate ad arrotolare piano piano 🙂

Quando è ben arrotolata dentro la sua carta, mettete la girella in forno dentro una pirofila e fate cuocere o riscaldare quando siete pronte a metterla in tavola.  Quando è pronta, togliete la carta e versate il rimanente sughetto (riscaldato) sopra la polenta come decorazione, e servite fumante.

Anche in questo caso, come per il cotechino di noci e lenticchie, potreste servirla a centro tavola circondata da qualcosa di colorato.

In questo caso un buon abbinamento potrebbero essere delle semplici lenticchie marroni, oppure degli spinaci cotti, magari spolverati con del grana vegano.

Se non vi va di fare il rotolone, potreste semplicemente servire una normale polenta a forma di stella o di cuore, individualmente nel piatto, come fossero biscottini salati.

Per far questo però, dovreste aspettare che si raffreddi, mettendola in frigo subito dopo averla spianata. Quando sarà compatta, potrete darle le formine che volete, per poi metterle in forno a riscaldare prima di servire…

Passiamo ai CONTORNI VEGANI ora!

A. FRITTELLINE DI ZUCCA E PINOLI

B. PATATE IN GIACCA IN CREMA DI AVOCADO

In realtà, alcuni di questi contorni non sfigurerebbero come dei veri e propri secondi piatti. Sta a voi decidere.   L’importante in caso è che vadano serviti a centro tavola e circondati a loro volta da un mare di “contorno” colorato. Ecco qua i  primi contorni della lista…

FRITTELLINE DI ZUCCA E PINOLI


Questa è una ricetta molto sfiziosa e di sicuro gradimento dell’amica Camiria, del blog “Una V nel Piatto”.

Eccovi qua il link alla sua ricetta:http://www.unavnelpiatto.it/ricette/finger-food-aperitivi/frittelle-zucca-pinoli-senza-glutine.php

B. PATATE IN GIACCA con CREMA DI AVOCADO (Guacamole)
Questo è un piatto  molto semplice ma generalmente apprezzato da tutti e che si presenta molto bene.

Il trucco è scegliere patate grandi e molto farinose (chiedete al vostro fruttivendolo).

Dato che la buccia va mangiata è importante che siano biologiche, o sinergiche o di provenienza certa insomma.

Per la cottura:  l’importante è scegliere un metodo che le cuocia molto bene all’interno. Devono essere ben morbide e pastose e per far arrivare a questo – secondo gli esperti – vanno cotte MOLTO a lungo.

Prendete le patate intere dopo averle lavate e asciugate, spennellatele sulla buccia con un po’ di olio (anche con le mani)  e cospargetele con un pizzico di sale alle erbe.

Mettetele in forno a cuocere a 190° per almeno un’ore e mezza o quasi due.  Se volete accorciare i tempi, c’è chi le mette 10 minuti nel forno a microonde e poi solo altri 10 nel forno normale, ma non garantiamo il risultato!
Nel frattempo, preparate il ripieno.

GUACAMOLE  ovvero  SALSINA DI AVOCADO  (per circa 4 patate)

2 o 3 avocado maturi (morbidi, che cedono un pò al tocco)

2 pomodori maturi

succo di 1 lime  (o di 1/2 limone)

sale q.b.

aglio q.b. (optional)

PER LA VERSIONE PICCANTE: un pizzico di salsa messicana chili o peperoncino q.b.

Come si preparare?  Anche questa ricetta è velocissima.

Sbucciate gli avocado, togliete il grande nocciolo, tagliate a pezzi la polpa con una forchetta  e mettete il composto in un tritatutto insieme a tutti gli altri ingredienti.

Frullate e avrete la vostra cremina verde in pochi minuti!

Potete prepararla anche in anticipo ed usarla al posto dell’HUMMUS VERDE come antipasto, in caso aveste parenti che non amano i ceci.

Oltre alla cremina di avocado, vi proponiamo altre opzioni per farcire le patate in giacca (o potete fare un trittico di ripieni anche qui!):

a. Mozzarisella fumè   – un tipo di mozzarella fatta con latte di riso e che si trova nei negozi di biologico

b. Formaggio di anacardi allo zafferano  (alla ricetta che vi abbiamo dato sopra, dove aggiungete solo una bustina di zafferano, sciolto in un goccio di acqua)

c. Cremina di carciofi  – potete comprarla già pronta nei negozi dell’equosolidale o biologica, oppure potete farla in pochi secondi unendo insieme la polpa delle patate (che toglierete dal centro appena sono cotte) con 20 carciofini sott’olio o 1 piccolo broccolo cotto. Il tutto frullato (con minipimer) insieme a 1 C. di semi di sesamo e a 4 C. di pan grattato ed erbette a piacere

d. Besciamella di funghi – prendete la ricetta di besciamella vista sopra, ma al posto dello zafferano, verso fine cottura o al momento di frullarli aggiungetevi  un bicchiere (di carta) di funghi trifolati.

Oltre a questi contorni sfiziosi, è sempre buona idea far trovare dell’ INSALATA MISTA o CRUDITE’,  accompagnate da mix di foglie sia dolci (lattuga ecc.) che amare (rucola), per rinfrescare la bocca tra una portata e l’altra e alleggerire il tutto,  in vista del dessert…

Perchè non approfittarne per rendere anche l’insalata un piatto spettacolare, come hanno fatto queste persone?

DULCIS IN FUNDO

Se i vostri ospiti avranno ancora fame a questo punto,  la cucina vegana non ha certo problemi ad offrire loro ogni sorta di dolce per tutti i gusti.

Anche una semplicissima torta al cacao, fatta con latte di mandorle al posto del latte di una mucca, ha un effetto natalizio se la cuciniamo in un contenitore in silicone a forma di stella o di albero di Natale e se poi la decoriamo con molto zucchero e velo e serviamo in tavola tra tante candeline e con sopra qualche bacca rossa e un rametto di agrifoglio…

Se però vogliamo colpire con effetti speciali anche qui, ecco la nostra proposta.

E’ stato difficilissimo sceglierne solo alcuni tra le migliaia di dolci vegani o veganizzabili che esistono, ma ecco qua la TOP 5 dell’ EDEN per le feste…

  • Apple Crumble
  • Panforte vegano
  • Pupazzi di neve crudisti
  • Scorze d’arancia candite al cioccolato
  • Panettone vegano

ATTENZIONE ALL’EFFETTO:   “BUONA, MA PESANTE!”

Invece che diventare matte con dolci complicatissimi e per evitare che gli ospiti si alzino da tavola sentendosi molto appesantiti, e si ricordino di voi il giorno dopo per i motivi peggiori, è importante che i dolci non siano troppo grassi.

Un dolce vegano, che quindi non contiene nè burro, né uova, e neppure latte di mucca o panna,  è già una garanzia in questo senso.  Attenzione però a non esagerare con cioccolata, olio o peggio ancora margarina!

E se scegliete un dolce con la frutta: attenzione all’effetto fermentazione!

L’unico frutto dove si va sul sicuro è la mela. E a proposito di mela…

Partiamo con il primo dessert delle feste: semplice ma allo stesso tempo originale.

A)  TORTA DI MELE INGLESE  (APPLE CRUMBLE)

Non potete sbagliare con questa torta squisita. In qualsiasi modo vi venga fuori, sarà un successo.

Eccovi  una versione base:

Ingredienti

* ½ kg di mele (un trucco: sceglietene di 2 o 3 tipi diversi, sarà più buona!)

* 1 C. di succo di limone

* 50g Zucchero di canna integrale

* 1 c. di amido di mais

* 2 C. di acqua

* Pizzico di cannella

Per il granulato che vi va sopra:

50g circa di Fiocchi d’avena (piccoli)

100g Farina bianca

120g Zucchero integrale

1 Manciata Mandorle e/o di nocciole tritate

50g olio (o di burro di soia biologico)

 PREPARAZIONE

Sbucciate  e tagliate le mele a fette – neanche troppo sottili. Mettetele mano a mano  a bagna nel succo di limone in una ciotola e poi aggiungetevi  lo zucchero, la cannella, l’amido di mais e mescolate tutto delicatamente.

Versate questo composto in una terrina da forno rettangolare (o rotonda).

A parte preparare il granulato mescolando insieme tutti gli ingredienti e cercando di formarne una sorta di “sbrisolona” lavorandoli con le mani quando vi aggiungerete l’olio (o il burro di soia). A questo punto, versate il composto sopra le mele, anche lasciando delle zone vuote, e mettete in forno a 180° per circa mezz’oretta, finchè la farina non si sarà cotta e diventerà tutto dorato e fragrante

Servite calda (e senza panna – o si rischia l’effetto “Buona ma indigesta”!)

B)  PANFORTE  E PANPEPATO

Molti dolci italiani tradizionali ed antichi sono vegani per tradizione.

Panforte e Panpepato sono praticamente cugini. Entrambe ricette popolari toscane, entrambe derivate da alcune focaccine ripiene di frutta fermentata (panforte) alle quali poi nei secoli vennero e aggiunte le spezie per rendere questo pane ancora più salutare ed energerico (panpepato).

Partiamo dal PANPEPATO.  Fondamentalmente composto da frutta secca, frutta disidratata, mosto e varie spezie. L’unico ingrediente di origine animale è il miele, e si può facilmente sostituire con del malto di riso, del succo d’acero o dello sciroppo d’agave (o come vedremo dopo, anche con della semplice e italianissima marmellata di fichi!).

Anche per i tipi di frutta, non preoccupatevi troppo. Se una non vi piace o non l’avete, potete sostituirla con una simile.

Qui abbiamo scelto per voi tra le tante ricette una versione addirittura “crudista”, che non richiede neppure di cottura, creata e fotografata dall’ artistica blogger vegana Romina.

Eccovi direttamente la sua ricetta e tutto il procedimento, accompagnato dalle sue stupende foto d’autrice:  http://www.sugarlessblog.it/?p=42

P.S.  Se non v’importa la perfezione crudista, al posto dell’ olio di cocco potete usare le alternative al miele che abbiamo citato sopra.  E se non avete il caco, non importa, Romina ci rassicura che verrà solo un pò più croccante, ma altrettanto buono!

Anche per quanto riguarda il PANFORTE,  nuovamente vi troviamo tutta una lista di ingredienti di origine vegetale, a parte il solito miele.

Eccovi una ricetta dell’amico Nello, il Picasso della cucina vegana, che per occasione delle feste ha mostrato tutti i passaggi graduali di questa torta tradizionale.

Ecco gli  INGREDIENTI per 6/8 persone:

200 gr di zucchero a velo

150 gr di farina 00

350 gr di confettura ai fichi

150 gr di gherigli di noci

150 gr di mandorle dolci

100 gr di cedro candito tagliato a cubettini

150 gr di arancia candita

1 cucchiaino di cannella in polvere

½ cucchiaio di semi di coriandolo

Alcune Ostie grandi o piccole – in teoria dovrebbero essere  vegane, ma controllate

Per i preparativi della ricetta,  passo per passo, con tanto di foto,  eccovi  qui il link originale:  http://www.veganblog.it/2009/11/29/panforte-casareccio/
C.   PUPAZZO DI NEVE CRUDISTA  (ovvero  I BACI di EVA in versione natalizia!)

Facilissimo e carinissimo! Soprattutto se avrete come ospiti a cena dei bambini.

Potete anche utilizzare questo squisito e salutare dolcetto come decorazione, facendolo trovare sulla tavola fin dall’inizio del pasto, o lasciarlo alla fine come sorpresa per il dessert.

INGREDIENTI per un pupazzo alto una spanna

200 g  di mandorle tostate

200 g   di uvetta passa

zucchero a velo q.b.

farina di cocco  (optional)

PER LA DECORAZIONE

* un pezzettino di carota per il nasino

* 2 gocce di cioccolato fondente per gli occhi

* un fiocchetto rosso per la sciarpa

PREPARAZIONE

Vi serve solo un potente tritatutto.

Tritate mandorle e uvetta insieme (o una manciata alla volta). Ora non vi rimane che schiacciare bene l’impasto con le mani pulite e formare tre piccole palline (piccola, media, grande).

L’impasto sarà gommoso ma malleabile.

Ora rotolate le palline in un bel pò di zucchero a velo o farina di cocco (o entrambe!) per l’effetto neve.

Con lo stuzzicadente bucate la palla più grande e infilzatevi sopra le altre due. (Ricordate poi agli ospiti di toglierlo!)

Se lo preparate per dei bambini, magari meglio evitare del tutto lo stuzzicadente, tanto le palline staranno insieme lo stesso. Basterà non muoverle troppo 🙂

D)   SCORZE DI ARANCIA CANDITE AL CIOCCOLATO

Dolce semplicissimo e tradizionalissimo.
Non serve dire altro. Va fatto almeno una volta nella vita.

A voi la ricetta che arriva ancora dalla giovanissima e romagnola Katy, dal suo bellissimo blog GiroVEGando in Cucina:

http://girovegandoincucina.blogspot.it/2011/12/scorzette-darancia-candite-al.html

E. PANETTONE VEGANO

Preparare in casa il panettone, vegano o meno, richiede la pazienza dei santi. Chi lo fa, ci ricorda che possono servire ore ed ore di appassionato lavoro. Non è cosa da tutti, siete avvisate.

Fra un attimo vi passerò una ricetta per farlo in casa SENZA olio di palma, margarina e burro di soia. La chef è ancora Romina, una ragazza italo-francese che ha un marcato senso estetico nel fare le fotografie dei cibi. Il suo blog vegano sembra un quadro di qualche pittore francese romantico…

Vi lasciamo quindi a lei e a tutto il procedimento passo per passo del suo panettone, con la sua raccomandazione di aggiungere più zucchero in caso vi piaccia mediamente dolce.

Eccolo:  http://www.sugarlessblog.it/?p=40 e noi ci rivediamo fra 2 giorni quando sarà finalmente finito e ci direte come è andata a finire!!!

Se invece preferite trovare il Panettone vegano  già pronto, ma non sapete dove andare a prenderlo,  esistono alcuni negozi con VENDITA ON-LINE che vendono panettoni  biologici, vegani e SENZA OLIO DI PALMA.

Lo trovate anche in versione al cioccolato o con farina di farro o con l’uvetta.

Ecco il link:   http://www.mondovegan.it/index.php/forno%20dolce/pasticceria

Per un PANDORO vegano senza olio di palma invece, potete ordinarlo qui, ma solo dopo il 19 DIC:

http://www.agireoraedizioni.org/catalogo/alimenti-vegan/dolci/veganismo/vegan-pandoro/

Alla fine del pranzo o della cena, mi raccomando non fate mancare agli ospiti una TISANA DIGESTIVA!

Assicuratevi che sia di buona qualità e contenga finocchio o liquerizia, e aggiungetevi una fettina di limone nel servirla.

Ecco.  Il pranzo dell’Eden  è servito… e ben digerito.

Con la pace e la benedizione di tutti.
E se tutte queste idee non vi fossero bastate, niente paura!

Qui potete trovare un’altra idea di menù vegano molto appetitoso, con tutte le ricette.  Potente anche stamparlo, passare il PDF a un’amica oppure chiederne alcune copie dall’Associazione AgireOra, da utilizzare per qualche tavolo informativo o durante i BANCHETTI di beneficenza che spesso le Associazioni animalista tengono sotto le feste.

www.agireoraedizioni.org /materiali/menu-natale-2013-low.pdf

E per finire:  non dimentichiamo per CHI facciamo il “duro sacrificio” di preparare e poi cibarci di queste delizie, oltre che per la nostra salute e quella di chi amiamo di più.

Per gli animali da allevamento non sarà mai Natale finchè diremo tutti di NO a questa industria infernale…

Possiamo cominciare a fermarla già da oggi. A tavola. Si chiama “la rivoluzione delle forchette”, ed è una rivoluzione dolcissima…

BUONA FESTA DELLA LUCE  VERAMENTE A TUTTI !     E.V.A.

 

CREDITS FOTOGRAFICI & RINGRAZIAMENTI –  Grazie di cuore a tutti e tutte le collaboratrici!  A Gaia Scremin (foto grande lasagne e hummus giallo), Veronica Principato (foto della tavola addobbata), Giulia R. (foto olive ripiene e idea per la ricetta), Francesca Longo (foto formaggio di anacardi a cuore),  Susanna Cavallo (polenta a stelle/ medaglioni di riso Venere),  Nello (foto del panforte), Alice Soldati (foto grana vegano, riso con barbabietola, risotto in zucca), Laura Vallino  (trofie con sugo alle noci e formaggino di anacardi)  e Max di www.food-vegan.blogspot.it (l’ hummus verde).

Ancora grazie alle blogger, fotografe e chef Sara Razzoli (foto Hummus di base con origano), Ravanello Curioso (foto e ricetta del Pesto con i pomodori secchi), Camiria (foto e ricetta Frittelle di zucca),  Katy  (foto e ricetta dei capelletti romagnoli e delle scorze di arancia), Romina (foto e ricetta del Panettone) e a Mario Parmeggiani (foto pasta al formaggio vegano).

(E se abbiamo dimenticato qualcuna, segnalatecelo!)

Per tutte le altre foto:  E.V.A. ed Edizioni Cosmopolis

 

Aida Vittoria Éltanin (E.V.A.)

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avatar Articolo scritto da Aida Vittoria Éltanin (E.V.A.) il 18/12/2013
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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