Arrivano le “finestre intelligenti” in grado di controllare luce e calore

Perchè non sfruttare l’utilizzo di ampie vetrate per far entrare la luce naturale all’interno dei grandi edifici? Finalmente, dopo anni di ricerche, sarà possibile grazie alle prime “finestre intelligenti“: grazie alle nanotecnologie, infatti, i loro vetri sono in grado di bloccare selettivamente luce e calore migliorando sensibilmente l’efficienza energetica domestica.

Tale procedimento è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori internazionale coordinato dall’Istituto Lawrence Berkeley in California, la cui ricerca è stata pubblicato sulla rivista “Nature“.

Nonostante i grandi progressi fatti nel migliorare i consumi energetici domestici, i vetri delle finestre rappresentavano ancora un “punto dolente”: la necessità di schermare le finestre per evitare che durante i mesi estivi passasse troppo calore.

Finora, l’unico metodo per ovviare a questo inconveniente è sempre stato quello di oscurare il vetro, ma questo non faceva che adombrare parte della luminosità.

Ma adesso i ricercatori statunitensi sono riusciti a contrastare questo problema attraverso un sistema che è in grado di regolare la quantità di luce e di calore che passa attraverso il vetro, in base alle condizioni meteorologiche esterne. Un metodo che, tra l’altro, potrebbe essere facilmente integrato nei processi di produzione industriale per opacizzare le finestre e limitare l’ingresso del calore dei raggi solari.

Si tratta di vetri al cui interno sono presenti due tipi di nanocristalli che possono essere attivati a comando, attraverso un impulso elettrico.

I cristalli, che “a riposo” sono trasparenti, sono posti su due differenti strati: l’attivazione del primo strato permette di bloccare i raggi infrarossi (i responsabili del calore), il secondo invece permette di bloccare anche una buona parte di luce visibile rendendo così il vetro opaco.

Questa proposta, dunque, potrebbe finalmente poter aprire la strada commerciale ai vetri intelligenti per la limitazione dei consumi energetici: sì, perchè andrebbe a diminuire sia l’utilizzo di condizionatori d’aria che quello della illuminazione artificiale.

L’obiettivo dei ricercatori, adesso, è quello di abbassare i costi di produzione così da favorire una diffusione commerciale del prodotto.

[fonte:ansa.it]

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Daniela Bella

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avatar Articolo scritto da Daniela Bella il 05/11/2013
Categoria/e: Primo piano, Risparmio Energetico, Soluzioni Ecologiche.



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