Sai che l’aroma di vaniglia può essere ricavato anche dalle ghiandole anali del castoro?


L’aroma di vaniglia è diffusamente impiegato in pasticceria, per sigarette e sigari e nella cosmesi, in particolare per profumi e lozioni. L’aroma di vaniglia è presente in moltissimi preparati alimentari: dalle torte agli yogurt, passando per i budini. Inoltre, è una profumazione tipica di tantissimi prodotti di bellezza, come per esempio creme, stick per labbra e profumi.

Si ottiene dal castoreo, ossia da una sostanza particolare prodotta dai castori e che viene estratta dalle loro ghiandole anali.

L’aroma di vaniglia non è quindi prodotto partendo dai semi della pianta ma si estrae dai castori, non si rado con metodi violenti.

E’ una pratica molto antica grazie alla quale è stato possibile donare sapore e profumo a tanti prodotti alimentari e non solo. Il castoreo si trova in particolari sacche che sono posizionate nella zona anale del castoro proprio in prossimità della coda; questa è una sostanza scura, profumata che è fortemente influenzata dal regime alimentare di questi animali.

Sono proprio le foglie e le cortecce a determinare l’aroma e l’odore del castoreo. In natura, il castoreo ha diversi scopi infatti, essendo appiccicoso e viscido è ideale per proteggere la pelliccia dall’acqua, rendendola impermeabile. Inoltre, è impiegato per la demarcazione del territorio; il castoreo è prodotto da entrambi i sessi.

Per ciò che riguarda la sicurezza alimentare, negli Stati Uniti sono stati effettuati numerosi studi che hanno dimostrato che si tratti di un prodotto senza rischi per la salute umana. Le ricerche hanno mirato a verificare anche se vi fossero dei possibili effetti sul lungo termine; i risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “Journal of toxicology” e ribadiscono che l’impiego del castoreo non comporta nessun problema e che non si tratta di un additivo tossico o dannoso.

L’aroma di vaniglia estratto dal castoro è impiegato, soprattutto negli Usa, per insaporire gelati, caramelle e altri prodotti alimentari. Questa sostanza è utile per realizzare non soltanto il sapore di vaniglia ma anche quello del lampone; il risultato è un gusto che richiama il muschiato.

Il castoreo in Europa non è impiegato in prodotti alimentari infatti, si trova esclusivamente in prodotti di bellezza, come i profumi. E’ impiegato perché rilascia un odore molto caratteristico e tipico; se ne impiegano circa 132 chili all’anno.

Negli Stati Uniti, la legge non impone che in etichetta venga riportato il termine castoreo quindi, nella maggioranza dei casi, si trova indicato come aroma naturale. Probabilmente questa decisione è determinata dal fatto che molti consumatori non comprerebbero alimenti o altri prodotti nei quali sia presente questo additivo. Un altro problema riguarda il fatto che durante l’estrazione di questa sostanza si potrebbero verificare delle commistioni anche con altri elementi, come per esempio l’urina.

La quantità di castoreo di cui ha necessità l’industria alimentare non è esagerata ma può comunque far nascere delle riflessioni sui metodi utilizzati per la sua estrazione; in genere, gli animali vengono catturati e poi addormentati in modo da poter estrarre la sostanza ma, non vengono esclusi altri metodi. Infatti, come è stato sottolineato anche da un’ecologista spremere queste ghiandole non è propriamente agevole.

Eleonora Casula

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avatar Articolo scritto da Eleonora Casula il 04/11/2013
Categoria/e: Primo piano, Sfruttamento.



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