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Tag: riciclo

Vietate le bottiglie di plastica

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Basta bottiglie di plastica, troppi rifiuti, troppo inquinamento per produrle. E così l’amministrazione di Concord, una cittadina del Massachusetts, ha stabilito che gli abitanti dovranno bere l’acqua del rubinetto e i venditori non potranno più vendere bottiglie in plastica.

 “Consumate l’acqua del rubinetto” è questo lo slogan del provvedimento emesso nella speranza che vengano ridotti  i rifiuti e l’emissione di combustibile fossile necessario alla produzione dei contenitori.

I venditori che si ostineranno a vendere le bottigliette, dopo il primo richiamo, dovranno pagare una multa da 25 dollari, mentre dalla terza volta saranno costretti a sborsare il doppio.

Riciclare il vetro, cosa si e cosa no

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Forse non tutti sanno che…. nel contenitore del vetro non ci va tutto il vetro!!! secondo quanto indicato da parte del Consorzio Nazionale Recupero Vetro (CoReVe).

Qui potete vedere un video piuttosto esplicativo e divertente su cosa va riciclato e cosa no…

Sopratutto in queste giornate di festa è importante fare attenzione a cosa finisce nei vari contenitori della differenziata, e sopratutto in quello del vetro.
Eccovi alcune regole da seguire, visto che spesso si è presi dalla foga di reciclare ma non sempre lo si fa in maniera corretta.

NON BUTTATE NEL CONTENITORE DEL VETRO:

Ricicliamo i tappi di sughero dopo il brindisi!

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Giorni di festa, momenti di brindisi!

Non scordiamoci però che anche a Natale e a Capodanno dobbiamo essere rispettosi dell’ambiente. Dopo i “cin-cin” tanto attesi non buttate i tappi di sughero ma metteteli da parte e seguite questo nostro eco-consiglio.

Rilegno è un consorzio che si occupa della raccolta e del riciclo del sughero e del legno e dal 2009 si è resa promotrice dell’iniziativa Tappoachi? .

Pensate che ogni anno solo in Italia sono vengono prodotti 1 miliardo e 200 milioni di tappi di sughero e oltre il 15% viene stappato proprio in questo periodo di festa e soprattutto durante la serata di Capodanno.

Tessuti da bottiglie di plastica riciclate

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Lenzuola e tende da bottiglie di plastica riciclate: un sogno o la realtà? Un’azienda svizzera riesce in quest’impresa.

Grazie alle caratteristiche del PET, la plastica di cui sono fatte le bottiglie, la società Christian Fischbacher promette di ottenere un tessuto morbido ma resistente e adatto per lenzuola e tende.

Il PET è già stato protagonista in passato nel riciclo in svariati ambiti. Il tessuto ricavato dall’azienda svizzerà sarà 100 % PET riciclato e si chiamerà Benu, nome che deriva da una divinità egizia simbolo della resurrezione dopo la morte: un prodotto, quindi, che origina da un rifiuto per divenire una risorsa… una vera e propria rinascita!

Mooncup, coppetta mestruale etica

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Ne avrete sicuramente sentito parlare della coppetta mestruale, ma purtroppo non è ancora un prodotto molto conosciuto nonostante sia una valida alternativa agli assorbenti, sia in comodità, praticità che per quanto riguarda l’inquinamento e la produzione di rifiuti non biodegradabili.

La coppetta mestruale Mooncup farà risparmiare denaro e rispetta l’ambiente, è realizzata in silicone ipoallergenico e non ha necessità di manutenzioni, non ha bisogno di sostanze chimiche che potrebbero irritare.

Con la Mooncup ci si può sentire libere di fare qualsiasi cosa come nuotare o fare sport, si può usare di notte ed è perfetta anche per persone allergiche o con pelle molto sensibile.

L’aceto e i suoi mille usi ecologici

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L’aceto è un liquido acido ottenuto grazie all’azione di batteri Gram-negativi del genere Acetobacter, che, in presenza di aria e acqua, ossidano l’etanolo contenuto nel vino. Serve a condire l’insalata ma non solo: vediamo cosa possiamo fare con questo liquido che non deve mai mancare in casa.

Vi sembrerà strano ma viene utilizzato per tantissime cose e se inizierete ad usarlo non potrete più farne a meno, potrete invece fare a meno dei tanti prodotti che state utilizzando al suo posto, come anticalcari, balsami per capelli, ammorbidenti, disgorganti, smacchiatori… insomma con l’aceto ridurrete non solo l’inquinamento ma anche le spese e sopratutto aumenterete lo spazio in casa prima occupato dai diversi prodotti!!

Coca-Cola: la ricetta socio-ambientale

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Coca Cola HBC Italia, il 5 giugno ha presentato il Rapporto Socio-Ambientale 2011, che ci permette di capire quali sono i risultati dell’azienda nel settore socio-ambientale.

Grazie alle politiche ambientali che hanno attuato tramite il programma Water Saving dal 2009 al 2011, ci sono stati dei grossi risultati, come ad esempio il 7% in meno dei consumi idrici per produrre un litro di bevanda, e il 9% in meno dei consumi per produrre l’acqua minerale imbottigliata.

Roma: uffici a basso consumo

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Roma sta diventando sempre più green. Sono sempre di più, infatti, le grande aziende con sede nella capitale a puntare sul riciclo e sul risparmio energetico.

Sul sito ufficiale del Corriere si legge a tal proposito:”Roma si riveste di green. E punta su un look sostenibile. Che sia cioè attento all’ambiente, alla riduzione delle emissioni di CO2 e della quantità dei rifiuti, alla razionalizzazione dell’uso delle auto private così come delle apparecchiature tecnologiche e dei software”.

Una rivoluzione ecologica sotto tutti i punti di vista!

Ma chi ha deciso di puntare su questo settore green? In molti.

Riciclo cellulari: nasce il Device Renewal Forum

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Il Device Renewal Forum è un’associazione di industrie nata per sensibilizzare le aziende e gli utenti che utilizzano il cellulare sulla possibilità di riciclare il proprio telefonino.

Attualmente, infatti, la maggior parte dei cellulari in disuso non viene riciclata ma gettata nei rifiuti: se invece ci fosse l’abitudine al riciclo di questi oggetti si risparmierebbero miliardi di euro ed anche l’ambiente ne gioverebbe.

Riciclo o non rifiuto?

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E’ giusto riciclare ma è ancora più giusto ed etico non creare rifiuti!

La nostra società consumistica produce una quantità di rifiuti esageratamente enorme. Fortunatamente sta prendendo piede sempre più in ognuno di noi la sana abitudine del riciclo: la raccolta differenziata del rifiuto sensibilizza l’uomo verso ciò che può essere trasformato e riutilizzato. Questa abitudine ecologica deve ancora ancorarsi in modo significativo in ogni persona ma il percorso è già ben intrapreso!

Se quindi l’abitudine mentale e concreta del riciclo è largamente diffusa, ciò che appare più ovvio e scontato per diminuire drasticamente le immondizia, cioè la capacità di non creare rifiuti, non lo è affatto!