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Madre Teresa: le risposte alle 24 domande più importanti

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Madre Teresa di Calcutta

Anjëzë Gonxhe Bojaxhiu, conosciuta come Madre Teresa di Calcutta, nacque il 26 agosto 1910 a Skopje e morì il 5 settembre 1997 a Calcutta. Durante i suoi 87 anni ha lasciato un segno indelebile del suo passaggio su questa terra. 

Madre Teresa di Calcutta

❝Sono albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Per quel che attiene alla mia fede, sono una suora cattolica. Secondo la mia vocazione, appartengo al mondo. Ma per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al Cuore di Gesù❞

Una minuta donna cattolica che ha fatto tanto per i poveri di Calcutta, tanto che nel 1979 ricevette il Nobel per la Pace. Dopo la sua morte il Papa Giovanni Paolo II la proclamò beata nel 2003.

Un caffè Sospeso: Una Tradizione che parte da Napoli

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E’ una vecchia tradizione napoletana che si sta espandendo a macchia d’olio in tutto il mondo. E’ partita dal Vesuvio, è arrivata in Belgio e poi via fino a Buenos aires.

Ma cos’è un caffè sospeso, o Cafè pendiente?

E’ un gesto di solidarietà, un piccolo gesto di comunione. Praticamente quando viene ordinato un caffè sospeso il barista porterà un caffè a chi l’ha ordinato e uno lo segnerà a parte per chi ne ha più bisogno. Il cliente paga due caffè e ne riceve uno, e quando un senza tetto, o chiunque non può permetterselo, entra al bar può chiedere se c’è qualche caffè sospeso e può usufruirne. Si stava perdendo questa usanza ma a quanto pare sta tornando alla ribalta, e non solo a Napoli, ma in tutta Italia. (qui per vedere i locali che aderiscono)

Mense scolastiche: i cibi avanzati verranno portati a casa

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Ogni giorno vengono gettati nella spazzatura circa 8,6 tonnellate di rifiuti provenienti dalle mense scolastiche. Dati che devono far riflettere e far agire di conseguenza.

Ed il Comune di Milano lo sta facendo: i bambini milanesi potranno portare a casa i cibi avanzati a scuola. Inseriranno nella loro doggy bag (un sacchettino di carta destinato agli avanzi già utilizzato negli Stati Uniti) alimenti freschi ma facilmente conservabili come frutta, pane e via dicendo.

Il cibo portato a casa servirà o alla famiglia stessa (non sono così poche le famiglie in forte difficoltà economica) oppure sarà donato a chi ne ha bisogno (famiglie più povere, anziani del quartiere, senzatetto….).

26 Cartoni di Senzatetto… e Voi Cosa Scrivereste?

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Please Help Me“, quante volte ci capita di passare, spesso distrattamente davanti a qualche mendicante negli angoli delle strade, ma quante volte ci fermiamo e ci interroghiamo su queste persone? Quante volte passiamo impettiti davanti a cartoni scritti a mano, spesso con errori, cartoni che esprimono il dolore dell’essere emarginati, senzatetto, abbandonati, poveri e miserabili… Eccone ora qui una raccolta, 26 cartoni dei senzatetto di New York che non hanno bisogno di essere spiegati, non hanno bisogno di altre parole…. leggeteli e immaginate cosa scrivereste sul vostro cartone se all’improvviso dovreste perdere tutto….

Parroco Robin Hood: “Stop ai suicidi! Prendiamo i soldi dai ricchi”

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«Io sono un povero peccatore e faccio quel che posso anch’io, ma che non capiti mai che un mio parrocchiano sia tentato di uccidersi: insieme, io per primo, lo aiuterò a prendere i soldi che gli servono da chi si è arricchito sulla pelle dei poveri, perché sopravviva».        

Queste le parole di don Enrico Torta, parroco di Dese nel veneziano scritte nel bollettino parrocchiale e rivolte ai fedeli dopo la vicenda dei tre suicidi avvenuti nei giorni scorsi a Civitanova Marche.

Carne di cavallo: perchè non darla ai poveri?

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Lo scandalo europeo della carne equina scambiata per manzo ritrovata in molti prodotti alimentari delle grandi marche sta facendo ancora discutere.

Ora arriva anche una proposta per riutilizzare questi prodotti alimentari invece che gettarli:  Hartwig Fischer, deputato della Cdu al Bundestag esperto di cooperazione allo sviluppo e di Africa, propone di regalarli ai poveri. Questa la sua dichiarazione a riguardo: “Non posso sopportare che alimenti di qualità vengano distrutti”.

Le polemiche non si sono fatte attendere: Gerd Häuser, numero uno dell’equivalente tedesco del Banco alimentare, ha dichiarato che “le persone bisognose non sono dei consumatori di serie B”. Queste le parole del ministro del Lavoro e degli Affari sociali Ursula von der Leyen: È assurdo, ognuno, sia esso povero o ricco, vuole sapere cosa mangia”.