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Lasciare Andare I Nostri Figli Non Vuol Dire Amarli Di Meno

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Lasciarli andare non vuol dire amarli di meno

Quando il nostro bambino piange, scattano in noi delle emozioni viscerali per cui reagiamo come Superman di fronte ad un’ingiustizia. Partiamo in modalità protezione e, alle volte, non ci accorgiamo della situazione in sè. Ma ci sono tante situazioni diverse e va compreso il REALE bisogno del bambino, anche quello taciuto o “mal” espresso.

Vediamo alcune situazioni tipo:

Neonato che piange

Il meraviglioso significato del pianto del bambino

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Che sia un neonato, un bimbo di pochi anni o un fanciullo più grande poco importa: il suo pianto ha il potere di destare l’adulto assopito e di condurlo in mondi più interessanti e veri. Mondi che però rimangono per lo più sconosciuti a chi non riesce ad aprire cuore e mente.

Quando piange un bambino la reazione dell’adulto è sempre di fastidio, di timore, di incomprensione, quasi di terrore. Abbiamo perso la connessione con il nostro istinto, non siamo in grado di autoeducarci e di conseguenza non sappiamo come comportarci. Ci innervosiamo, sgridiamo il bambino, facciamo di tutto e di più per farlo smettere di piangere al più presto quando invece la chiave di tutto è proprio quel pianto… quel disperato, sano, vitale e fondamentale pianto.

Elefante che piange: le emozioni nel mondo animale!

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elefante dolore

Un elefante che piange… vi sembra una fantasia? E’ invece la realtà!

Storie di elefanti che piangono: c’è stato il caso dell’elefantino a cui hanno ucciso la mamma, il caso di Raju l’elefante costretto ad elemosinare e fare lavori forzati in India e finalmente liberato… insomma pare proprio che gli elefanti piangano con copiose lacrime, anche secondo lo psicoanalista e sanscritista statunitense Jeffrey Moussaieff Masson gli animali hanno emozioni, ha infatti scritto un libro proprio sulla psicologia animale: Quando gli elefanti piangono. La vita emotiva degli animali

Gli elefanti producono lacrime quando sono sottoposti a forti stress emotivi, proprio come l’essere umano e secondo Masson lacrimano a causa di forti emozioni anche gorilla, scimpanzé, cavalli e orsi.

L’Elefantino Piange perchè la Mamma non lo Vuole [Video]

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A volte capita che una madre rifiuti il proprio piccolo, sia nel mondo animale che nel mondo umano, ma questa mamma ha addirittura cercato di schiacciare il piccolo appena dato alla luce. Già il piccolo elefantino, papena ha apertoo gli occhi ha visto la madre che cercava di ucciderlo.
E’ accaduto in Cina, precisamente nella Shendiaoshan Wild Animal Natural Reserve Area, a Rongcheng, nella provincia di Shandong.
L’elefantessa ha cercato di “sedersi” sul piccolo, e il personale della riserva, credendo che la femmina fosse scivolata,ha cercato di aiutarla a risollevarsi, ma le sue intenzioni diventano chiare appena ci riprova. Così dopo aver messo il piccolo al sicuro, i custodi della riserva lo hanno adottato.
L’elefantino era in ottima salute, ma la tristezza che ha provato è stata devastante, infatti ha “pianto” per 5 ore: “non poteva sopportare di essere stato separato dalla madre e che proprio sua madre avesse tentato di ucciderlo”, queste le parole di uno dei portavoce della riserva.
Di solito sono i maschi che cercano di uccidere i piccoli per  far tornare in calore la femmina e preservare gli equilibri sessuali del gruppo ma l’uccisione del figlio da parte della femmina è un fenomeno piuttosto raro e generalmente connesso a stress.

Ecco perchè i bimbi africani non piangono

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mamma_africana2

Ho tradotto per voi questa splendida storia di J. Claire K. Niala una donna africana che vive nel Regno Unito e che racconta i primi mesi della sua vita insieme a quella della sua bambina, racconta di come non è stato facile e di come ha affrontato le difficoltà ma soprattutto racconta di come ha capito che bisogna saper “leggere” i nostri figli…

Sono nata e cresciuta in Kenya e Costa d’Avorio e dall’età di 15 anni ho vissuto nel Regno Unito. Tuttavia, ho sempre saputo che volevo crescere i miei figli (quando li avrei avuti) a casa in Kenya. Si ero certa che ne avrei avuti.

Il pianto di un ragazzo condannato a morte

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E’ successo Domenica 20 Gennaio 2013 a Teheran, in Iran dove Alireza Mafiha (secondo da sinistra) che ha poco più di 20 anni e Mohammad Alì Sarvari di 21, stanno per essere giustiziati con l’impiccagione. L’accusa è assalto e furto, “hanno offeso Dio“.

La foto racconta gli ultimi momenti di vita dei due ragazzi e il pianto di Alireza sulla spalla del suo boia incappucciato che sembra consolarlo,  “Che cosa succede, Non mi appendete” diceva il ragazzo. La foto è stata scattata da Isna Amir Pourmand dell’agenzia Ap.

Il furto è stato scoperto dalle autorità grazie ad un filmato postato su Youtube a dicembre che mostrava i ragazzi in azione.