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Frida Kahlo: vita di una donna tra arte e sofferenza

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Frida Kahlo

Frida Kahlo, all’anagrafe Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón, è nata a Coyoacán, Città del Messico, il 6 luglio del 1907. Frida è una ragazzina sfortunata già a 6 anni, quando le viene diagnosticata la poliomielite, alcuni dicono fosse affetta da spina bifida, e che la rende zoppa:

«A sei anni ebbi la poliomielite. A partire da allora ricordo tutto molto chiaramente. Passai nove mesi a letto. Tutto cominciò con un dolore terribile alla gamba destra, dalla coscia in giù. Mi lavavano la gambina in una bacinella con acqua di noce e panni caldi. La gambina rimase molto magra. A sette anni portavo degli stivaletti. All’inizio pensai che le burle non mi avrebbero toccata, ma poi mi fecero male, e sempre più intensamente».

Il video toccante del cane eroe che salva la vita ad un altro cane

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Il filmato che vi mostriamo è stato girato a Santiago in Cile, nel Sud America, dalle videocamere addette alla vigilanza stradale.

Il traffico in strada scorre veloce e ad un certo punto un cane si ritrova in carreggiata e viene travolto da un’auto in corsa. Nessuno si ferma per soccorrerlo (vi ricordiamo che in Italia non fermarsi a soccorrere un animale ferito a causa di incidente d’auto è reato! Leggete l’articolo E’ obbligatorio soccorrere gli animali in caso di incidenti stradali).

Il Pollo le Mangia l’Orecchino… Ecco Cosa fa Lei

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Claire Lennon ha 38 anni, abita a Berkshire e ha come animale domestico un pollo. Si proprio così un pennuto simpatico e socievole che ha il vizio di appollaiarsi sulla sua spalla.

Unico inconveniente della posizione sulla spalla è che il pennuto, che si chiama Sarah ma in realtà è un galletto, è attirato dallo sberluccicare dei diamanti e ha pensato bene di beccare l’orecchino e ingoiarlo!

Claire ha raccontato: “Ho sentito questo dolore acuto improvviso nel mio lobo dell’orecchio e mi resi conto che Sarah aveva inghiottito giù l’orecchino.”

Le parole di Lucio, il padre che dimenticò la figlia in auto: “cantavamo Pippi Calzelunghe…”

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Il racconto di Lucio Petrizzi, il papà di Elena, la bambina dimenticata in auto. Uno straziante ricordo raccontato al Corriere della Sera.it e così va riportato, perchè non avrei parole diverse per raccontarlo.

Era il 18 Maggio 2011, un mattino caldo e soleggiato, Elena aveva 18 mesi e mentre l’accompagnava all’asilo cantavano insieme “Pippi Calzelunghe“. Quando alla pausa pranzo Lucio scende a prendere l’auto sente Elena gemere ed è in quel momento che il suo mondo crolla, che la sua vita si frantuma, che il suo cuore si ferma. Impossibile calmarlo, la piccola Elena sopravvisse per 3 giorni, tre lunghi giorni di agonia….

L’abbraccio di una madre può trasformarsi in una morsa letale, ecco come

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Un incidente che si è quasi tramutato in tragedia, ha coinvolto una famiglia albanese nella notte del 10 Giugno a Prato, a farne le spese è stata un bimba di 18 mesi che invece di essere nel suo seggiolino era in braccio alla madre.

Mentre la madre e il conducente non hanno riportato gravi lesioni, la piccola ha riportato gravi lesioni tra cui lo schiacciamento del torace e danni alla milza, il conducente a causa di un colpo di sonno ha sbandato ed è finito sul muretto a lato della strada e l’abbraccio della madre si è trasformato in un abbraccio quasi letale.

Jacquelin Saburido, video shock di cosa può fare l’alcool alla guida

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Questa è la storia di Jacqueline Saburido, una ragazza nata a Caracas il 20 Dicembre del 1978.  La sua storia non deve essere dimenticata, perchè tutti devono conoscere il rischio del guidare ubriachi, e lei ne è la testimone vivente di questi rischi, suo malgrado.

Nel Settembre del 1999 Jacqueline fu coinvolta in un terribile incidente stradale, la sua vettura fu travolta da un ragazzo che guidava in stato di ebbrezza. L’incidente uccise le due ragazze in macchina con lei, mentre Jacqueline fu estratta dalle fiamme quasi completamente carbonizzata ma ancora viva.

India sotto choc: mamma e bambina lasciate morire per strada – [Video]

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L’India vanta il triste primato del maggior numero di incidenti automobilistici al mondo soprattutto per il mancato rispetto del codice della strada.

E proprio di un incidente vi vogliamo, purtroppo, parlare oggi.

Domenica scorsa, a Jaipur nell’India Nord Occidentale, vi è stato uno scontro tra un camion e una moto con sopra un’intera famiglia (papà, mamma, bambino e bambina). Sulla strada finiscono la donna e la figlia e rimangono lì per ben 40 minuti. Il padre e il bimbo di appena 5 anni sono salvi e cercano invano aiuto.

Muore in macchina perchè scriveva un messaggino. Le ultime parole scritte sul telefonino

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L’abitudine di parlare al cellulare senza auricolare o di scrivere messaggini mentre si è alla guida di un’automobile è, purtroppo, ancora molto diffusa.

Chi è solito farlo non comprende realmente il rischio che corre: bastano attimi di distrazione per troncare una vita. Ed è quello che è accaduto ad un ragazzo americano, Alexander Heit, lo scorso 3 aprile. Si stava recando all’università con la sua automobile. Non correva ma stava scrivendo un messaggio con il cellulare ad un amico. In pochi attimi ha perso il controllo dell’auto ed è  finito in un dirupo, perdendo la vita.

Rachel, la bambina che regalava i suoi capelli e che ha desiderato di migliorare il mondo

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Rachel aveva solo nove anni quando morì il 23 Luglio del 2011, ma in questo breve periodo, troppo breve, è riuscita a fare qualcosa di veramente grande e a lasciare un segno.

Ho ancora le lacrime agli occhi quando finisco di leggere la sua storia, leggetela fino in fondo e prendetela in esempio.

Rachel regalava i suoi capelli ai bimbi malati di cancro, e nella sua seppure breve vita, è riuscita a donarli ben tre volte. La prima volta aveva solo 5 anni quando in classe si era parlato di un’organizzazione (Locks of Love) che raccoglieva capelli per farne parrucche da dare ai bambini malati di cancro.

Morti Mary e Peter: facevano il giro del mondo in bicicletta

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Si chiamavano Mary Thonpson e Peter Root. Erano partiti dalla Manica nel luglio 2011 con l’intenzione di fare il giro del mondo in bicicletta. Tanti sacrifici e tanti risparmi per poter intraprendere questa avventura.

Purtroppo il loro sogno è svanito: sono morti in un incidente stradale in Thailandia.

Avevano entrambi 34 anni, erano una coppia innamorata, giovane e piena di vita. Sono riusciti a visitare i più bei luoghi del mondo: l’Europa, il Medio Oriente, l’Asia Centrale e la Cina. E hanno scelto il mezzo più ecologico di tutti per fare questa avventura: la bicicletta.